Leopoldo Stegagnini nasce l’8 giugno 1821, nella parrocchia di San Paolo in Campo Marzo, da padre - con bottega di artigiano (fabbroferraio) al Fonteghetto - che aveva lavorato nell’arsenale di Venezia per i francesi, imparandone la lingua. A 5 anni viene accettato dal maestro Pietro Marchesi, suo cugino, che teneva una scuola privata in vicolo Paradiso. A 6 anni passa nella scuola comunale di S. Nazaro. Torna quindi ad una scuola privata, in casa Pellegrini. Nello stesso anno la famiglia si trasferisce in «via S. Cristoforo, ora Don Mazza» . Nel 1843, mentre frequenta il 3° anno di teologia, contrae il vaiolo che lo lascia sfigurato. Viene consacrato sacerdote nel 1844. Entra come professore di ruolo nel ginnasio statale, il 2 novembre 1847, a seguito di concorso bandito per Venezia, Padova e Verona, le sole tre città venete che avessero un ginnasio di prima classe. Nel 1854 accetta la cattedra di italiano e latino al liceo S. Caterina di Venezia. Tornerà presto a Verona - nel 1855 - e sarà professore fino al luglio 1879, salvo un biennio trascorso a Rovigo, dove è stato mandato dopo il 1866, anche lui colpito da un provvedimento esteso a quasi tutti i preti insegnanti, trasferiti «sotto l’imputazione di austriacanti e di inetti all’insegnamento». Insegnante, ha abitato in stradone Porta Vittoria. Dopo la pensione insegnò in scuole private, dapprima presso le Figlie di Gesù di Don Pietro Leonardi e poi all’Istituto Seghetti, dove ricoprì anche la carica di direttore. Inizia a scrivere le sue memorie nel 1885. Muore il 19 maggio 1897.

Un'esperienza scolastica nella Verona asburgica: don Leopoldo Stegagnini (1821- 1897)

VECCHIATO, Francesco
2004-01-01

Abstract

Leopoldo Stegagnini nasce l’8 giugno 1821, nella parrocchia di San Paolo in Campo Marzo, da padre - con bottega di artigiano (fabbroferraio) al Fonteghetto - che aveva lavorato nell’arsenale di Venezia per i francesi, imparandone la lingua. A 5 anni viene accettato dal maestro Pietro Marchesi, suo cugino, che teneva una scuola privata in vicolo Paradiso. A 6 anni passa nella scuola comunale di S. Nazaro. Torna quindi ad una scuola privata, in casa Pellegrini. Nello stesso anno la famiglia si trasferisce in «via S. Cristoforo, ora Don Mazza» . Nel 1843, mentre frequenta il 3° anno di teologia, contrae il vaiolo che lo lascia sfigurato. Viene consacrato sacerdote nel 1844. Entra come professore di ruolo nel ginnasio statale, il 2 novembre 1847, a seguito di concorso bandito per Venezia, Padova e Verona, le sole tre città venete che avessero un ginnasio di prima classe. Nel 1854 accetta la cattedra di italiano e latino al liceo S. Caterina di Venezia. Tornerà presto a Verona - nel 1855 - e sarà professore fino al luglio 1879, salvo un biennio trascorso a Rovigo, dove è stato mandato dopo il 1866, anche lui colpito da un provvedimento esteso a quasi tutti i preti insegnanti, trasferiti «sotto l’imputazione di austriacanti e di inetti all’insegnamento». Insegnante, ha abitato in stradone Porta Vittoria. Dopo la pensione insegnò in scuole private, dapprima presso le Figlie di Gesù di Don Pietro Leonardi e poi all’Istituto Seghetti, dove ricoprì anche la carica di direttore. Inizia a scrivere le sue memorie nel 1885. Muore il 19 maggio 1897.
8887082324
Premessa, Profilo biografico di Leopoldo Stegagnini, Contro il monopolio statale sulla scuola, Punizioni corporali a scuola, Dalla scuola privata a quella comunale con un intermezzo come fabbroferraio, Dopo le elementari, ginnasio vescovile o ginnasio governativo?, Il figlio del fabbroferraio. ‘Ira’ e ‘invidia’ per i privilegiati rampolli della nobiltà, Condanna senza appello per seminaristi e studenti del don Mazza
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