L’attuale interesse per la legalità al di fuori dei tipici confini della legge ha ispirato molteplici studi interdisciplinari, internazionalmente conosciuti come ‘Law ands’. Partendo dalla storia dell’unione tra legge e altre discipline, questo lavoro intende descrivere i prodotti dello studio congiunto di legge e cultura, la prima certamente riconosciuta come prodotto della seconda. Se la cultura è un termine che pone delle problematiche, almeno per quanto riguarda la sua definizione, si può affermare che la legge è oramai una questione di dominio culturale e popolare, come dimostra l’odierna fusione tra legge e mass media. Attraverso l’analisi di tre romanzi contemporanei – Judge Savage (2003) di Tim Parks, A Certain Justice (1995) di John Lescroart e Atonement (2001) di Ian McEwan – questo lavoro associa la legge con la performance, ovvero il luogo della parola scritta per eccellenza con una delle più evidenti manifestazioni della cultura. Con il termine performance, infatti, si possono includere una grande varietà di azioni, tra le quali l’atto verbale e la rappresentazione fisica di un certo processo. La prima e più diretta associazione con il termine performance è senz’altro quella con il teatro, la danza e il canto, accomunando così performance e manifestazione culturale. Si asserirà che la legge ha bisogno della performance, ed è anzi performativa per propria natura, tanto quanto queste forme di rappresentazione. In ultima analisi, la legge è un artefatto culturale e una vera e propria messa in scena. Il presente studio ricercherà nei romanzi sopra menzionati quegli elementi che illustrano chiaramente la natura e il compito precipuamente performativi della legge, suggellando in tal modo la sua identità culturale.

The current interest in legal issues outside the typical arenas of the law has inspired many interdisciplinary studies, known as ‘Law ands’. Tracing the history of such union, the present work aims at describing the intertwining research of law and culture, where the former is indeed a product of the latter. If culture is a highly problematic concept, at least with regard to its definition, it can be maintained that the law is also a matter of cultural and popular domain, as the current fusion of the law with mass media testifies. By means of a literary analysis of three contemporary novels – Tim Parks’s Judge Savage (2003), John Lescroart’s A Certain Justice (1995) and Ian McEwan’s Atonement (2001) – this work will compare the law with performance, the traditional realm of the written word with one of the most evident manifestations of culture. With the term performance, in fact, a number of activities can be included, among which the verbal utterance and the physical representation of a process. The first, direct association of the term performance is that with theatre, dance and singing, thus linking the term with cultural entertainment. It will be asserted that the law needs performance, and is performative in its nature, as much as these forms of representation. Ultimately, the law is a cultural artefact and a mise en scène. The present analysis will research in the above-mentioned novels those elements which clearly illustrate the performative nature and task of the law, thus sealing its cultural identity.

Witness, Testimony, Evidence in Three Contemporary Novels

CECCHIN, ELEONORA
2013

Abstract

L’attuale interesse per la legalità al di fuori dei tipici confini della legge ha ispirato molteplici studi interdisciplinari, internazionalmente conosciuti come ‘Law ands’. Partendo dalla storia dell’unione tra legge e altre discipline, questo lavoro intende descrivere i prodotti dello studio congiunto di legge e cultura, la prima certamente riconosciuta come prodotto della seconda. Se la cultura è un termine che pone delle problematiche, almeno per quanto riguarda la sua definizione, si può affermare che la legge è oramai una questione di dominio culturale e popolare, come dimostra l’odierna fusione tra legge e mass media. Attraverso l’analisi di tre romanzi contemporanei – Judge Savage (2003) di Tim Parks, A Certain Justice (1995) di John Lescroart e Atonement (2001) di Ian McEwan – questo lavoro associa la legge con la performance, ovvero il luogo della parola scritta per eccellenza con una delle più evidenti manifestazioni della cultura. Con il termine performance, infatti, si possono includere una grande varietà di azioni, tra le quali l’atto verbale e la rappresentazione fisica di un certo processo. La prima e più diretta associazione con il termine performance è senz’altro quella con il teatro, la danza e il canto, accomunando così performance e manifestazione culturale. Si asserirà che la legge ha bisogno della performance, ed è anzi performativa per propria natura, tanto quanto queste forme di rappresentazione. In ultima analisi, la legge è un artefatto culturale e una vera e propria messa in scena. Il presente studio ricercherà nei romanzi sopra menzionati quegli elementi che illustrano chiaramente la natura e il compito precipuamente performativi della legge, suggellando in tal modo la sua identità culturale.
Law; culture; Tim Parks; Ian McEwan; John Lescroart
The current interest in legal issues outside the typical arenas of the law has inspired many interdisciplinary studies, known as ‘Law ands’. Tracing the history of such union, the present work aims at describing the intertwining research of law and culture, where the former is indeed a product of the latter. If culture is a highly problematic concept, at least with regard to its definition, it can be maintained that the law is also a matter of cultural and popular domain, as the current fusion of the law with mass media testifies. By means of a literary analysis of three contemporary novels – Tim Parks’s Judge Savage (2003), John Lescroart’s A Certain Justice (1995) and Ian McEwan’s Atonement (2001) – this work will compare the law with performance, the traditional realm of the written word with one of the most evident manifestations of culture. With the term performance, in fact, a number of activities can be included, among which the verbal utterance and the physical representation of a process. The first, direct association of the term performance is that with theatre, dance and singing, thus linking the term with cultural entertainment. It will be asserted that the law needs performance, and is performative in its nature, as much as these forms of representation. Ultimately, the law is a cultural artefact and a mise en scène. The present analysis will research in the above-mentioned novels those elements which clearly illustrate the performative nature and task of the law, thus sealing its cultural identity.
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