Il lavoro si colloca entro l’area di ricerca che si occupa dello studio dell’attore cinematografico e si focalizza sullo studio della recitazione di Jack Nicholson, Al Pacino e Robert De Niro nel periodo cronologico che si estende tra l’inizio degli anni Sessanta e la fine degli anni Settanta. I tre attori, infatti, in questo ventennio si affermarono come modelli attoriali, contribuendo al rinnovamento dell’Acting Hollywood Style. Affrontare lo studio della recitazione di questi tre interpreti significa confrontarsi anche con l’affinamento di una metodologia d’analisi dell’attore cinematografico. Si è deciso di orientare lo studio in senso prevalentemente filologico, interrogando soprattutto il testo, l’immagine filmica, che è il luogo dove effettivamente si concretizza la dimensione attoriale e dove essa interagisce per partecipare alla produzione di senso del film. La ricerca si articola su due livelli d’analisi: il primo livello indaga l’oggetto dal punto di vista teorico e prova a creare un metodo sistematico per studiare la performance, ed il secondo livello coincide con l’analisi filologica sul testo, ovvero i film interpretati dagli attori. I due piani si integrano a loro volta in una contestualizzazione storico-cronologica, al fine di stilare una mappa che studia le singole performance degli attori nel corso della loro carriera all’interno del periodo prescelto. Gli aspetti considerati sono molteplici: il corpo e la gestualità, l’uso della voce, l’interazione con gli altri elementi dell’estetica del film e con la poetica del regista, l’interazione tra i diversi interpreti, la tipologia di personaggio interpretato e come il Metodo di Lee Strasberg, con cui tutti e tre gli attori sono entrati in contatto in modi e tempi diversi, si è declinato nel loro recitare. La ricerca si articola in tre sezioni principali che ripercorrono cronologicamente l’intera carriera di Jack Nicholson, Al Pacino e Robert De Niro. Si è deciso di analizzare tutti i film interpretati nel periodo oggetto di studio, con l’obiettivo di cogliere i dettagli performativi di ogni attore in un’ottica evolutiva, approfondendo l’analisi per quei film in cui gli attori hanno sviluppato le proprie peculiarità recitative, grazie alle quali si sono affermati come modelli. La recitazione ed i corpi antieroici di Nicholson, Pacino e De Niro sono stati in grado di congiungere i nuovi orizzonti estetici e narrativi del cinema della New Hollywood, originando un nuovo modello attoriale. Ciò che emerge non è dunque più un attore-tipo, ma un attore-individuo che concede integralmente il proprio corpo a quello dell’antieroe. La motilità del viso e la forza accentratrice di Jack Nicholson, la nevrotizzazione della performance e la tensione gestuale tra reattività e passività di Al Pacino, l’ossessione mimetica espressa nell’incarnazione integrale del personaggio di De Niro, possono sintetizzare un ipotetico modello di attore newhollywoodiano.

This work belongs to the area of research which studies film acting and focuses on the analysis of three actors, Jack Nicholson, Al Pacino and Robert De Niro, during the period between the beginning of the 1960s and the end of 1970s. It was in fact during that period that these three actors established themselves as acting models, contributing to the renewal of the Acting Hollywood Style. Analyzing the acting techniques of these three actors also means coming to terms with the refining of the way film acting is analyzed. We decided to aim the research chiefly towards a philological study, mainly analyzing the text, that is the film, which is the place where acting actually takes place, and where it takes part in the creation of the meaning of the film. The study is divided into two levels of analysis: the first level investigates the object from a theoretical approach, trying to create a systematic method of studying the acting performance; the second level coincides with the philological analysis of the films. These two levels are completed by the historical contest, in order to develop a map to study the single performances of the actors during their careers in the given period. We had to consider various aspects: the body language, the use of the voice, the interaction with the other aesthetic elements of the film and with the director’s poetics, the interaction with the other actors, the type of character and how Lee Strasberg’s Method, which all three of the actors have come into contact with at some time, has been used in their performances. The work is divided into three main sections which retrace the entire careers of the three actors. We decided to analyze all the films played by them in the given period, in order to see the performance details of each actor from a progressive point of view, and focusing on those films where the actors developed those distinctive features which turned them into acting models. Thanks to their acting method and antiheroic features, Nicholson, Pacino and De Niro were able to embody the new aesthetic and narrative perspectives of New Hollywood, giving birth to a new acting model. Not a type anymore, but an individual, who completely embodies the antihero. Jack Nicholson’s facial expressions and his ability to both capture and dominate the attention of his audience, Al Pacino’s neurotic performance and gestural tension between action and passivity, Robert De Niro’s mimetic obsession conveyed through the complete identification with the character, can summarize a hypothetical New Hollywood acting model.

