Prima di divenire l'oggetto di un dibattito più articolato nell'età della Riforma, la danza figura, fra tredicesimo e quindicesimo secolo, fra i bersagli più frequenti e caratteristici della censura monastico-clericale nei confronti degli interessi e delle occupazioni mondane. La circolazione nella cultura scritta del basso Medioevo di un insieme di argomentazioni volte a sostenere questa condanna, e destinate a un uso privilegiato nella sfera della predicazione, tende ad assumere, all'interno della manualistica religiosa del tempo, la forma strutturata di capitoli più o meno ampi specificamente dedicati al tema dei balli, e trova, nel genere narrativo dell'exemplum, una delle sue forme più fortunate. Una ricostruzione di questa tradizione edificante, rimasta nel suo episodio fondamentale manoscritta, può tornare utile per stabilire l'immagine della danza (e in qualche misura, in rapporto ad essa, quella della musica) che viene elaborata all'interno dell'ambiente culturale del cristianesimo dell'Occidente medievale, e di lì proiettata sui destinatari di tale produzione letteraria. Quanto ci si propone in questo contributo è l'esame del capitolo riservato a questo argomento all'interno di un trattato fra i più influenti in questo settore. La sistemazone che vi è proposta per il tema della danza potrà servire da specchio di un complesso di atteggiamenti e di pratiche discorsive dalle dimensioni più ampie e di lunga durata.

‘De fugiendis coreis’: l'organizzazione duecentesca di una serie di racconti edificanti

ARCANGELI, Alessandro
1996

Abstract

Prima di divenire l'oggetto di un dibattito più articolato nell'età della Riforma, la danza figura, fra tredicesimo e quindicesimo secolo, fra i bersagli più frequenti e caratteristici della censura monastico-clericale nei confronti degli interessi e delle occupazioni mondane. La circolazione nella cultura scritta del basso Medioevo di un insieme di argomentazioni volte a sostenere questa condanna, e destinate a un uso privilegiato nella sfera della predicazione, tende ad assumere, all'interno della manualistica religiosa del tempo, la forma strutturata di capitoli più o meno ampi specificamente dedicati al tema dei balli, e trova, nel genere narrativo dell'exemplum, una delle sue forme più fortunate. Una ricostruzione di questa tradizione edificante, rimasta nel suo episodio fondamentale manoscritta, può tornare utile per stabilire l'immagine della danza (e in qualche misura, in rapporto ad essa, quella della musica) che viene elaborata all'interno dell'ambiente culturale del cristianesimo dell'Occidente medievale, e di lì proiettata sui destinatari di tale produzione letteraria. Quanto ci si propone in questo contributo è l'esame del capitolo riservato a questo argomento all'interno di un trattato fra i più influenti in questo settore. La sistemazone che vi è proposta per il tema della danza potrà servire da specchio di un complesso di atteggiamenti e di pratiche discorsive dalle dimensioni più ampie e di lunga durata.
8885147453
Etienne de Bourbon; exempla; danza
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