Nel tempo in cui la rivoluzione sessuale sembra essersi compiuta, quale ruolo può avere la psicoanalisi per la teoria critica? Tutto un filone delle teorie queer di cui Preciado può essere eletto a rappresentante, riprendendo Foucault e Butler, propone di archiviare la psicoanalisi in quanto irrimediabilmente compromessa con l’ordine simbolico binarista ed eterocisessista oggi in crisi. La retorica della sex-positivity, divenuta mainstream in ampi settori delle società occidentali, dà per facilmente superabile quel conflitto dell’io con la propria sessualità che della psicoanalisi è sempre stato il fulcro. In questo quadro, l’articolo procede controcorrente: seguendo Freud, Laplanche e le cosiddette teorie queer antisociali (Bersani, Edelman, de Lauretis), presenta il rapporto ontologicamente irrisolto del soggetto della politica con il sesso come la posta in gioco oggi indicibile dell’incandescente dibattito che ruota attorno al concetto sociologico di genere.
Il sessuale (im)politico: Perché l’uomo è morto, ma Freud lotta con noi
Bernini
2025-01-01
Abstract
Nel tempo in cui la rivoluzione sessuale sembra essersi compiuta, quale ruolo può avere la psicoanalisi per la teoria critica? Tutto un filone delle teorie queer di cui Preciado può essere eletto a rappresentante, riprendendo Foucault e Butler, propone di archiviare la psicoanalisi in quanto irrimediabilmente compromessa con l’ordine simbolico binarista ed eterocisessista oggi in crisi. La retorica della sex-positivity, divenuta mainstream in ampi settori delle società occidentali, dà per facilmente superabile quel conflitto dell’io con la propria sessualità che della psicoanalisi è sempre stato il fulcro. In questo quadro, l’articolo procede controcorrente: seguendo Freud, Laplanche e le cosiddette teorie queer antisociali (Bersani, Edelman, de Lauretis), presenta il rapporto ontologicamente irrisolto del soggetto della politica con il sesso come la posta in gioco oggi indicibile dell’incandescente dibattito che ruota attorno al concetto sociologico di genere.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



