Il volume intende analizzare, in riferimento a Venezia, da un lato le modalità di inserimento degli stranieri e le loro strategie di adattamento alla città, dall’altra la pluralità di interazioni, influenze e scambi vicendevoli tra la società di accoglienza e le minoranze. Venezia, va ricordato, contava nel basso medioevo comunità consistenti, e spesso giuridicamente strutturate, di stranieri, in particolare tedeschi, albanesi, dalmati e slavi, greci, armeni, ebrei e turchi musulmani, oltre ad un numero assai considerevole di schiavi. Si vuole, in sostanza, studiare come singoli e minoranze interagivano tra di loro, come comunicavano con il gruppo maggioritario, come percepivano se stessi e la società ospite e come agivano in contesti di stretta prossimità e di assidua frequentazione. Soprattutto interessa portare in superficie quanto succedeva nelle strutture sociali di base – famiglia, reti parentali, vicinia, parrocchia, scuole nazionali, luoghi di culto – o nelle aree di interconnessione: laddove i confini culturali e identitari si facevano più rarefatti e attraversabili e dove gli spazi per i compromessi, le mediazioni e le reciproche contaminazioni erano più ampi. A tal proposito, ci si occuperà nella prima parte del volume del fenomeno migratorio in sé e dei processi di insediamento, accoglienza e integrazione delle popolazioni migranti nella società veneziana. Avendo, poi, individuato nel matrimonio e nella famiglia alcuni tra i maggiori fattori di aggregazione dei nuovi arrivati nella società ospite, e constatata la scarsa attenzione sinora dedicata dagli studi sull’immigrazione a tali materie, si è riservata la parte centrale del volume ad una analisi puntuale e approfondita delle unioni formate in città tra e con stranieri, al fine di verificarne la funzionalità in termini di incorporazione e radicamento delle minoranze. Da ultimo, la terza parte del volume sarà dedicata alle dinamiche di interazione di più lungo periodo, ossia ai processi di socializzazione delle minoranze e ai meccanismi di convivenza tra maggioranza e gruppi minoritari.

On one hand the volume aims to analyse, with regards to Venice, the various forms of integrating foreigners and their strategies of adaptation to the city, and on the other the plurality of interactions, exchanges and mutual influences between the host society and it’s minorities. Venice, it must be remembered, had substantial foreign communities in the Middle Ages that where often administered legally. In particular these included Germans, Albanians, Dalmatians and Slavs, Greeks, Armenian’s, Jews, Muslim Turks, as well as a considerable number of slaves. We want, in essence, to study how individuals and minorities interacted with each other, how they communicated with the majority group, how they perceived themselves and the host society and how they acted in the context of close proximity and regular interaction. We are particularly interested in bringing to the surface what was happening in the basic social structures – the family, kinship networks, neighbourhoods, parishes, national schools, places of worship – or in the areas of interconnection: where cultural boundaries and identity became more rarefied and permeable. In these spaces the possibilities for compromise, mediation and reciprocal influences were higher. In this regard, the first part of the volume will address the phenomenon of migration itself and the processes of settlement, acceptance and integration of migrant populations in Venetian society. In having identified marriage and the family as one of the major factors of integration for newcomers in the host society, and ascertained the lack of attention devoted so far by immigration studies on these subjects, the central part of the volume has been reserved to a timely and in-depth analysis of unions formed in the city between and with foreigners, in order to verify their functionality in terms of integrating and rooting minorities. Finally, the third part of the volume will be devoted to the dynamics of interaction in the longer term, i.e. the socialization processes of minorities and the mechanisms of coexistence between majority and minority groups.

Migrazioni mediterranee. Migranti, minoranze e matrimoni a Venezia nel basso medioevo

ORLANDO, Ermanno
2013

Abstract

Il volume intende analizzare, in riferimento a Venezia, da un lato le modalità di inserimento degli stranieri e le loro strategie di adattamento alla città, dall’altra la pluralità di interazioni, influenze e scambi vicendevoli tra la società di accoglienza e le minoranze. Venezia, va ricordato, contava nel basso medioevo comunità consistenti, e spesso giuridicamente strutturate, di stranieri, in particolare tedeschi, albanesi, dalmati e slavi, greci, armeni, ebrei e turchi musulmani, oltre ad un numero assai considerevole di schiavi. Si vuole, in sostanza, studiare come singoli e minoranze interagivano tra di loro, come comunicavano con il gruppo maggioritario, come percepivano se stessi e la società ospite e come agivano in contesti di stretta prossimità e di assidua frequentazione. Soprattutto interessa portare in superficie quanto succedeva nelle strutture sociali di base – famiglia, reti parentali, vicinia, parrocchia, scuole nazionali, luoghi di culto – o nelle aree di interconnessione: laddove i confini culturali e identitari si facevano più rarefatti e attraversabili e dove gli spazi per i compromessi, le mediazioni e le reciproche contaminazioni erano più ampi. A tal proposito, ci si occuperà nella prima parte del volume del fenomeno migratorio in sé e dei processi di insediamento, accoglienza e integrazione delle popolazioni migranti nella società veneziana. Avendo, poi, individuato nel matrimonio e nella famiglia alcuni tra i maggiori fattori di aggregazione dei nuovi arrivati nella società ospite, e constatata la scarsa attenzione sinora dedicata dagli studi sull’immigrazione a tali materie, si è riservata la parte centrale del volume ad una analisi puntuale e approfondita delle unioni formate in città tra e con stranieri, al fine di verificarne la funzionalità in termini di incorporazione e radicamento delle minoranze. Da ultimo, la terza parte del volume sarà dedicata alle dinamiche di interazione di più lungo periodo, ossia ai processi di socializzazione delle minoranze e ai meccanismi di convivenza tra maggioranza e gruppi minoritari.
Migrazioni; Mobilità; Minoranze; Coesistenza; Matrimoni misti
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