Si registra una trasformazione profonda del rapporto tra persona e animale, che non riveste più una funzione meramente strumentale, ma si inscrive progressivamente nella sfera delle relazioni affettive familiari, assumendo in numerosi casi la configurazione di autentico membro del nucleo familiare. Tale evoluzione comporta evidenti conseguenze nell’ipotesi di crisi del rapporto di coppia, ove sempre più di frequente si discorre circa la sorte dell’animale di affezione. Il vuoto normativo genera un’inevitabile incertezza ermeneutica, cui consegue un orientamento giurisprudenziale non univoco, caratterizzato da soluzioni talora influenzate dalla sensibilità del singolo giudice sulla questione.
La sorte degli animali di affezione nella crisi della famiglia
Giorgia Anna Parini
2025-01-01
Abstract
Si registra una trasformazione profonda del rapporto tra persona e animale, che non riveste più una funzione meramente strumentale, ma si inscrive progressivamente nella sfera delle relazioni affettive familiari, assumendo in numerosi casi la configurazione di autentico membro del nucleo familiare. Tale evoluzione comporta evidenti conseguenze nell’ipotesi di crisi del rapporto di coppia, ove sempre più di frequente si discorre circa la sorte dell’animale di affezione. Il vuoto normativo genera un’inevitabile incertezza ermeneutica, cui consegue un orientamento giurisprudenziale non univoco, caratterizzato da soluzioni talora influenzate dalla sensibilità del singolo giudice sulla questione.| File | Dimensione | Formato | |
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