La presente tesi analizza i fenomeni di strutturazione degli enunciati secondo criteri di natura informazionale. Si pone due obiettivi principali: a) l’elaborazione della semantica delle nozioni di ‘topic’, ‘focus’ e ‘contrasto’; b) l’indagine sui processi relativi alla loro grammaticalizzazione. Per quanto riguarda il primo punto, si propongono definizioni in grado di identificare ciascuna delle tre unità informazionali in maniera univoca. Nello specifico, dopo aver mostrato che la definizione di ‘topic’ elaborata da Reinhart in termini di ‘aboutness’ risulta problematica, questa nozione informazionale è identificata con costituenti frasali che appaiono in strutture marcate a livello sintattico e che sono interpretati come necessariamente ‘d-linked’. La definizione di ‘focus’ è iscritta nel quadro della ‘semantica alternativa’ (Rooth, 1992). Infine, gran parte dell’attenzione è volta a mostrare che il contrasto è un’unità informazionale autonoma, in opposizione ai tentativi di ridurlo al focus, basati sull’osservazione che, come quest’ultimo, esso svolge la funzione di evocare alternative nel discorso. Nello specifico, vengono presi in considerazione enunciati in cui il contributo semantico del contrasto è facilmente distinguibile da quello del focus. Lungi dal complicare l’ontologia delle nozioni informazionali, l’ipotesi sull’autonomia del contrasto consente di formulare un’analisi originale delle nozioni di topic contrastivo e focus contrastivo: contrariamente agli autori che considerano questi ultimi come categorie indipendenti della struttura informazionale, si mostra che la loro natura linguistica è il risultato dell’interazione tra il contrasto, da un lato, e, alternativamente, topic e focus dall’altro. Per quanto riguarda il secondo punto, la tesi si propone di comprendere come i differenti moduli del linguaggio interagiscano per l’espressione delle categorie informazionali. Sulla base di evidenza teorica ed empirica, si conclude che le nozioni informazionali non sono grammaticalizzate come tratti di discorso, in opposizione ai recenti contributi elaborati nell’ambito della cartografia. L’analisi dell’espressione linguistica del contrasto è particolarmente rilevante a questo proposito: la variazione prosodica a cui l’occorrenza di un’interpretazione contrastiva si associa è difficilmente riconducibile a operazioni del sistema computazionale. Piuttosto, l’analisi dei dati sperimentali è maggiormente compatibile con l’idea, proposta recentemente da autori come Tania Reinhart e Ad Neeleman, che le nozioni informazionali sono grammaticalizzate all’interfaccia tra la sintassi e i sistemi esterni d’uso. Questa idea si fonda sull’ipotesi che il linguaggio è un sistema ottimale, in cui le interfacce sono in grado di codificare informazioni sulla base di proprietà leggibili della struttura sintattica. Le lingue esprimono le nozioni informazionali in modi differenti, ricorrendo alla sintassi (si pensi al movimento dei topic inglesi o alla generazione dei topic italiani nella periferia sinistra dell’enunciato) o alla fonologia (ad esempio, l’accento principale della frase cade sui costituenti focalizzati e l’espressione del contrasto si associa ad un aumento della prominenza fonetica del costituente corrispondente). Questa tesi non si propone di rendere conto di tale variabilità interlinguistica: la discussione verte principalmente sull’italiano. Tuttavia, altre lingue vengono prese in considerazione ogniqualvolta l’analisi comparativa è utile alla comprensione dei vari fenomeni. Per esempio, l’ipotesi sulla semantica dei foci contrastivi in italiano si basa sull’osservazione del comportamento linguistico dei foci contrastivi in ungherese e il confronto tra italiano e spagnolo risulta fondamentale per la formulazione di una proposta originale sulla natura dei topic post-focali.

