Le due procedure più standardizzate per l’identificazione delle metafore linguistiche (metaphor related words: MRW) sono MIP (Pragglejaz Group 2007) e poi MIPVU (Steen et al. 2010), concepite però per le lingue “europee”, e segnatamente per l’inglese. Secondo tali procedure, le MRW sono caratterizzate da una tensione semantica (Charteris-Black 2004, 21) o significato indiretto (Steen et al. 2010, 6) che si manifesta tra il significato di una parola nel contesto oggetto d’analisi e un altro significato che la parola ha altrove, più basilare (Brysbaert et al. 2014, 904 e Dancyger & Sweetser 2014, in Winter 2019). Questa presentazione mette in luce aspetti epistemologici relativi all’identificazione, in cinese, di tale tensione semantica con MIPVU, che ci invitano a riconsiderare punti chiave dell’attuale apparato teorico dei metaphor studies. Tesi centrale della presentazione è che la relazione tra MIPVU e l’inglese non è neutrale, e ha conseguenze sia teoriche che pratiche per l’identificazione delle metafore in cinese. Verranno anzitutto rammentate brevemente le caratteristiche tipologiche del cinese mandarino (es. DeFrancis 1986) rilevanti ai fini della presentazione. Successivamente saranno evidenziate alcune implicazioni dell’anglocentrismo di MIPVU, in particolare per l’identificazione della più piccola unità di analisi nel cinese. A tal fine analizzeremo le diverse definizioni di “parola” (es. Chao 1968, 136; Packard 2000, 7–20; Di Sciullo e Williams 1987), ivi compresa la definizione adottata in MIPVU e nella relativa versione cinese (Wang et al. 2019, 258). Ciò consentirà, sulle orme di Perry Link (2013, 222), di riflettere sull’influenza dell’inglese nell’attuale Conceptual Metapohor Theory (Lakoff e Johnson 1980). La presentazione proseguirà con un’introduzione alla nozione di metafore grafemiche (Di-Biase Dyson 2025, 7) in lingua egizia, per poi descrivere le metafore grafemiche a livello di carattere cinese, ponendo le basi per uno studio sistematico delle metafore multimodali (Forceville & Urios-Aparisi 2009). I punti evidenziati nel corso della presentazione saranno esemplificati nel contesto del cinese giuridico, sì da mostrare come una teoria della metafora più culturalmente sensibile possa migliorare lo studio del linguaggio cosiddetto “retorico” in cinese.

Riflessioni sul metodo d’analisi della metaforologia contemporanea per il cinese

Michele Mannoni
2025-01-01

Abstract

Le due procedure più standardizzate per l’identificazione delle metafore linguistiche (metaphor related words: MRW) sono MIP (Pragglejaz Group 2007) e poi MIPVU (Steen et al. 2010), concepite però per le lingue “europee”, e segnatamente per l’inglese. Secondo tali procedure, le MRW sono caratterizzate da una tensione semantica (Charteris-Black 2004, 21) o significato indiretto (Steen et al. 2010, 6) che si manifesta tra il significato di una parola nel contesto oggetto d’analisi e un altro significato che la parola ha altrove, più basilare (Brysbaert et al. 2014, 904 e Dancyger & Sweetser 2014, in Winter 2019). Questa presentazione mette in luce aspetti epistemologici relativi all’identificazione, in cinese, di tale tensione semantica con MIPVU, che ci invitano a riconsiderare punti chiave dell’attuale apparato teorico dei metaphor studies. Tesi centrale della presentazione è che la relazione tra MIPVU e l’inglese non è neutrale, e ha conseguenze sia teoriche che pratiche per l’identificazione delle metafore in cinese. Verranno anzitutto rammentate brevemente le caratteristiche tipologiche del cinese mandarino (es. DeFrancis 1986) rilevanti ai fini della presentazione. Successivamente saranno evidenziate alcune implicazioni dell’anglocentrismo di MIPVU, in particolare per l’identificazione della più piccola unità di analisi nel cinese. A tal fine analizzeremo le diverse definizioni di “parola” (es. Chao 1968, 136; Packard 2000, 7–20; Di Sciullo e Williams 1987), ivi compresa la definizione adottata in MIPVU e nella relativa versione cinese (Wang et al. 2019, 258). Ciò consentirà, sulle orme di Perry Link (2013, 222), di riflettere sull’influenza dell’inglese nell’attuale Conceptual Metapohor Theory (Lakoff e Johnson 1980). La presentazione proseguirà con un’introduzione alla nozione di metafore grafemiche (Di-Biase Dyson 2025, 7) in lingua egizia, per poi descrivere le metafore grafemiche a livello di carattere cinese, ponendo le basi per uno studio sistematico delle metafore multimodali (Forceville & Urios-Aparisi 2009). I punti evidenziati nel corso della presentazione saranno esemplificati nel contesto del cinese giuridico, sì da mostrare come una teoria della metafora più culturalmente sensibile possa migliorare lo studio del linguaggio cosiddetto “retorico” in cinese.
2025
metafore in cinese, metafore grafemiche, MIPVU, scrittura logografica, influenze dell'inglese
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/1182933
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