Il contributo – che si colloca all’interno di un volume dedicato allo studio comparatistico, a livello europeo, della sorveglianza elettronica di chi ha commesso un fatto di reato – esamina la disciplina del braccialetto elettronico (art. 275-bis c.p.p.) quale forma di controllo elettronico prevista nell’ordinamento italiano per indagati e imputati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari (art. 284 c.p.p.) nonché per i condannati ammessi alla detenzione domiciliare (art. 47-ter l. 354/1975), dando atto delle modifiche normative susseguitesi negli anni e delle più rilevanti pronunce giurisprudenziali.

Elektronische Überwachung in weiteren europäischen Ländern. Italien

E. GUIDO
2017-01-01

Abstract

Il contributo – che si colloca all’interno di un volume dedicato allo studio comparatistico, a livello europeo, della sorveglianza elettronica di chi ha commesso un fatto di reato – esamina la disciplina del braccialetto elettronico (art. 275-bis c.p.p.) quale forma di controllo elettronico prevista nell’ordinamento italiano per indagati e imputati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari (art. 284 c.p.p.) nonché per i condannati ammessi alla detenzione domiciliare (art. 47-ter l. 354/1975), dando atto delle modifiche normative susseguitesi negli anni e delle più rilevanti pronunce giurisprudenziali.
978-3-942865-78-4
sorveglianza, braccialetto elettronico
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/980269
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