Jack Nicholson, Al Pacino, Robert De Niro: modelli di recitazione nella New Hollywood

ROSSI, Caterina
2012

Abstract

Il lavoro si colloca entro l’area di ricerca che si occupa dello studio dell’attore cinematografico e si focalizza sullo studio della recitazione di Jack Nicholson, Al Pacino e Robert De Niro nel periodo cronologico che si estende tra l’inizio degli anni Sessanta e la fine degli anni Settanta. I tre attori, infatti, in questo ventennio si affermarono come modelli attoriali, contribuendo al rinnovamento dell’Acting Hollywood Style. Affrontare lo studio della recitazione di questi tre interpreti significa confrontarsi anche con l’affinamento di una metodologia d’analisi dell’attore cinematografico. Si è deciso di orientare lo studio in senso prevalentemente filologico, interrogando soprattutto il testo, l’immagine filmica, che è il luogo dove effettivamente si concretizza la dimensione attoriale e dove essa interagisce per partecipare alla produzione di senso del film. La ricerca si articola su due livelli d’analisi: il primo livello indaga l’oggetto dal punto di vista teorico e prova a creare un metodo sistematico per studiare la performance, ed il secondo livello coincide con l’analisi filologica sul testo, ovvero i film interpretati dagli attori. I due piani si integrano a loro volta in una contestualizzazione storico-cronologica, al fine di stilare una mappa che studia le singole performance degli attori nel corso della loro carriera all’interno del periodo prescelto. Gli aspetti considerati sono molteplici: il corpo e la gestualità, l’uso della voce, l’interazione con gli altri elementi dell’estetica del film e con la poetica del regista, l’interazione tra i diversi interpreti, la tipologia di personaggio interpretato e come il Metodo di Lee Strasberg, con cui tutti e tre gli attori sono entrati in contatto in modi e tempi diversi, si è declinato nel loro recitare. La ricerca si articola in tre sezioni principali che ripercorrono cronologicamente l’intera carriera di Jack Nicholson, Al Pacino e Robert De Niro. Si è deciso di analizzare tutti i film interpretati nel periodo oggetto di studio, con l’obiettivo di cogliere i dettagli performativi di ogni attore in un’ottica evolutiva, approfondendo l’analisi per quei film in cui gli attori hanno sviluppato le proprie peculiarità recitative, grazie alle quali si sono affermati come modelli. La recitazione ed i corpi antieroici di Nicholson, Pacino e De Niro sono stati in grado di congiungere i nuovi orizzonti estetici e narrativi del cinema della New Hollywood, originando un nuovo modello attoriale. Ciò che emerge non è dunque più un attore-tipo, ma un attore-individuo che concede integralmente il proprio corpo a quello dell’antieroe. La motilità del viso e la forza accentratrice di Jack Nicholson, la nevrotizzazione della performance e la tensione gestuale tra reattività e passività di Al Pacino, l’ossessione mimetica espressa nell’incarnazione integrale del personaggio di De Niro, possono sintetizzare un ipotetico modello di attore newhollywoodiano.
Film Acting; Jack Nicholson; Al Pacino; Robert De Niro; New Hollywood; Recitazione; Sixties; Seventies; anni Sessanta; anni Settanta; Scorsese; Coppola; De Palma; The Godfather; Taxi Driver; Easy Rider; One Flew Over the Cuckoo's Nest; Professione Reporter
This work belongs to the area of research which studies film acting and focuses on the analysis of three actors, Jack Nicholson, Al Pacino and Robert De Niro, during the period between the beginning of the 1960s and the end of 1970s. It was in fact during that period that these three actors established themselves as acting models, contributing to the renewal of the Acting Hollywood Style. Analyzing the acting techniques of these three actors also means coming to terms with the refining of the way film acting is analyzed. We decided to aim the research chiefly towards a philological study, mainly analyzing the text, that is the film, which is the place where acting actually takes place, and where it takes part in the creation of the meaning of the film. The study is divided into two levels of analysis: the first level investigates the object from a theoretical approach, trying to create a systematic method of studying the acting performance; the second level coincides with the philological analysis of the films. These two levels are completed by the historical contest, in order to develop a map to study the single performances of the actors during their careers in the given period. We had to consider various aspects: the body language, the use of the voice, the interaction with the other aesthetic elements of the film and with the director’s poetics, the interaction with the other actors, the type of character and how Lee Strasberg’s Method, which all three of the actors have come into contact with at some time, has been used in their performances. The work is divided into three main sections which retrace the entire careers of the three actors. We decided to analyze all the films played by them in the given period, in order to see the performance details of each actor from a progressive point of view, and focusing on those films where the actors developed those distinctive features which turned them into acting models. Thanks to their acting method and antiheroic features, Nicholson, Pacino and De Niro were able to embody the new aesthetic and narrative perspectives of New Hollywood, giving birth to a new acting model. Not a type anymore, but an individual, who completely embodies the antihero. Jack Nicholson’s facial expressions and his ability to both capture and dominate the attention of his audience, Al Pacino’s neurotic performance and gestural tension between action and passivity, Robert De Niro’s mimetic obsession conveyed through the complete identification with the character, can summarize a hypothetical New Hollywood acting model.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
TESI DI DOTTORATO Catalogo Ricerca - Caterina Rossi.pdf

non disponibili

Tipologia: Tesi di dottorato
Licenza: Accesso ristretto
Dimensione 28.81 MB
Formato Adobe PDF
28.81 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11562/393932
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact