Il saggio affronta la materia dei diritti reali in una prospettiva funzionalistica, al fine di indagare, per un verso, in che modo vengano oggigiorno attuate nell’ordinamento italiano le tre funzioni fondamentali (godimento, garanzia, amministrazione) ricollegabili a siffatti diritti, e di evidenziare, per altro verso, come l’esigenza di tutela delle posizioni giuridiche di natura reale venga conciliata con la necessità di garantire un efficiente traffico giuridico. L’analisi – che porta l’Autore ad esaminare questioni ed istituti assai diversi, dalla derogabilità del divieto di cessione del diritto d’uso (art. 1024 c.c.) alla configurabilità di garanzie mobiliari non possessorie, per finire con il trust ed i rapporti fra tale figura e l’atto di destinazione (art. 2645-ter c.c.) – si conclude con la constatazione che l’ordinamento italiano, se può pure dirsi realizzare un contemperamento tutto sommato soddisfacente fra le due esigenze summenzionate, tuttora necessita, peraltro, di una riforma diretta a modernizzare il settore dei diritti reali, con particolare riguardo alle funzioni di garanzia e di amministrazione svolte dai diritti medesimi.

I diritti reali fra istanze di tutela e garanzia del traffico giuridico

OMODEI SALE', Riccardo
2014-01-01

Abstract

Il saggio affronta la materia dei diritti reali in una prospettiva funzionalistica, al fine di indagare, per un verso, in che modo vengano oggigiorno attuate nell’ordinamento italiano le tre funzioni fondamentali (godimento, garanzia, amministrazione) ricollegabili a siffatti diritti, e di evidenziare, per altro verso, come l’esigenza di tutela delle posizioni giuridiche di natura reale venga conciliata con la necessità di garantire un efficiente traffico giuridico. L’analisi – che porta l’Autore ad esaminare questioni ed istituti assai diversi, dalla derogabilità del divieto di cessione del diritto d’uso (art. 1024 c.c.) alla configurabilità di garanzie mobiliari non possessorie, per finire con il trust ed i rapporti fra tale figura e l’atto di destinazione (art. 2645-ter c.c.) – si conclude con la constatazione che l’ordinamento italiano, se può pure dirsi realizzare un contemperamento tutto sommato soddisfacente fra le due esigenze summenzionate, tuttora necessita, peraltro, di una riforma diretta a modernizzare il settore dei diritti reali, con particolare riguardo alle funzioni di garanzia e di amministrazione svolte dai diritti medesimi.
9788849529555
diritti reali, diritto d'uso, privilegi, pegno rotativo, trust, atti di destinazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/935410
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