Il contributo esamina il regime giuridico della libertà di associazione negli ordinamenti delle chiese anglicane. In particolare, esso ne rilegge la relazione libertà-limite – che, in sede teorica, connota la struttura dei diritti di libertà – alla luce di tre elementi che riflettono il contributo anglicano a tale strutturazione. Si tratta del limite “scritturale”, della tensione tra universalismo dei diritti-particolarismo delle self-governing churches anglicane e della dimensione associativa che, assieme al common law – rappresentano la “cifra” e il “lascito” giuridici della Chiesa d’Inghilterra in favore della dimensione ormai globale dell’anglicanesimo.

La libertà “anglicana” di associazione, tra lasciti del common law e dottrina della Chiesa

M Nicolini
2025-01-01

Abstract

Il contributo esamina il regime giuridico della libertà di associazione negli ordinamenti delle chiese anglicane. In particolare, esso ne rilegge la relazione libertà-limite – che, in sede teorica, connota la struttura dei diritti di libertà – alla luce di tre elementi che riflettono il contributo anglicano a tale strutturazione. Si tratta del limite “scritturale”, della tensione tra universalismo dei diritti-particolarismo delle self-governing churches anglicane e della dimensione associativa che, assieme al common law – rappresentano la “cifra” e il “lascito” giuridici della Chiesa d’Inghilterra in favore della dimensione ormai globale dell’anglicanesimo.
2025
Libertà di associazione
Anglicanesimo
Chiesa d'Inghilterra
Diritti di common law
Comunione anglicana
Common law anglicano
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/1186249
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