La ricerca si concentra sul soggiorno del Tasso alla corte di Vittoria Colonna presso il Castello Aragonese d’Ischia, contesto entro cui il poeta compose numerosi versi encomiastici in lode della nobile romana, indi confluiti nella raccolta del «Libro secondo degli Amori», apparsa a Venezia nel 1534. Ci si prefigge di dimostrare il carattere strumentale e le connesse implicazioni politico-sociali di siffatti componimenti in ordine alla rappresentazione dell’immagine della marchesa di Pescara durante il periodo ischitano della dolorosa vedovanza; in questa prospettiva, si cercherà altresì di far luce su modelli letterari e richiami intertestuali riscontrabili nelle rime tassiane. In ultima istanza si procederà all’analisi delle epistole del Tasso indirizzate alla Colonna, le quali –congiuntamente ai dati rilevati dalla produzione lirica– permettono allo studioso contemporaneo di cogliere i riflessi delle convenzioni cortigiane dell’epoca e di riconsiderare la consolidata tendenza da parte della critica a inquadrare le relazioni
L’immagine della marchesa: Bernardo Tasso e la raffigurazione di Vittoria Colonna nel «Libro secondo degli Amori», in «Studia Aurea», XIV (2020), pp. 541-582
Magalhaes, Anderson
2020-01-01
Abstract
La ricerca si concentra sul soggiorno del Tasso alla corte di Vittoria Colonna presso il Castello Aragonese d’Ischia, contesto entro cui il poeta compose numerosi versi encomiastici in lode della nobile romana, indi confluiti nella raccolta del «Libro secondo degli Amori», apparsa a Venezia nel 1534. Ci si prefigge di dimostrare il carattere strumentale e le connesse implicazioni politico-sociali di siffatti componimenti in ordine alla rappresentazione dell’immagine della marchesa di Pescara durante il periodo ischitano della dolorosa vedovanza; in questa prospettiva, si cercherà altresì di far luce su modelli letterari e richiami intertestuali riscontrabili nelle rime tassiane. In ultima istanza si procederà all’analisi delle epistole del Tasso indirizzate alla Colonna, le quali –congiuntamente ai dati rilevati dalla produzione lirica– permettono allo studioso contemporaneo di cogliere i riflessi delle convenzioni cortigiane dell’epoca e di riconsiderare la consolidata tendenza da parte della critica a inquadrare le relazioni| File | Dimensione | Formato | |
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