The dissertation deals with the encoding of discourse notions in sentence structure. Its aim is twofold: a) to elaborate a semantics for ‘topic’, ‘focus’ and ‘contrast’; b) to investigate how these three notions are coded in grammar. As for the former issue, it has been attempted to formulate definitions which could be able to identify each of the three informational units unequivocally. More specifically, after discussing some difficulties inherent in Reinhart’s definition of topic in terms of ‘aboutness’, I will identify topics with constituents appearing in syntactically marked structures and interpreted as necessarily d-linked. On the other hand, the definition of focus will be couched within the Alternative Semantics framework (Rooth, 1992). Most of the theoretical effort, however, will be directed toward showing that contrast is an autonomous informational unit, contrary to those authors who claim that it should be reduced to focus, according to the observation that they both evoke alternatives in discourse. In particular, I will introduce plenty of data in which the semantic contribution of contrast can be easily distinguished from the one of focus. Instead of complicating the ontology of informational notions, the hypothesis about the autonomy of contrast offers new insights into the linguistic nature of both contrastive topics and contrastive foci. Contrary to those authors that treat the latter as independent categories of information structure, I will show that their behavior could be explained in terms of the interaction between contrast, on the one hand, and topic and focus, on the other hand. As for the latter issue, the main purpose of the dissertation is to understand how the different components of language interact with each other for the expression of the abovementioned information-structure related notions. In particular, I will provide theoretical and empirical evidence against the idea that informational notions are coded as discourse-features heading their own functional projections in the syntactic structure (hence, against the analyses of information structure couched within cartographic frameworks). With this regard, the analysis of the linguistic encoding of contrast will be the most revealing one: it will be shown that the expression of this informational category correlates with variations in the prosody of the associated constituent, which is hardly explainable in terms of operations involving the underlying syntactic structure. It will be claimed that the analysis of the experimental material is more compatible with the line of investigation (recently pursued by authors like Tania Reinhart and Ad Neeleman), according to which informational notions are coded at the interface of syntax with the external systems of use, i.e., outside the computational system. This assumption is grounded on the more general hypothesis that language is an optimally-designed system, so that the interfaces are able to code information on the basis of visible properties of the syntactic derivations. Languages express informational notions through a large variety of linguistic means, either syntactic (e.g., movement to the left periphery exhibited by English topics and base-generation in the C-domain of their Italian counterparts) or phonological (e.g., main sentence stress assignment on focused constituents and increase of the phonetic prominence associated with contrastive phrases). In this dissertation, I will not account for this cross-linguistic variability. Rather, I will deal mainly with Italian data, extending the analysis to other languages whenever the comparative analysis will lead to a deeper understanding of the phenomena of stake each time. For example, my hypothesis on the semantics of Italian contrastive foci will be inspired by the observation of the linguistic behavior of their Hungarian counterparts or the comparison between Italian and Spanish will shed new light on the linguistic nature of postfocal topics.

