The on-call employment contract has recently been the subject of a significant number of rulings at the national level – both from courts of merit and the Supreme Court of Cassation – and of a ruling by the CJEU of 19 July 2017, n. 143 Abercrombie Fitch. The paper embraces a systematic approach to the many issues dealt with by the judges in order to trace an updated physiognomy of the powers of the intermittent employer. The reflection on the relevance of the Statute, to which the article refers, and which represents the underlying theme of its contents, must take into account the consolidation of the imbalance of power affecting on-call employment relationships, from at least three different points of view. More specifically, the exclusion of the (real) continuity of the service in order to requalify the initially agreed contract for on-call employment, on the legitimacy of the selection of workers on the basis of age in order to increase the employment of young and elderly people in the labor market and, finally, on the (collectively negotiated) ban on the use of the contract being considered as illegitimate.

Il contratto di lavoro intermittente è stato di recente oggetto di un numero significativo di pronunce della giurisprudenza nazionale – di merito e di legittimità – e di una pronuncia della CGUE 19 luglio 2017, n. 143 Abercrombie Fitch. Il contributo offre un approccio sistematico alle diverse questioni trattate dai giudici al fine di tracciare una fisionomia aggiornata dei poteri del datore di lavoro intermittente. La riflessione sull’attualità dello Statuto, a cui l’articolo rinvia e che rappresenta il filo conduttore dei suoi contenuti, deve tener conto del consolidamento dello squilibrio tra le parti nel rapporto di lavoro intermittente, da almeno tre diversi punti di vista. Ci si sofferma, in particolare, sull’esclusione della continuità (reale) della prestazione al fine di riqualificazione del rapporto di lavoro intermittente inizialmente concordato, sulla legittimazione della selezione dei lavoratori in ragione dell’età al fine di incrementare l’occupazione di giovani e anziani nel mercato del lavoro ed, infine, sull’interdizione (collettivamente contrattata) all’utilizzo del contratto da considerarsi illegittima.

Il lavoro intermittente tra politiche e poteri del datore di lavoro

Calafà, Laura
2021

Abstract

Il contratto di lavoro intermittente è stato di recente oggetto di un numero significativo di pronunce della giurisprudenza nazionale – di merito e di legittimità – e di una pronuncia della CGUE 19 luglio 2017, n. 143 Abercrombie Fitch. Il contributo offre un approccio sistematico alle diverse questioni trattate dai giudici al fine di tracciare una fisionomia aggiornata dei poteri del datore di lavoro intermittente. La riflessione sull’attualità dello Statuto, a cui l’articolo rinvia e che rappresenta il filo conduttore dei suoi contenuti, deve tener conto del consolidamento dello squilibrio tra le parti nel rapporto di lavoro intermittente, da almeno tre diversi punti di vista. Ci si sofferma, in particolare, sull’esclusione della continuità (reale) della prestazione al fine di riqualificazione del rapporto di lavoro intermittente inizialmente concordato, sulla legittimazione della selezione dei lavoratori in ragione dell’età al fine di incrementare l’occupazione di giovani e anziani nel mercato del lavoro ed, infine, sull’interdizione (collettivamente contrattata) all’utilizzo del contratto da considerarsi illegittima.
On-call employment, Worker’s Statute, Collective agreements’ role, Age and continuity of service
The on-call employment contract has recently been the subject of a significant number of rulings at the national level – both from courts of merit and the Supreme Court of Cassation – and of a ruling by the CJEU of 19 July 2017, n. 143 Abercrombie Fitch. The paper embraces a systematic approach to the many issues dealt with by the judges in order to trace an updated physiognomy of the powers of the intermittent employer. The reflection on the relevance of the Statute, to which the article refers, and which represents the underlying theme of its contents, must take into account the consolidation of the imbalance of power affecting on-call employment relationships, from at least three different points of view. More specifically, the exclusion of the (real) continuity of the service in order to requalify the initially agreed contract for on-call employment, on the legitimacy of the selection of workers on the basis of age in order to increase the employment of young and elderly people in the labor market and, finally, on the (collectively negotiated) ban on the use of the contract being considered as illegitimate.
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