In questa tesi viene analizzato il rapporto diplomatico fra Repubblica di Venezia e Province Unite nella prima metà del Seicento. I primi due capitoli della tesi sono dedicati a questa ricerca attraverso l’intreccio delle analisi di documenti diplomatici e del discorso politico di stampo repubblicano inseriti nel contesto politico specifico della prima metà del Seicento. Mentre il primo capitolo indugia sulle primissime fasi del rapporto diplomatico fra le due repubbliche, legandolo all’utilizzo del mito repubblicano quale effettivo strumento politico, il secondo capitolo è dedicato più prettamente al raffronto fra la parabola precocemente discendente del rapporto diplomatico biunivoco tra le due repubbliche e la permanenza invece delle influenze reciproche in ambito intellettuale. I capitoli terzo e quarto sono invece dedicati al rapporto diplomatico veneto-olandese calato in un contesto europeo. Il poco successo del tema dei rapporti internazionali fra Province Unite e Venezia nella storiografia recente ha in qualche modo ridimensionato uno dei più interessanti contesti di confronto diplomatico del primo Seicento. Questo rapporto però può essere apprezzato pienamente se analizzato nelle diverse declinazioni che lo contraddistinsero, mettendolo in relazione con le peculiari esigenze politiche imposte dalle guerre europee. In questo caso il documento diplomatico veneziano, nella sua forma di dispaccio, risulta essere lo strumento migliore per carpire l’effettiva portata di un rapporto diplomatico diviso fra diversi poli politici, ma che si rifaceva ad una unica strategia di politica estera. Analizzando i dispacci degli ambasciatori veneti alle corti europee, presso le quali era al contempo presente un ambasciatore residente degli Stati Generali delle Province Unite, vengono messe in luce le questioni e i momenti più importanti caratterizzati o da una relazione diretta fra gli ambasciatori delle due repubbliche, o l’intervento diplomatico in relazione a situazioni di interesse comune. La divisione di questo tema in due capitoli è stata necessaria per poter affrontare la relazione diplomatica veneto-olandese alla corte di Costantinopoli - capitolo quarto - la quale, per la specificità dell’azione diplomatica lì in essere, ha richiesto una trattazione separata. L’ultimo capitolo tratta invece un tema che per ultimo è scaturito dal lavoro di ricerca e di analisi dei documenti diplomatici. Incentrato sul valore simbolico dei cerimoniali diplomatici quali momenti di legittimazione politica del governo che li mette in atto e dei rappresentanti diplomatici che vi partecipano, il capitolo contiene l’analisi dei momenti catartici dell’azione diplomatica quali i cerimoniali e le questioni di precedenza che da questi scaturiscono. Particolare attenzione è stata data a momenti di contrasto per titoli e precedenza intercorsi fra ambasciatori delle Province Unite e della Serenissima, sia a Venezia che presso le altre corti europee dove vi fosse una compresenza di agenti diplomatici delle due repubbliche. Anche nei contrasti di precedenza diplomatica il mito repubblicano risulta presente quale base di legittimazione del “posto” posseduto da uno stato o da un principe nella gerarchia internazionale della dignità e del prestigio dello stato. In questo contesto il confronto fra le due repubbliche si rivela particolarmente interessante quando le contestazioni di titoli e di precedenza diplomatica vengono calate nel contesto di specifiche strategie politiche volte ad ottenere legittimità o vantaggio di preminenza.

The subject of this thesis is the diplomatic relation between the Republic of Venice and the Dutch republic during the first half of the 17th century. The first two chapters of the thesis are devoted to the analysis of the binding between the production of diplomatic documents and the use of a republican discourse in the peculiar political context of the early 17th century. The first chapter focuses on the very first diplomatic approach between the two republics and the role of that the republican myth had in it. In the second chapter is described the progressive reshaping of the diplomatic relations between Venice and the Dutch republic while the use of the republican historical myth kept on being present as cultural link between them. The third and fourth chapters are dedicated to the diplomatic connection of the two republics at the courts of Pars, London and Constantinople in the context of the Thirty Years War. IN the last chapter is analyzed the way in which the early modern governments used the diplomatic ceremonials as a form of political legitimation within the international community with a keen eye on the confrontation between the Dutch Republic and the Republic of Venice.

Relazioni diplomatiche e mito storico repubblicano fra Venezia e Province Unite (1610-1643). Il mito repubblicano fra politica internazionale e questioni di precedenza diplomatica.