Encoding topic, focus and contrast: Informational notions at the interfaces

TORREGROSSA, Jacopo
2012

Abstract

La presente tesi analizza i fenomeni di strutturazione degli enunciati secondo criteri di natura informazionale. Si pone due obiettivi principali: a) l’elaborazione della semantica delle nozioni di ‘topic’, ‘focus’ e ‘contrasto’; b) l’indagine sui processi relativi alla loro grammaticalizzazione. Per quanto riguarda il primo punto, si propongono definizioni in grado di identificare ciascuna delle tre unità informazionali in maniera univoca. Nello specifico, dopo aver mostrato che la definizione di ‘topic’ elaborata da Reinhart in termini di ‘aboutness’ risulta problematica, questa nozione informazionale è identificata con costituenti frasali che appaiono in strutture marcate a livello sintattico e che sono interpretati come necessariamente ‘d-linked’. La definizione di ‘focus’ è iscritta nel quadro della ‘semantica alternativa’ (Rooth, 1992). Infine, gran parte dell’attenzione è volta a mostrare che il contrasto è un’unità informazionale autonoma, in opposizione ai tentativi di ridurlo al focus, basati sull’osservazione che, come quest’ultimo, esso svolge la funzione di evocare alternative nel discorso. Nello specifico, vengono presi in considerazione enunciati in cui il contributo semantico del contrasto è facilmente distinguibile da quello del focus. Lungi dal complicare l’ontologia delle nozioni informazionali, l’ipotesi sull’autonomia del contrasto consente di formulare un’analisi originale delle nozioni di topic contrastivo e focus contrastivo: contrariamente agli autori che considerano questi ultimi come categorie indipendenti della struttura informazionale, si mostra che la loro natura linguistica è il risultato dell’interazione tra il contrasto, da un lato, e, alternativamente, topic e focus dall’altro. Per quanto riguarda il secondo punto, la tesi si propone di comprendere come i differenti moduli del linguaggio interagiscano per l’espressione delle categorie informazionali. Sulla base di evidenza teorica ed empirica, si conclude che le nozioni informazionali non sono grammaticalizzate come tratti di discorso, in opposizione ai recenti contributi elaborati nell’ambito della cartografia. L’analisi dell’espressione linguistica del contrasto è particolarmente rilevante a questo proposito: la variazione prosodica a cui l’occorrenza di un’interpretazione contrastiva si associa è difficilmente riconducibile a operazioni del sistema computazionale. Piuttosto, l’analisi dei dati sperimentali è maggiormente compatibile con l’idea, proposta recentemente da autori come Tania Reinhart e Ad Neeleman, che le nozioni informazionali sono grammaticalizzate all’interfaccia tra la sintassi e i sistemi esterni d’uso. Questa idea si fonda sull’ipotesi che il linguaggio è un sistema ottimale, in cui le interfacce sono in grado di codificare informazioni sulla base di proprietà leggibili della struttura sintattica. Le lingue esprimono le nozioni informazionali in modi differenti, ricorrendo alla sintassi (si pensi al movimento dei topic inglesi o alla generazione dei topic italiani nella periferia sinistra dell’enunciato) o alla fonologia (ad esempio, l’accento principale della frase cade sui costituenti focalizzati e l’espressione del contrasto si associa ad un aumento della prominenza fonetica del costituente corrispondente). Questa tesi non si propone di rendere conto di tale variabilità interlinguistica: la discussione verte principalmente sull’italiano. Tuttavia, altre lingue vengono prese in considerazione ogniqualvolta l’analisi comparativa è utile alla comprensione dei vari fenomeni. Per esempio, l’ipotesi sulla semantica dei foci contrastivi in italiano si basa sull’osservazione del comportamento linguistico dei foci contrastivi in ungherese e il confronto tra italiano e spagnolo risulta fondamentale per la formulazione di una proposta originale sulla natura dei topic post-focali.
information structure; topic; focus; contrast; syntax-phonology interface; contrastive topics
The dissertation deals with the encoding of discourse notions in sentence structure. Its aim is twofold: a) to elaborate a semantics for ‘topic’, ‘focus’ and ‘contrast’; b) to investigate how these three notions are coded in grammar. As for the former issue, it has been attempted to formulate definitions which could be able to identify each of the three informational units unequivocally. More specifically, after discussing some difficulties inherent in Reinhart’s definition of topic in terms of ‘aboutness’, I will identify topics with constituents appearing in syntactically marked structures and interpreted as necessarily d-linked. On the other hand, the definition of focus will be couched within the Alternative Semantics framework (Rooth, 1992). Most of the theoretical effort, however, will be directed toward showing that contrast is an autonomous informational unit, contrary to those authors who claim that it should be reduced to focus, according to the observation that they both evoke alternatives in discourse. In particular, I will introduce plenty of data in which the semantic contribution of contrast can be easily distinguished from the one of focus. Instead of complicating the ontology of informational notions, the hypothesis about the autonomy of contrast offers new insights into the linguistic nature of both contrastive topics and contrastive foci. Contrary to those authors that treat the latter as independent categories of information structure, I will show that their behavior could be explained in terms of the interaction between contrast, on the one hand, and topic and focus, on the other hand. As for the latter issue, the main purpose of the dissertation is to understand how the different components of language interact with each other for the expression of the abovementioned information-structure related notions. In particular, I will provide theoretical and empirical evidence against the idea that informational notions are coded as discourse-features heading their own functional projections in the syntactic structure (hence, against the analyses of information structure couched within cartographic frameworks). With this regard, the analysis of the linguistic encoding of contrast will be the most revealing one: it will be shown that the expression of this informational category correlates with variations in the prosody of the associated constituent, which is hardly explainable in terms of operations involving the underlying syntactic structure. It will be claimed that the analysis of the experimental material is more compatible with the line of investigation (recently pursued by authors like Tania Reinhart and Ad Neeleman), according to which informational notions are coded at the interface of syntax with the external systems of use, i.e., outside the computational system. This assumption is grounded on the more general hypothesis that language is an optimally-designed system, so that the interfaces are able to code information on the basis of visible properties of the syntactic derivations. Languages express informational notions through a large variety of linguistic means, either syntactic (e.g., movement to the left periphery exhibited by English topics and base-generation in the C-domain of their Italian counterparts) or phonological (e.g., main sentence stress assignment on focused constituents and increase of the phonetic prominence associated with contrastive phrases). In this dissertation, I will not account for this cross-linguistic variability. Rather, I will deal mainly with Italian data, extending the analysis to other languages whenever the comparative analysis will lead to a deeper understanding of the phenomena of stake each time. For example, my hypothesis on the semantics of Italian contrastive foci will be inspired by the observation of the linguistic behavior of their Hungarian counterparts or the comparison between Italian and Spanish will shed new light on the linguistic nature of postfocal topics.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Torregrossa_Doctoral thesis.pdf

non disponibili

Tipologia: Tesi di dottorato
Licenza: Accesso ristretto
Dimensione 1.86 MB
Formato Adobe PDF
1.86 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/397159
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact