Nonostante le fiabe classiche abbiano subìto incessanti trasformazioni nel corso dei secoli, esse hanno dimostrato di essere in grado di mantenere intatti i loro caratteri distintivi, e sono sopravvissute a macroscopici cambiamenti storico-sociali grazie alla loro abilità di rinnovarsi e di adattarsi ai nuovi contesti. In particolare, durante il periodo postmoderno, la revisione della fiaba ha dato origine a una serie di rivisitazioni che ne hanno sovvertito la struttura narrativa canonica, creando versioni che ne riesaminano i τόποι carartteristici. Il presente lavoro analizza le dinamiche di questa metamorfosi dal punto di vista letterario e da quello memetico, attraverso una ricerca che mira a descrivere il ruolo assunto dalla fiaba all’interno del rapporto tra l’esigenza umana di auto-narrarsi, e la performance di tale esigenza. Partendo dalle fiabe classiche, questa ricerca prende in considerazione opere letterarie dall’epoca vittoriana a quella contemporanea, esaminando il modo in cui queste hanno contribuito ad una nuova concezione della narrativa fiabesca. In particolar modo, l’analisi della raccolta dei fratelli Grimm, dei romanzi di Alice, scritti da Lewis Carroll, de Il Mago di Oz di L. Frank Baum, e di Wicked: The Life and Times of the Wicked Witch of the West di Gregory Maguire costituisce una solida base per lo studio condotto sui tre musical da queste derivati, ovvero Into the Woods di Stephen Sondheim, Wicked di Stephen Schwartz, e infine Wonderland di Frank Wildhorn, che mettono in scena tre versioni postmoderne delle fiabe classiche, evidenziando la correlazione tra la fiaba e la ricerca di Sé. Prendendo in considerazione gli scambi intertestuali, intermodali, e interpersonali presenti in questi tre spettacoli, il presente lavoro si concentra sul viaggio dell’ individuo, che attraverso la lettura delle fiabe e assistendo alla performance musicale, viene condotto lungo il processo del divenire. Questo processo, che sta alla base della costruzione di un’identità, porta l’uomo ad avere una maggiore consapevolezza di se stesso, e lo aiuta nell’infinita ricerca di una risposta alla domanda che il Bruco pone ad Alice: “Chi sei tu?”

Despite the continuous metamorphosis that the classical fairy tales have undergone throughout the centuries, they have proved able to maintain their distinctive traits, and have successfully survived socio-historical changes, thanks to their ability to renovate themselves and to adapt to new contexts. In particular, during postmodernism, the revision of the classical fairy tale has originated a wide range of works that have subverted its canonical narrative, to create new versions that re-explore its τόποι. This work explores the dynamics of this metamorphosis from a literary and from a memetic point of view, through an investigation that aims at outlining the role of the fairy tale within the relationship between man’s urge for self-narration and the performance of such urge. Starting from the classical fairy tales, this research takes into account literary works from the Victorian to the contemporary age, and explores the ways in which they represent a revision of their classical counterparts. In particular, the analysis of the Grimms’ collection, Carroll’s Alice books, Baum’s The Wonderful Wizard of Oz, and Maguire’s Wicked: The Life and Times of the Wicked Witch of the West acts as a solid theoretical background for the investigation on the musicals that stem from them; these are Stephen Sondheim’s Into the Woods, Stephen Schwartz’s Wicked, and Frank Wildhorn’s Wonderland. They bring onto the stage three postmodern versions of the classical tales that focus on the liaison between the fairy-tale genre and the exploration of the Self. By taking into account the intertextual, intermodal, and interpersonal exchanges enabled by these three revisions, this work explores the journey of the Self which, by reading fairy tales and being part of a musical performance, is guided along the process of becoming. Such process lies at the basis of identity-construction, and leads to a greater awareness of the Self, in our everlasting search for an answer to the Caterpillar’s question: “Who are you?”

The Postmodern Revision of the Fairy Tale in Musicals: Into the Woods, Wicked, Wonderland

CUTOLO, Raffaele
2013

Abstract

Nonostante le fiabe classiche abbiano subìto incessanti trasformazioni nel corso dei secoli, esse hanno dimostrato di essere in grado di mantenere intatti i loro caratteri distintivi, e sono sopravvissute a macroscopici cambiamenti storico-sociali grazie alla loro abilità di rinnovarsi e di adattarsi ai nuovi contesti. In particolare, durante il periodo postmoderno, la revisione della fiaba ha dato origine a una serie di rivisitazioni che ne hanno sovvertito la struttura narrativa canonica, creando versioni che ne riesaminano i τόποι carartteristici. Il presente lavoro analizza le dinamiche di questa metamorfosi dal punto di vista letterario e da quello memetico, attraverso una ricerca che mira a descrivere il ruolo assunto dalla fiaba all’interno del rapporto tra l’esigenza umana di auto-narrarsi, e la performance di tale esigenza. Partendo dalle fiabe classiche, questa ricerca prende in considerazione opere letterarie dall’epoca vittoriana a quella contemporanea, esaminando il modo in cui queste hanno contribuito ad una nuova concezione della narrativa fiabesca. In particolar modo, l’analisi della raccolta dei fratelli Grimm, dei romanzi di Alice, scritti da Lewis Carroll, de Il Mago di Oz di L. Frank Baum, e di Wicked: The Life and Times of the Wicked Witch of the West di Gregory Maguire costituisce una solida base per lo studio condotto sui tre musical da queste derivati, ovvero Into the Woods di Stephen Sondheim, Wicked di Stephen Schwartz, e infine Wonderland di Frank Wildhorn, che mettono in scena tre versioni postmoderne delle fiabe classiche, evidenziando la correlazione tra la fiaba e la ricerca di Sé. Prendendo in considerazione gli scambi intertestuali, intermodali, e interpersonali presenti in questi tre spettacoli, il presente lavoro si concentra sul viaggio dell’ individuo, che attraverso la lettura delle fiabe e assistendo alla performance musicale, viene condotto lungo il processo del divenire. Questo processo, che sta alla base della costruzione di un’identità, porta l’uomo ad avere una maggiore consapevolezza di se stesso, e lo aiuta nell’infinita ricerca di una risposta alla domanda che il Bruco pone ad Alice: “Chi sei tu?”
Fairy Tale; performing arts; Musicals; Postmodernism
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