Tra le diverse modalità tramite le quali si può valorizzare l’autonomia del testatore, vi è la disposizione di preferenza, oggetto di indagine, regolata dal secondo comma dell’art. 558 c.c. il quale – nel disciplinare le modalità di riduzione delle disposizione testamentarie – sancisce che ‹‹se il testatore ha dichiarato che una sua disposizione deve avere effetto a preferenza delle altre, questa disposizione non si riduce, se non in quanto il valore delle altre non sia sufficiente a integrare la quota riservata ai legittimari››. Tale previsione attribuisce rilievo alla volontà del testatore, salvaguardando – nei limiti della disponibile e, dunque, fintanto che ciò non vada a collidere con la preminente tutela riconosciuta agli eredi necessari – le disposizioni predilette dallo stesso, siano esse a titolo universale o a titolo particolare. Rilevante è, dunque, indagare i crismi in presenza dei quali la fattispecie può stimarsi integrata e le conseguenze a essa connesse.

La disposizione di preferenza del testatore. Un'indagine sulle peculiarità di tale manifestazione di volontà.

Giorgia Anna Parini
2018

Abstract

Tra le diverse modalità tramite le quali si può valorizzare l’autonomia del testatore, vi è la disposizione di preferenza, oggetto di indagine, regolata dal secondo comma dell’art. 558 c.c. il quale – nel disciplinare le modalità di riduzione delle disposizione testamentarie – sancisce che ‹‹se il testatore ha dichiarato che una sua disposizione deve avere effetto a preferenza delle altre, questa disposizione non si riduce, se non in quanto il valore delle altre non sia sufficiente a integrare la quota riservata ai legittimari››. Tale previsione attribuisce rilievo alla volontà del testatore, salvaguardando – nei limiti della disponibile e, dunque, fintanto che ciò non vada a collidere con la preminente tutela riconosciuta agli eredi necessari – le disposizioni predilette dallo stesso, siano esse a titolo universale o a titolo particolare. Rilevante è, dunque, indagare i crismi in presenza dei quali la fattispecie può stimarsi integrata e le conseguenze a essa connesse.
978-88-255-1825-2
testamento, disposizione di preferenza, autonomia del testatore
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11562/987180
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