A partire dalla metà del 2007 il sistema finanziario mondiale ha conosciuto la diffusione di una gravissima crisi, generalmente indicata come crisi “sub-prime” che ha coinvolto gran parte dei paesi finanziariamente progrediti. Nell’ambito di tale fenomeno un ruolo di primaria importanza è stato svolto dal sistema creditizio, e in particolare dai gruppi bancari di grandi dimensioni, presso i quali si sono manifestate numerose e gravi crisi, che hanno costretto le pubbliche autorità ad intervenire con cospicui stanziamenti di risorse pubbliche. La diffusione e la gravità degli episodi di crisi sono state però alquanto disomogenee per paesi e tipologie di banche, suggerendo l’ipotesi che, accanto alle cause di contesto ben evidenziate da numerosi osservatori, ve ne siano state altre rintracciabili nell’ambito più propriamente aziendale, cioè in quell’insieme di fattori manageriali e organizzativi che caratterizzano in modo distintivo ciascuna istituzione. A questo scopo il presente lavoro si propone da un lato di individuare gli elementi si specificità riscontrabili nei principali paesi/sistemi in cui la crisi si è manifestata, dall’altro di approfondire l’analisi delle interrelazioni tra fattori di contesto (macroeconomici e strutturali) e variabili microeconomiche o aziendali, così come queste si sono trovate a operare negli intermediari maggiormente colpiti. La finalità ultima è quella di apportare un contributo al dibattito sul controllo dei grandi gruppi bancari e sull’insieme di tematiche sinteticamente espresse dall’ormai ben nota formula: too big to fail.

La crisi dei grandi gruppi bancari: dimensione sistemica e aspetti aziendali

BOTTIGLIA, Roberto
2012

Abstract

A partire dalla metà del 2007 il sistema finanziario mondiale ha conosciuto la diffusione di una gravissima crisi, generalmente indicata come crisi “sub-prime” che ha coinvolto gran parte dei paesi finanziariamente progrediti. Nell’ambito di tale fenomeno un ruolo di primaria importanza è stato svolto dal sistema creditizio, e in particolare dai gruppi bancari di grandi dimensioni, presso i quali si sono manifestate numerose e gravi crisi, che hanno costretto le pubbliche autorità ad intervenire con cospicui stanziamenti di risorse pubbliche. La diffusione e la gravità degli episodi di crisi sono state però alquanto disomogenee per paesi e tipologie di banche, suggerendo l’ipotesi che, accanto alle cause di contesto ben evidenziate da numerosi osservatori, ve ne siano state altre rintracciabili nell’ambito più propriamente aziendale, cioè in quell’insieme di fattori manageriali e organizzativi che caratterizzano in modo distintivo ciascuna istituzione. A questo scopo il presente lavoro si propone da un lato di individuare gli elementi si specificità riscontrabili nei principali paesi/sistemi in cui la crisi si è manifestata, dall’altro di approfondire l’analisi delle interrelazioni tra fattori di contesto (macroeconomici e strutturali) e variabili microeconomiche o aziendali, così come queste si sono trovate a operare negli intermediari maggiormente colpiti. La finalità ultima è quella di apportare un contributo al dibattito sul controllo dei grandi gruppi bancari e sull’insieme di tematiche sinteticamente espresse dall’ormai ben nota formula: too big to fail.
8814174105
Crisi finanziaria; Gruppi bancari; Regolamentazione
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