SOMMARIO: 1. Introduzione: delimitazione e finalità dell’indagine. – 2. Gli interventi sulle regole che fissano i requisiti anagrafici per l’adozione di minori. – 3. La giurisprudenza costituzionale e gli automatismi nel settore delle misure cautelari. – 4. Gli interventi sugli automatsmi relativi al ricovero in O. P. G.. – 5. Riflessioni conlusive alla luce dei casi esaminati. Questo scritto si propone di riflettere sui casi sempre più numerosi nei quali la Corte dichiara l’illegittimità costituzionale di automatismi legislativi, ovvero di previsioni che dettano regole incostituzionali non per ciò che prevedono, ma per il fatto di non disporre eccezioni ad una regola, di per sé non contestabile. L’obiettivo è ragionare sull’origine e le finalità di questi interventi: a tal fine, sono stati selezionati numerosi orientamenti in diversi settori del diritto in cui la declaratoria di incostituzionalità colpisce l’assolutezza di una disposizione che non conosce deroghe e introduce a favore del giudice comune il potere di prescindere dalla sua applicazione, qualora il caso sottoposto al suo giudizio lo richieda.Tentando una considerazione d’insieme di questa giurisprudenza, una ratio decidendi rinvenibile in tutte le declaratorie è quella per cui le presunzioni assolute, quando limitano un diritto fondamentale della persona, violano il principio di eguaglianza, se non rispondono a dati di esperienza generalizzati, laddove cioè sia agevole formulare ipotesi di accadimenti reali contrari alla generalizzazione posta alla base della presunzione stessa.

Gli automatismi legislativi nella giurisprudenza della Corte costituzionale

CRIVELLI, Elisabetta
2014

Abstract

SOMMARIO: 1. Introduzione: delimitazione e finalità dell’indagine. – 2. Gli interventi sulle regole che fissano i requisiti anagrafici per l’adozione di minori. – 3. La giurisprudenza costituzionale e gli automatismi nel settore delle misure cautelari. – 4. Gli interventi sugli automatsmi relativi al ricovero in O. P. G.. – 5. Riflessioni conlusive alla luce dei casi esaminati. Questo scritto si propone di riflettere sui casi sempre più numerosi nei quali la Corte dichiara l’illegittimità costituzionale di automatismi legislativi, ovvero di previsioni che dettano regole incostituzionali non per ciò che prevedono, ma per il fatto di non disporre eccezioni ad una regola, di per sé non contestabile. L’obiettivo è ragionare sull’origine e le finalità di questi interventi: a tal fine, sono stati selezionati numerosi orientamenti in diversi settori del diritto in cui la declaratoria di incostituzionalità colpisce l’assolutezza di una disposizione che non conosce deroghe e introduce a favore del giudice comune il potere di prescindere dalla sua applicazione, qualora il caso sottoposto al suo giudizio lo richieda.Tentando una considerazione d’insieme di questa giurisprudenza, una ratio decidendi rinvenibile in tutte le declaratorie è quella per cui le presunzioni assolute, quando limitano un diritto fondamentale della persona, violano il principio di eguaglianza, se non rispondono a dati di esperienza generalizzati, laddove cioè sia agevole formulare ipotesi di accadimenti reali contrari alla generalizzazione posta alla base della presunzione stessa.
9788849528169
Corte costituzionale; automatismi legislativi; decisioni di accoglimento
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11562/726969
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