Negli ultimi anni l’esplosione della biologia molecolare ha dimostrato come questa disciplina, spesso confinata nello spazio della ricerca di base, occupi un posto rilevante nell’ambito della ricerca chirurgica. Il suo impatto sulla pratica clinica varia dall’analisi di rischio genetico di cancro nelle poliposi coliche familiari e non familiari all’applicazione delle tecnologie transgeniche negli xenotrapianti. Di fronte a questo cambiamento di prospettiva è sufficiente essere "buoni chirurghi" focalizzati esclusivamente sulla qualità dell'assistenza? o bisogna attrezzarsi ed accettare la sfida ed operare in un sistema integrato di ricerca? quanto può l'esperienza fortemente pratica delle discipline chirurgiche l'approccio teorico delle scienze di base? può il rapporto privilegiato che il chirurgo ha con il paziente aiutare ad umanizzare la ricerca interpretando i bisogni più profondi della persona? può il chirurgo aiutare a guidare la ricerca traslazionale verso risultati utili nell'era della genomica e della proteomica? Tutte queste questioni convergono verso la conclusione che nel futuro il chirugo accademico avrà un ruolo chiave nella ricerca traslazionale e la comunità chirurgica ha bisogno di rivedere la propria visione della ricerca. La presenti tesi ha lo scopo di illustrare come è stata sviluppata l'idea del laboratorio di chirurgia traslazionale, che cosa è stato realizzato, i progetti conclusi e quelli ancora in fase di sviluppo. Questo rappresenta un primo gradino verso una differente idea della ricerca nei dipartimenti italiani di chirurgia, ma certamente il processo non può essere fermato e nel futuro questa realtà crescerà attraverso nuove idee e persone.

In recent years the explosion of molecular biology has shown that this discipline, often confined to basic research area, occupies an important place in surgical research. The impact on clinical practice varies from the analysis of genetic risk of cancer in polyposis colic familiar and unfamiliar to the application of transgenic technologies in xenotransplants. Therefore, watching to this shocking change of perspective, is it enough to be good "surgeons" focusing only on the quality of care? Or worth equipping and accept the challenge acting in an integrated research system? How much can the strong practical experience of the surgical disciplines improve the theoretical approaches of the basic sciences? Can the privileged relationship of the surgeon with the patient help to humanize the research interpreting the deepest need of the person? Can the surgeon help to drive the translational research toward useful results in the era of genomics and proteomics? All these questions converge toward the conclusions that in the future academic surgeons will have a key role in the development of translational research program and the surgical community needs to re-address our own vision of research. The present thesis aim to illustrate how has been developed the idea of the Laboratory of Translational Surgery, what has been realized, the projects achieved and those are still in progress. This represent a first step towards a different idea of research in the italian departments of surgery, but certainly the process cannot be stopped and in the future this reality will grow through new ideas and people.

TRANSLATIONAL RESEARCH IN THE DEPARTMENT OF SURGERY: AN ITALIAN EXPERIENCE

GIOVINAZZO, Francesco
2013

Abstract

Negli ultimi anni l’esplosione della biologia molecolare ha dimostrato come questa disciplina, spesso confinata nello spazio della ricerca di base, occupi un posto rilevante nell’ambito della ricerca chirurgica. Il suo impatto sulla pratica clinica varia dall’analisi di rischio genetico di cancro nelle poliposi coliche familiari e non familiari all’applicazione delle tecnologie transgeniche negli xenotrapianti. Di fronte a questo cambiamento di prospettiva è sufficiente essere "buoni chirurghi" focalizzati esclusivamente sulla qualità dell'assistenza? o bisogna attrezzarsi ed accettare la sfida ed operare in un sistema integrato di ricerca? quanto può l'esperienza fortemente pratica delle discipline chirurgiche l'approccio teorico delle scienze di base? può il rapporto privilegiato che il chirurgo ha con il paziente aiutare ad umanizzare la ricerca interpretando i bisogni più profondi della persona? può il chirurgo aiutare a guidare la ricerca traslazionale verso risultati utili nell'era della genomica e della proteomica? Tutte queste questioni convergono verso la conclusione che nel futuro il chirugo accademico avrà un ruolo chiave nella ricerca traslazionale e la comunità chirurgica ha bisogno di rivedere la propria visione della ricerca. La presenti tesi ha lo scopo di illustrare come è stata sviluppata l'idea del laboratorio di chirurgia traslazionale, che cosa è stato realizzato, i progetti conclusi e quelli ancora in fase di sviluppo. Questo rappresenta un primo gradino verso una differente idea della ricerca nei dipartimenti italiani di chirurgia, ma certamente il processo non può essere fermato e nel futuro questa realtà crescerà attraverso nuove idee e persone.
translational medicine; Pancreas; Surgery; Research & Experimental
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