Sfruttando la struttura antologica del suo novelliere, Matteo Bandello rende proprio l’epistola dedicatoria e i cappelli introduttivi ai vari racconti i luoghi privilegiati in cui disseminare i punti salienti della sua poetica novellistica. I principi che egli enuncia esplicitamente non esauriscono, tuttavia, la ricchezza delle sfaccettature della sua personale “teoria della novella”: alcuni di essi sono ricavabili dai commenti o dalle critiche che l’autore o i suoi novellatori avanzano in merito al "Decameron". Da un lato, il saggio prende in considerazione l’uso strumentale di tre personaggi boccacciani, Agilulf, Nastagio e ser Ciappelletto; dall’altro, analizza la proposta bandelliana di una nuova tipologia di beffa comica, che si discosta dal modello decameroniano. Si suggerisce che Bandello abbia chiamato in causa Boccaccio in punti strategici del novelliere per valorizzare informazioni significative in grado di completare la sua “teoria della novella”, sfruttando così il confronto-scontro con il Certaldese per integrare sul versante teorico la sua proposta di scrittura novellistica.

La poetica novellistica di Matteo Bandello e il magistero boccacciano

Palma, Flavia
2020-01-01

Abstract

Sfruttando la struttura antologica del suo novelliere, Matteo Bandello rende proprio l’epistola dedicatoria e i cappelli introduttivi ai vari racconti i luoghi privilegiati in cui disseminare i punti salienti della sua poetica novellistica. I principi che egli enuncia esplicitamente non esauriscono, tuttavia, la ricchezza delle sfaccettature della sua personale “teoria della novella”: alcuni di essi sono ricavabili dai commenti o dalle critiche che l’autore o i suoi novellatori avanzano in merito al "Decameron". Da un lato, il saggio prende in considerazione l’uso strumentale di tre personaggi boccacciani, Agilulf, Nastagio e ser Ciappelletto; dall’altro, analizza la proposta bandelliana di una nuova tipologia di beffa comica, che si discosta dal modello decameroniano. Si suggerisce che Bandello abbia chiamato in causa Boccaccio in punti strategici del novelliere per valorizzare informazioni significative in grado di completare la sua “teoria della novella”, sfruttando così il confronto-scontro con il Certaldese per integrare sul versante teorico la sua proposta di scrittura novellistica.
Poetica bandelliana, tradizione novellistica, Boccaccio
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/1010012
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