Si è spesso sostenuto che le emozioni giochino un ruolo importante in diverse manifestazioni della vita di un individuo. Verificare se questo è effettivamente vero e, in caso affermativo, individuare esattamente come esse influenzino il processo decisionale è quindi fondamentale per gli economisti interessati ad ottenere una migliore comprensione del comportamento. Questa tesi ha lo scopo di dimostrare che le emozioni sono importanti per spiegare sia il comportamento individuale in condizioni di rischio che il comportamento strategico in situazioni di contrattazione. Nel primo capitolo si analizza l'impatto di quattro emozioni discrete (felicità, tristezza, paura e rabbia) sulla propensione al rischio. A tale scopo si utilizzano due modelli di comportamento in condizioni di rischio: il modello dell’utilità attesa e il modello dell’utilità dipendente dal rango, assumendo diverse forme funzionali della funzione di ponderazione. I risultati dimostrano che tutti e quattro gli stati emotivi sopraccitati inducono i soggetti a essere più propensi al rischio di coloro che si trovano in uno stato emotivo neutro. Nel secondo capitolo, si estende questo campo di ricerca studiando l'impatto della felicità sulla volontà di investire in attività rischiose, che può essere vista come un’approssimazione della propensione ad assumere rischi finanziari, utilizzando i dati sulle famiglie italiane per l’anno 2008. Considerando sia una misura di auto-valutazione del rischio finanziario che numerose misure oggettive, dedotte dalle quote finanziare osservate in portafoglio, si mostra che gli individui più felici sono maggiormente disposti a investire in attività rischiose, cioè sono disposti ad assumere maggiori rischi in ambito finanziario. Infine, passando da scelte individuali a decisioni strategiche, il terzo ed ultimo capitolo propone un nuovo esperimento, basato sul gioco dell'ultimatum a tre persone, il cui scopo è di verificare se il comportamento dei proponenti dipende dal modo in cui sono ottenute le decisioni dei riceventi (“play method” o “strategy method”) e di far luce, nel modo più semplice possibile, sul ruolo delle emozioni nello spiegare tali differenze. Si dimostra che, nonostante i due metodi precedenti inducano i riceventi a sentire emozioni diverse e i proponenti lo anticipano correttamente, il comportamento di questi ultimi non è influenzato dalle loro aspettative. Questa è una buona notizia per gli economisti sperimentali: i due metodi di risposta non distorcono il comportamento dei proponenti.

It has often been argued that emotions play an important role in several manifestations of an individual’s life. Testing whether this is actually true and, if so, identifying how exactly emotions shape decision making is therefore crucial for economists who want to get a better understanding of behavior. This thesis aims to demonstrate that emotions matter in explaining both individual behavior under risk and strategic behavior in bargaining situations. In the first chapter, I experimentally investigate the impact of four discrete emotions (joviality, sadness, fear, and anger) on risk preferences. In order to do so, I fit two models of behavior under risk: the Expected Utility model and the Rank Dependent Expected Utility model, assuming several functional forms of the weighting function. I prove that all four emotional states instigate more risk-seeking behavior than a neutral emotional state. In the second chapter, I extend this field of research by shedding new light on the impact of self-reported happiness on the willingness to invest in risky assets, which can be considered as a proxy for financial risk taking, using data on Italian households for 2008. Considering both a self-assessed measure of financial risk and several objective measures that are inferred from observed portfolio shares, I show that the happier individuals are, the more willing they are to invest in risky assets, i.e., to take financial risks. Finally, moving from individual to strategic decision making, the third chapter proposes a novel 3-person ultimatum game experiment whose purpose is to explore whether proposers’ behavior depends on the way in which the responders’ decisions are elicited (via the play method or via the strategy method), and to shed light, in a straightforward fashion, on the role of emotions in explaining such differences. I prove that, even though the play and the strategy methods make responders feel different emotional states and proposers precisely anticipate it, the latter' behavior is not affected by their beliefs. This provides good news for experimental economists: the two response methods do not significantly bias proposers' behavior.

