Il Polo universitario di Santa Marta si colloca in un vasto complesso architettonico, originariamente destinato alla produzione di pane e alla conservazione di cereali e di generi di sussistenza militari. Lo stabilimento, costruito tra il 1863 e il 1865, costituì uno degli impianti logistici più rilevanti della piazzaforte di Verona. Durante la dominazione austriaca, una serie di interventi di considerevole portata trasformarono la città nella più importante piazza di deposito in Italia e in una delle principali città militari d’Europa. Con l’annessione al Regno d’Italia l’attività produttiva dell’impianto continuò per più di un secolo, e le sue funzioni furono adeguate a diverse occorrenze fino agli anni Novanta. Grazie ai recenti restauri promossi dall’ateneo di Verona, il grande complesso è divenuto la nuova sede dei dipartimenti di area economico-giuridica e della biblioteca economica. I lavori di recupero sono stati caratterizzati da alta qualità architettonica e da tecniche innovative, con un modernissimo impianto geotermico per lo sfruttamento delle energie rinnovabili. Al progetto, realizzato da Massimo Carmassi con Gabriella Ioli Carmassi con Isp e Iuav Studi e Progetti, è stata conferita la Medaglia d’Oro all’Architettura 2015. Una mostra permanente situata nell’ex-panificio ripercorre la storia della Santa Marta dalla costruzione fino all’attuale destinazione d’uso, ponendo l’edificio nel contesto urbano. Il percorso si intreccia con il tema del rapporto soldati e cibo. Il volume ricostruisce le connessioni tra economia, architettura, scienza, tecniche e istituzioni che caratterizzano passato e presente della Santa Marta.

Santa Marta Past & Present

FERRARI, Maria Luisa
2016-01-01

Abstract

Il Polo universitario di Santa Marta si colloca in un vasto complesso architettonico, originariamente destinato alla produzione di pane e alla conservazione di cereali e di generi di sussistenza militari. Lo stabilimento, costruito tra il 1863 e il 1865, costituì uno degli impianti logistici più rilevanti della piazzaforte di Verona. Durante la dominazione austriaca, una serie di interventi di considerevole portata trasformarono la città nella più importante piazza di deposito in Italia e in una delle principali città militari d’Europa. Con l’annessione al Regno d’Italia l’attività produttiva dell’impianto continuò per più di un secolo, e le sue funzioni furono adeguate a diverse occorrenze fino agli anni Novanta. Grazie ai recenti restauri promossi dall’ateneo di Verona, il grande complesso è divenuto la nuova sede dei dipartimenti di area economico-giuridica e della biblioteca economica. I lavori di recupero sono stati caratterizzati da alta qualità architettonica e da tecniche innovative, con un modernissimo impianto geotermico per lo sfruttamento delle energie rinnovabili. Al progetto, realizzato da Massimo Carmassi con Gabriella Ioli Carmassi con Isp e Iuav Studi e Progetti, è stata conferita la Medaglia d’Oro all’Architettura 2015. Una mostra permanente situata nell’ex-panificio ripercorre la storia della Santa Marta dalla costruzione fino all’attuale destinazione d’uso, ponendo l’edificio nel contesto urbano. Il percorso si intreccia con il tema del rapporto soldati e cibo. Il volume ricostruisce le connessioni tra economia, architettura, scienza, tecniche e istituzioni che caratterizzano passato e presente della Santa Marta.
978-88-8314-876-7
habsbburg bakery, panificio militare, Lombardo-Veneto, industria, Verona
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/964751
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