La finalità del capitolo è analizzare in maniera critica quali siano per una banca commerciale i legami tra le decisioni di capital structure, intese come le scelte compiute in merito al mix di indebitamento e mezzi propri con il quale fornire copertura ai fabbisogni di investimento, e la redditività che risulta in grado di realizzare. Da un lato un maggior grado di indebitamento favorisce, tramite l’effetto di leva finanziaria, il rendimento dei mezzi propri misurato dal Return on Equity (ROE). Dall’altro lato un più elevato indebitamento produce altresì effetti negativi sul Return on Assets (ROA), e quindi di riflesso sullo stesso ROE, in virtù della conseguente necessità di assumere minori rischi, di detenere un maggior ammontare di riserve liquide e di sostenere un costo del passivo più oneroso. Dall’evidenza empirica realizzata, basata sui dati di bilancio del periodo 2005-10 dei primi venticinque gruppi bancari italiani che svolgono prevalentemente attività tradizionale, emerge che la presenza di più bassi livelli di indebitamento, ovvero di maggiori gradi di capitalizzazione, è risultata compatibile con il conseguimento di alti ROE in termini relativi, a dimostrare che con riferimento alla redditività dei mezzi propri l’effetto negativo causato da un più basso leverage può essere superato da un effetto di segno opposto derivante da un più alto ROA.

Struttura finanziaria e redditività della banca

FACCINCANI, Lorenzo
2011-01-01

Abstract

La finalità del capitolo è analizzare in maniera critica quali siano per una banca commerciale i legami tra le decisioni di capital structure, intese come le scelte compiute in merito al mix di indebitamento e mezzi propri con il quale fornire copertura ai fabbisogni di investimento, e la redditività che risulta in grado di realizzare. Da un lato un maggior grado di indebitamento favorisce, tramite l’effetto di leva finanziaria, il rendimento dei mezzi propri misurato dal Return on Equity (ROE). Dall’altro lato un più elevato indebitamento produce altresì effetti negativi sul Return on Assets (ROA), e quindi di riflesso sullo stesso ROE, in virtù della conseguente necessità di assumere minori rischi, di detenere un maggior ammontare di riserve liquide e di sostenere un costo del passivo più oneroso. Dall’evidenza empirica realizzata, basata sui dati di bilancio del periodo 2005-10 dei primi venticinque gruppi bancari italiani che svolgono prevalentemente attività tradizionale, emerge che la presenza di più bassi livelli di indebitamento, ovvero di maggiori gradi di capitalizzazione, è risultata compatibile con il conseguimento di alti ROE in termini relativi, a dimostrare che con riferimento alla redditività dei mezzi propri l’effetto negativo causato da un più basso leverage può essere superato da un effetto di segno opposto derivante da un più alto ROA.
9788823833296
Struttura finanziaria; redditività; banca
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/368237
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