The role of emotions in individual and strategic choice situations

Nardi, Chiara
2015-01-01

Abstract

It has often been argued that emotions play an important role in several manifestations of an individual’s life. Testing whether this is actually true and, if so, identifying how exactly emotions shape decision making is therefore crucial for economists who want to get a better understanding of behavior. This thesis aims to demonstrate that emotions matter in explaining both individual behavior under risk and strategic behavior in bargaining situations. In the first chapter, I experimentally investigate the impact of four discrete emotions (joviality, sadness, fear, and anger) on risk preferences. In order to do so, I fit two models of behavior under risk: the Expected Utility model and the Rank Dependent Expected Utility model, assuming several functional forms of the weighting function. I prove that all four emotional states instigate more risk-seeking behavior than a neutral emotional state. In the second chapter, I extend this field of research by shedding new light on the impact of self-reported happiness on the willingness to invest in risky assets, which can be considered as a proxy for financial risk taking, using data on Italian households for 2008. Considering both a self-assessed measure of financial risk and several objective measures that are inferred from observed portfolio shares, I show that the happier individuals are, the more willing they are to invest in risky assets, i.e., to take financial risks. Finally, moving from individual to strategic decision making, the third chapter proposes a novel 3-person ultimatum game experiment whose purpose is to explore whether proposers’ behavior depends on the way in which the responders’ decisions are elicited (via the play method or via the strategy method), and to shed light, in a straightforward fashion, on the role of emotions in explaining such differences. I prove that, even though the play and the strategy methods make responders feel different emotional states and proposers precisely anticipate it, the latter' behavior is not affected by their beliefs. This provides good news for experimental economists: the two response methods do not significantly bias proposers' behavior.
2015
Emotions; Decision under risk; Portfolio choices; Ultimatum game
Si è spesso sostenuto che le emozioni giochino un ruolo importante in diverse manifestazioni della vita di un individuo. Verificare se questo è effettivamente vero e, in caso affermativo, individuare esattamente come esse influenzino il processo decisionale è quindi fondamentale per gli economisti interessati ad ottenere una migliore comprensione del comportamento. Questa tesi ha lo scopo di dimostrare che le emozioni sono importanti per spiegare sia il comportamento individuale in condizioni di rischio che il comportamento strategico in situazioni di contrattazione. Nel primo capitolo si analizza l'impatto di quattro emozioni discrete (felicità, tristezza, paura e rabbia) sulla propensione al rischio. A tale scopo si utilizzano due modelli di comportamento in condizioni di rischio: il modello dell’utilità attesa e il modello dell’utilità dipendente dal rango, assumendo diverse forme funzionali della funzione di ponderazione. I risultati dimostrano che tutti e quattro gli stati emotivi sopraccitati inducono i soggetti a essere più propensi al rischio di coloro che si trovano in uno stato emotivo neutro. Nel secondo capitolo, si estende questo campo di ricerca studiando l'impatto della felicità sulla volontà di investire in attività rischiose, che può essere vista come un’approssimazione della propensione ad assumere rischi finanziari, utilizzando i dati sulle famiglie italiane per l’anno 2008. Considerando sia una misura di auto-valutazione del rischio finanziario che numerose misure oggettive, dedotte dalle quote finanziare osservate in portafoglio, si mostra che gli individui più felici sono maggiormente disposti a investire in attività rischiose, cioè sono disposti ad assumere maggiori rischi in ambito finanziario. Infine, passando da scelte individuali a decisioni strategiche, il terzo ed ultimo capitolo propone un nuovo esperimento, basato sul gioco dell'ultimatum a tre persone, il cui scopo è di verificare se il comportamento dei proponenti dipende dal modo in cui sono ottenute le decisioni dei riceventi (“play method” o “strategy method”) e di far luce, nel modo più semplice possibile, sul ruolo delle emozioni nello spiegare tali differenze. Si dimostra che, nonostante i due metodi precedenti inducano i riceventi a sentire emozioni diverse e i proponenti lo anticipano correttamente, il comportamento di questi ultimi non è influenzato dalle loro aspettative. Questa è una buona notizia per gli economisti sperimentali: i due metodi di risposta non distorcono il comportamento dei proponenti.
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