Cafagna, Ettore
2016-01-01

Abstract

In questa tesi viene analizzato il rapporto diplomatico fra Repubblica di Venezia e Province Unite nella prima metà del Seicento. I primi due capitoli della tesi sono dedicati a questa ricerca attraverso l’intreccio delle analisi di documenti diplomatici e del discorso politico di stampo repubblicano inseriti nel contesto politico specifico della prima metà del Seicento. Mentre il primo capitolo indugia sulle primissime fasi del rapporto diplomatico fra le due repubbliche, legandolo all’utilizzo del mito repubblicano quale effettivo strumento politico, il secondo capitolo è dedicato più prettamente al raffronto fra la parabola precocemente discendente del rapporto diplomatico biunivoco tra le due repubbliche e la permanenza invece delle influenze reciproche in ambito intellettuale. I capitoli terzo e quarto sono invece dedicati al rapporto diplomatico veneto-olandese calato in un contesto europeo. Il poco successo del tema dei rapporti internazionali fra Province Unite e Venezia nella storiografia recente ha in qualche modo ridimensionato uno dei più interessanti contesti di confronto diplomatico del primo Seicento. Questo rapporto però può essere apprezzato pienamente se analizzato nelle diverse declinazioni che lo contraddistinsero, mettendolo in relazione con le peculiari esigenze politiche imposte dalle guerre europee. In questo caso il documento diplomatico veneziano, nella sua forma di dispaccio, risulta essere lo strumento migliore per carpire l’effettiva portata di un rapporto diplomatico diviso fra diversi poli politici, ma che si rifaceva ad una unica strategia di politica estera. Analizzando i dispacci degli ambasciatori veneti alle corti europee, presso le quali era al contempo presente un ambasciatore residente degli Stati Generali delle Province Unite, vengono messe in luce le questioni e i momenti più importanti caratterizzati o da una relazione diretta fra gli ambasciatori delle due repubbliche, o l’intervento diplomatico in relazione a situazioni di interesse comune. La divisione di questo tema in due capitoli è stata necessaria per poter affrontare la relazione diplomatica veneto-olandese alla corte di Costantinopoli - capitolo quarto - la quale, per la specificità dell’azione diplomatica lì in essere, ha richiesto una trattazione separata. L’ultimo capitolo tratta invece un tema che per ultimo è scaturito dal lavoro di ricerca e di analisi dei documenti diplomatici. Incentrato sul valore simbolico dei cerimoniali diplomatici quali momenti di legittimazione politica del governo che li mette in atto e dei rappresentanti diplomatici che vi partecipano, il capitolo contiene l’analisi dei momenti catartici dell’azione diplomatica quali i cerimoniali e le questioni di precedenza che da questi scaturiscono. Particolare attenzione è stata data a momenti di contrasto per titoli e precedenza intercorsi fra ambasciatori delle Province Unite e della Serenissima, sia a Venezia che presso le altre corti europee dove vi fosse una compresenza di agenti diplomatici delle due repubbliche. Anche nei contrasti di precedenza diplomatica il mito repubblicano risulta presente quale base di legittimazione del “posto” posseduto da uno stato o da un principe nella gerarchia internazionale della dignità e del prestigio dello stato. In questo contesto il confronto fra le due repubbliche si rivela particolarmente interessante quando le contestazioni di titoli e di precedenza diplomatica vengono calate nel contesto di specifiche strategie politiche volte ad ottenere legittimità o vantaggio di preminenza.
Venezia, repubblicanesimo, storia della diplomazia, Repubblica di Venezia, Seicento, relazioni diplomatiche, mito storico repubblicano, cerimoniali diplomatici
The subject of this thesis is the diplomatic relation between the Republic of Venice and the Dutch republic during the first half of the 17th century. The first two chapters of the thesis are devoted to the analysis of the binding between the production of diplomatic documents and the use of a republican discourse in the peculiar political context of the early 17th century. The first chapter focuses on the very first diplomatic approach between the two republics and the role of that the republican myth had in it. In the second chapter is described the progressive reshaping of the diplomatic relations between Venice and the Dutch republic while the use of the republican historical myth kept on being present as cultural link between them. The third and fourth chapters are dedicated to the diplomatic connection of the two republics at the courts of Pars, London and Constantinople in the context of the Thirty Years War. IN the last chapter is analyzed the way in which the early modern governments used the diplomatic ceremonials as a form of political legitimation within the international community with a keen eye on the confrontation between the Dutch Republic and the Republic of Venice.
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Tipologia: Tesi di dottorato
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