Il falso in bilancio, prima che un reato, è una nozione economica aziendale. E' impossibile comprendere il significato di falso in bilancio se prima non è chiara la natura del rendiconto di fine esercizio rispetto alla gestione che intende rappresentare. Per tale motivo sono stati approfonditi i presupposti logici del rapporto che si crea tra il continuo divenire della gestione e la sua rappresentazione nel bilancio. La gestione, continua nel tempo e nello spazio, si manifesta per il tramite delle rilevazioni contabili, e attraverso il rendiconto annuale che fornisce informazioni sull'andamento economico, finanziario e patrimoniale dell’amministrazione aziendale. La spaccatura tra l’aspetto ontologico della gestione e la sua emersione contabile, costituisce il primo effettivo momento in cui la realtà viene alterata. Ingessare il continuo divenire della gestione, in uno schema rigido ed essenzialmente numerico, qual è il bilancio d’esercizio costituisce la principale ed originaria forma di modificazione della realtà, distorsione che è la necessaria conseguenza del bisogno informativo in merito all'andamento della gestione. Il bilancio d’esercizio, quindi, determina una forma involontaria di alterazione della realtà che dipende dalle regole di formazione del rendiconto. Le diverse logiche contabili possono determinano diverse rappresentazioni della medesima realtà aziendale, comportando, conseguentemente, diverse deformazioni involontarie ed inevitabili della realtà. Di conseguenza, nessun bilancio potrà dirsi “vero”, ma, eventualmente, potrà dirsi coerente rispetto alle regole che ne disciplinano la formazione. Quando tale coerenza viene meno, la distorsione della realtà diviene volontaria e patologica, sfociando nel falso in bilancio. La manipolazione della realtà può comportare conseguenze di rilievo non solo nei confronti dei destinatari del bilancio, ma può minare le regole di funzionamento dei mercati mobiliari e degli scambi economici. Data l’importanza di un’informativa trasparente e il più possibile aderente alla realtà sono state introdotte norme a tutela della rappresentazione chiara, veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della società e del risultato economico. I risultati della ricerca sono riassumibili nella constatazione dell’inesistenza di una verità assoluta che possa essere rappresentata nel bilancio. Verità e bilancio sono termini non paragonabili tra loro giacché il concetto di verità è riconducibile ai fatti della realtà ma non alla rappresentazione di quest’ultima che, necessariamente, non potrà mai essere ad essa totalmente coincidente. L’unico termine di paragone tra una rappresentazione contabile dei fatti rispetto alla gestione è rinvenibile nella ragionevolezza delle assunzioni, delle valutazioni e stime e dei dati contenuti nel bilancio. Il bilancio, in fondo, è come un bersaglio di fronte ad un arciere. Colpire il centro del bersaglio è senza dubbio auspicabile, ma costituisce un obiettivo assolutamente complesso e di difficile realizzazione. Più probabilmente sarà colpito un punto nell’immediato intorno del centro, non per questo alterando la chiarezza, verità e correttezza della rappresentazione. Solamente quando la tensione dell’arciere non è rivolta al centro del bersaglio, ma ad un punto esterno ad esso, il bilancio potrà dirsi colpito dalla patologia del falso in bilancio.

A false statement in Account is not only a crime but it is firstly an accounting concept. It is impossible to understand the meaning of false statement in Account if it is not clear the nature of the account report with respect to the management that it is intended to represent. For this reason it's important to discover the logical relationship between the continuous development of management and its representation in a financial report. Management, continuous in space and time, is manifested through the accounting records, and through the annual report that gives information as to the economic, financial and capital performance of the company managing. The rupture between the ontological aspect of management accounting and its epistemology, is the first actual moment when the reality is altered. To freeze the continuous management in an essentially rigid numeric scheme, the financial report, is the main and first way to modify the reality, a falsification that is required by the necessity of information on the company managing The financial statements, therefore, causes a form of inadvertent alteration of reality that depends on the accountability rules. Different accounting standards can result into different logical representations of the same business reality, leading, consequently, to different involuntary and inevitable distortion of reality. Therefore, no financial report can be said to be "true", but, possibly, could be defined consistent with the accounting rules used. When such consistency is lacking, the distortion of reality becomes pathological and voluntary, resulting in false statement in account. The manipulation of reality may significantly affect not only the recipients of the financial reports, but undermine the securities markets and trading operations. Being a transparent and close-to-reality information of great importance there have been introduced rules to preserve a clear, true and correct representation of the capital and financial report of the company and its economic result. The research results are summarized in the observation of the absence of an absolute truth that can be represented in the financial report. Truth and financial report are not comparable each other as the concept of truth is a consequence of reality but not to its representation that necessarily, by definition, can never be totally coincidental. The only point of comparison between an accounting representation of the facts regarding the management is to be found in the reasonableness of the assumptions, estimates and assessments and the data contained in the financial report The financial report, after all, is like a target in front of an archer. Hitting the center of the target is undoubtedly desirable, but it is an absolutely complex and difficult goal to be achieved. More likely it will hit a point nearby the center, this does not alter the clarity, truth and fairness of representation. Only if the pointing of the archer is not in the direction of the target, but to a point external to it, the financial report can be said to be struck by the pathology of false statement in account.

presupposti logici ed effetti economici nella rappresentazione dei risultati d'impresa

