La gravidanza rappresenta un momento peculiare dal punto di vista della gestione del diabete, per l’estrema importanza che ha un controllo ottimale della glicemia in termini di outcome materni e fetali e per le limitazioni che ragionevoli motivi di prudenza e limitate evidenze scientifiche impongono all’utilizzo di vari farmaci antidiabetici, ampiamente utilizzati al di fuori della gravidanza. Un aspetto fondamentale, che differenzia il diabete in gravidanza da tutte le altre condizioni diabetiche, è quello dei target glicemici. Solo nella donna gravida l’obiettivo del trattamento è infatti l’euglicemia, se il rischio di ipoglicemia non è troppo elevato. La terapia insulinica rappresenta il cardine del trattamento delle donne gravide con diabete pre-gestazionale ed è anche l’unico strumento farmacologico approvato nel nostro Paese nelle donne con diabete gestazionale, quando le modifiche dello stile di vita non risultino sufficienti a normalizzare rapidamente la glicemia. Il fabbisogno insulinico aumenta progressivamente in gravidanza, in rapporto con le modifiche della sensibilità insulinica indotte verosimilmente dagli ormoni placentari. Questo fenomeno non avviene però in maniera lineare. Questa è la ragione principale per cui è importante mantenere un monitoraggio stretto della gravida diabetica per tutta la durata della gestazione. Un elemento che può rendere più complesso il raggiungimento dell’obiettivo glicemico è il fatto che nella fase finale della gravidanza si verificano anche modifiche nella farmacocinetica dell’insulina. Questo fenomeno determina un ritardo nell’utilizzo insulino-stimolato dei nutrienti, rendendo più complesso abbinare temporalmente alimentazione e terapia insulinica.

Terapia insulinica in gravidanza.

MOGHETTI, Paolo
2013

Abstract

La gravidanza rappresenta un momento peculiare dal punto di vista della gestione del diabete, per l’estrema importanza che ha un controllo ottimale della glicemia in termini di outcome materni e fetali e per le limitazioni che ragionevoli motivi di prudenza e limitate evidenze scientifiche impongono all’utilizzo di vari farmaci antidiabetici, ampiamente utilizzati al di fuori della gravidanza. Un aspetto fondamentale, che differenzia il diabete in gravidanza da tutte le altre condizioni diabetiche, è quello dei target glicemici. Solo nella donna gravida l’obiettivo del trattamento è infatti l’euglicemia, se il rischio di ipoglicemia non è troppo elevato. La terapia insulinica rappresenta il cardine del trattamento delle donne gravide con diabete pre-gestazionale ed è anche l’unico strumento farmacologico approvato nel nostro Paese nelle donne con diabete gestazionale, quando le modifiche dello stile di vita non risultino sufficienti a normalizzare rapidamente la glicemia. Il fabbisogno insulinico aumenta progressivamente in gravidanza, in rapporto con le modifiche della sensibilità insulinica indotte verosimilmente dagli ormoni placentari. Questo fenomeno non avviene però in maniera lineare. Questa è la ragione principale per cui è importante mantenere un monitoraggio stretto della gravida diabetica per tutta la durata della gestazione. Un elemento che può rendere più complesso il raggiungimento dell’obiettivo glicemico è il fatto che nella fase finale della gravidanza si verificano anche modifiche nella farmacocinetica dell’insulina. Questo fenomeno determina un ritardo nell’utilizzo insulino-stimolato dei nutrienti, rendendo più complesso abbinare temporalmente alimentazione e terapia insulinica.
gravidanza; diabete mellito; terapia insulinica
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