La diffusione dell'intelligenza artificiale generativa (GenAI) nei contesti di lavoro della conoscenza sta ridefinendo i processi attraverso cui i lavoratori costruiscono e mantengono la propria occupabilità percepita. La presente tesi indaga questa trasformazione secondo due direttrici complementari: l'impatto della GenAI sulle dimensioni psicosociali dell'occupabilità e l'emergere di pattern di utilizzo maladattivo. Il lavoro è strutturato in tre studi interconnessi. Lo Studio 1 consiste in una revisione sistematica della letteratura (PRISMA 2020, 2023–2025) che sintetizza le evidenze disponibili sull'influenza della GenAI sull'identità professionale, l'adattabilità personale e il capitale sociale e umano dei lavoratori. Lo Studio 2 esamina, attraverso un'indagine qualitativa con 38 knowledge worker, le esperienze vissute di rinegoziazione identitaria e di adattamento professionale nell'interazione quotidiana con la GenAI, rilevando effetti duali: potenziamento dell'autoefficacia e dell'identità professionale accanto a preoccupazioni per l'erosione di competenze e l'attenuazione dell'interazione sociale. Lo Studio 3 indaga, tramite interviste semi-strutturate con 43 professionisti, la presenza di pattern di dipendenza comportamentale dall'uso della GenAI, operazionalizzati attraverso i criteri del DSM-5 adattati come lente analitica non diagnostica. Vengono identificati sette temi ricorrenti — tra cui preoccupazione, tolleranza, astinenza, perdita di controllo e utilizzo nonostante conseguenze negative — interpretati come rischi professionali e cognitivi piuttosto che come sindromi cliniche. Il capitolo conclusivo integra i risultati dei tre studi attraverso il costrutto del continuum augmentation–reliance, che descrive la transizione dall'uso aumentativo alla dipendenza da GenAI, e propone una tipologia concettuale che distingue tra dipendenza funzionale, delega strategica e dipendenza problematica. La tesi avanza contributi teorici all'intersezione tra framework dell'occupabilità, letteratura sull'automazione umana e ricerca sulle dipendenze comportamentali, e formula implicazioni pratiche per individui, organizzazioni e policy maker in merito alla governance sostenibile dell'adozione della GenAI nel lavoro.
The generative AI challenge: Investigating impacts on perceived employability and the rise of maladaptive use in knowledge workers
MATTIA ZENE
Writing – Original Draft Preparation
;RICCARDO SARTORISupervision
;ANDREA CESCHISupervision
2026-01-01
Abstract
La diffusione dell'intelligenza artificiale generativa (GenAI) nei contesti di lavoro della conoscenza sta ridefinendo i processi attraverso cui i lavoratori costruiscono e mantengono la propria occupabilità percepita. La presente tesi indaga questa trasformazione secondo due direttrici complementari: l'impatto della GenAI sulle dimensioni psicosociali dell'occupabilità e l'emergere di pattern di utilizzo maladattivo. Il lavoro è strutturato in tre studi interconnessi. Lo Studio 1 consiste in una revisione sistematica della letteratura (PRISMA 2020, 2023–2025) che sintetizza le evidenze disponibili sull'influenza della GenAI sull'identità professionale, l'adattabilità personale e il capitale sociale e umano dei lavoratori. Lo Studio 2 esamina, attraverso un'indagine qualitativa con 38 knowledge worker, le esperienze vissute di rinegoziazione identitaria e di adattamento professionale nell'interazione quotidiana con la GenAI, rilevando effetti duali: potenziamento dell'autoefficacia e dell'identità professionale accanto a preoccupazioni per l'erosione di competenze e l'attenuazione dell'interazione sociale. Lo Studio 3 indaga, tramite interviste semi-strutturate con 43 professionisti, la presenza di pattern di dipendenza comportamentale dall'uso della GenAI, operazionalizzati attraverso i criteri del DSM-5 adattati come lente analitica non diagnostica. Vengono identificati sette temi ricorrenti — tra cui preoccupazione, tolleranza, astinenza, perdita di controllo e utilizzo nonostante conseguenze negative — interpretati come rischi professionali e cognitivi piuttosto che come sindromi cliniche. Il capitolo conclusivo integra i risultati dei tre studi attraverso il costrutto del continuum augmentation–reliance, che descrive la transizione dall'uso aumentativo alla dipendenza da GenAI, e propone una tipologia concettuale che distingue tra dipendenza funzionale, delega strategica e dipendenza problematica. La tesi avanza contributi teorici all'intersezione tra framework dell'occupabilità, letteratura sull'automazione umana e ricerca sulle dipendenze comportamentali, e formula implicazioni pratiche per individui, organizzazioni e policy maker in merito alla governance sostenibile dell'adozione della GenAI nel lavoro.| File | Dimensione | Formato | |
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