MAGGI, Rita
2012

Abstract

Il falso in bilancio, prima che un reato, è una nozione economica aziendale. E' impossibile comprendere il significato di falso in bilancio se prima non è chiara la natura del rendiconto di fine esercizio rispetto alla gestione che intende rappresentare. Per tale motivo sono stati approfonditi i presupposti logici del rapporto che si crea tra il continuo divenire della gestione e la sua rappresentazione nel bilancio. La gestione, continua nel tempo e nello spazio, si manifesta per il tramite delle rilevazioni contabili, e attraverso il rendiconto annuale che fornisce informazioni sull'andamento economico, finanziario e patrimoniale dell’amministrazione aziendale. La spaccatura tra l’aspetto ontologico della gestione e la sua emersione contabile, costituisce il primo effettivo momento in cui la realtà viene alterata. Ingessare il continuo divenire della gestione, in uno schema rigido ed essenzialmente numerico, qual è il bilancio d’esercizio costituisce la principale ed originaria forma di modificazione della realtà, distorsione che è la necessaria conseguenza del bisogno informativo in merito all'andamento della gestione. Il bilancio d’esercizio, quindi, determina una forma involontaria di alterazione della realtà che dipende dalle regole di formazione del rendiconto. Le diverse logiche contabili possono determinano diverse rappresentazioni della medesima realtà aziendale, comportando, conseguentemente, diverse deformazioni involontarie ed inevitabili della realtà. Di conseguenza, nessun bilancio potrà dirsi “vero”, ma, eventualmente, potrà dirsi coerente rispetto alle regole che ne disciplinano la formazione. Quando tale coerenza viene meno, la distorsione della realtà diviene volontaria e patologica, sfociando nel falso in bilancio. La manipolazione della realtà può comportare conseguenze di rilievo non solo nei confronti dei destinatari del bilancio, ma può minare le regole di funzionamento dei mercati mobiliari e degli scambi economici. Data l’importanza di un’informativa trasparente e il più possibile aderente alla realtà sono state introdotte norme a tutela della rappresentazione chiara, veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della società e del risultato economico. I risultati della ricerca sono riassumibili nella constatazione dell’inesistenza di una verità assoluta che possa essere rappresentata nel bilancio. Verità e bilancio sono termini non paragonabili tra loro giacché il concetto di verità è riconducibile ai fatti della realtà ma non alla rappresentazione di quest’ultima che, necessariamente, non potrà mai essere ad essa totalmente coincidente. L’unico termine di paragone tra una rappresentazione contabile dei fatti rispetto alla gestione è rinvenibile nella ragionevolezza delle assunzioni, delle valutazioni e stime e dei dati contenuti nel bilancio. Il bilancio, in fondo, è come un bersaglio di fronte ad un arciere. Colpire il centro del bersaglio è senza dubbio auspicabile, ma costituisce un obiettivo assolutamente complesso e di difficile realizzazione. Più probabilmente sarà colpito un punto nell’immediato intorno del centro, non per questo alterando la chiarezza, verità e correttezza della rappresentazione. Solamente quando la tensione dell’arciere non è rivolta al centro del bersaglio, ma ad un punto esterno ad esso, il bilancio potrà dirsi colpito dalla patologia del falso in bilancio.
bilancio d'esercizio; falso in bilancio
A false statement in Account is not only a crime but it is firstly an accounting concept. It is impossible to understand the meaning of false statement in Account if it is not clear the nature of the account report with respect to the management that it is intended to represent. For this reason it's important to discover the logical relationship between the continuous development of management and its representation in a financial report. Management, continuous in space and time, is manifested through the accounting records, and through the annual report that gives information as to the economic, financial and capital performance of the company managing. The rupture between the ontological aspect of management accounting and its epistemology, is the first actual moment when the reality is altered. To freeze the continuous management in an essentially rigid numeric scheme, the financial report, is the main and first way to modify the reality, a falsification that is required by the necessity of information on the company managing The financial statements, therefore, causes a form of inadvertent alteration of reality that depends on the accountability rules. Different accounting standards can result into different logical representations of the same business reality, leading, consequently, to different involuntary and inevitable distortion of reality. Therefore, no financial report can be said to be "true", but, possibly, could be defined consistent with the accounting rules used. When such consistency is lacking, the distortion of reality becomes pathological and voluntary, resulting in false statement in account. The manipulation of reality may significantly affect not only the recipients of the financial reports, but undermine the securities markets and trading operations. Being a transparent and close-to-reality information of great importance there have been introduced rules to preserve a clear, true and correct representation of the capital and financial report of the company and its economic result. The research results are summarized in the observation of the absence of an absolute truth that can be represented in the financial report. Truth and financial report are not comparable each other as the concept of truth is a consequence of reality but not to its representation that necessarily, by definition, can never be totally coincidental. The only point of comparison between an accounting representation of the facts regarding the management is to be found in the reasonableness of the assumptions, estimates and assessments and the data contained in the financial report The financial report, after all, is like a target in front of an archer. Hitting the center of the target is undoubtedly desirable, but it is an absolutely complex and difficult goal to be achieved. More likely it will hit a point nearby the center, this does not alter the clarity, truth and fairness of representation. Only if the pointing of the archer is not in the direction of the target, but to a point external to it, the financial report can be said to be struck by the pathology of false statement in account.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11562/397935
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