La tesi intende contribuire a fare chiarezza sulla questione dimensionale italiana, indagando le caratteristiche che ha assunto l’assetto strutturale della grande imprese e le cause che hanno determinato tali peculiarità. La ricerca prende le mosse sia dalla letteratura internazionale sul tema della struttura del mercato e della distribuzione dimensionale, sia dal dibattito italiano sulla dimensione dell’impresa nazionale. Obiettivo è verificare se l’elemento centrale che differenzia l’Italia dagli altri paesi sia da ricercare nelle dimensioni medie di impresa inferiori, oppure se sia da imputare ad altri fattori. Muovendo da tale considerazione si intende cercare di capire se la struttura dimensionale delle grandi imprese si differenzi fra Italia, Francia, Germania, Inghilterra e Spagna e successivamente proporre un quadro interpretativo che contribuisca a chiarire le ragioni che hanno dato origine e che determinano la persistenza delle diversità che verranno evidenziate nelle analisi proposte nella presente trattazione. La scelta di concentrare l’analisi sulla grande impresa è stata fatta perché all’interno della letteratura italiana essa viene indicata come un elemento di particolare debolezza. Il percorso di ricerca è stato sviluppato attraverso tre diversi momenti: il primo dedicato alla valutazione della competitività italiana, il secondo volto a presentare l’impianto teorico all’interno del quale si inserisce il lavoro ed il terzo costruito per presentare l’analisi empirica delle caratteristiche strutturali e dei processi dinamici di un campione di grandi imprese europee. Le analisi sviluppate all’interno della ricerca hanno confermato le particolarità dimensionali del caso italiano, mostrando come in parte dipendano dalle caratteristiche del contesto istituzionale in cui esse si trovano ad operare e dall’assetto proprietario che le caratterizza. Le determinanti della dimensione della grande impresa italiana, quindi, sono da ricercare sia in fattori interni sia esterni alle imprese e soprattutto è emerso come la variabile dimensione dipenda dall’azione congiunta di diversi fattori evidenziati dall’analisi, ossia settoriali, istituzionali ed interni alle imprese.

The thesis addresses the issue of Italian firms size, investigating the structural characteristics of big companies and the causes that influence the size distribution. The research is based both on international literature about market structure and size distribution, and on the Italian literature about dimensions of national firms. First of all the goal is to verify whether the size of Italian big firms differs from the one of other European countries (namely, France, Germany, England and Spain). Secondly, it will be proposed an interpretative framework that helps to clarify the reasons that determine the persistence of size diversity between different countries’ firms. The research path has been developed through three stages: the first, presenting an analysis on the competitiveness of Italian firms, the second showing the theoretical framework and the last dealing with the empirical analysis of structural features and dynamic processes with regards to a sample of big European companies. The analysis confirmed that the averagely smaller size of Italian firms is due in part to endogenous features, such as ownership, and in part to exogenous ones, such as the institutional context. Therefore, it is possible to conclude that the size of big Italian companies depends on a multiplicity of factors: internal, institutional and related to the industry.

CARATTERISTICHE DIMENSIONALI E DEMOGRAFICHE DELLA GRANDE IMPRESA IN ITALIA: UN’ANALISI COMPARATA

PARISI, GERARDINE
2011-01-01

Abstract

The thesis addresses the issue of Italian firms size, investigating the structural characteristics of big companies and the causes that influence the size distribution. The research is based both on international literature about market structure and size distribution, and on the Italian literature about dimensions of national firms. First of all the goal is to verify whether the size of Italian big firms differs from the one of other European countries (namely, France, Germany, England and Spain). Secondly, it will be proposed an interpretative framework that helps to clarify the reasons that determine the persistence of size diversity between different countries’ firms. The research path has been developed through three stages: the first, presenting an analysis on the competitiveness of Italian firms, the second showing the theoretical framework and the last dealing with the empirical analysis of structural features and dynamic processes with regards to a sample of big European companies. The analysis confirmed that the averagely smaller size of Italian firms is due in part to endogenous features, such as ownership, and in part to exogenous ones, such as the institutional context. Therefore, it is possible to conclude that the size of big Italian companies depends on a multiplicity of factors: internal, institutional and related to the industry.
2011
DISTRIBUZIONE DIMENSIONALE
La tesi intende contribuire a fare chiarezza sulla questione dimensionale italiana, indagando le caratteristiche che ha assunto l’assetto strutturale della grande imprese e le cause che hanno determinato tali peculiarità. La ricerca prende le mosse sia dalla letteratura internazionale sul tema della struttura del mercato e della distribuzione dimensionale, sia dal dibattito italiano sulla dimensione dell’impresa nazionale. Obiettivo è verificare se l’elemento centrale che differenzia l’Italia dagli altri paesi sia da ricercare nelle dimensioni medie di impresa inferiori, oppure se sia da imputare ad altri fattori. Muovendo da tale considerazione si intende cercare di capire se la struttura dimensionale delle grandi imprese si differenzi fra Italia, Francia, Germania, Inghilterra e Spagna e successivamente proporre un quadro interpretativo che contribuisca a chiarire le ragioni che hanno dato origine e che determinano la persistenza delle diversità che verranno evidenziate nelle analisi proposte nella presente trattazione. La scelta di concentrare l’analisi sulla grande impresa è stata fatta perché all’interno della letteratura italiana essa viene indicata come un elemento di particolare debolezza. Il percorso di ricerca è stato sviluppato attraverso tre diversi momenti: il primo dedicato alla valutazione della competitività italiana, il secondo volto a presentare l’impianto teorico all’interno del quale si inserisce il lavoro ed il terzo costruito per presentare l’analisi empirica delle caratteristiche strutturali e dei processi dinamici di un campione di grandi imprese europee. Le analisi sviluppate all’interno della ricerca hanno confermato le particolarità dimensionali del caso italiano, mostrando come in parte dipendano dalle caratteristiche del contesto istituzionale in cui esse si trovano ad operare e dall’assetto proprietario che le caratterizza. Le determinanti della dimensione della grande impresa italiana, quindi, sono da ricercare sia in fattori interni sia esterni alle imprese e soprattutto è emerso come la variabile dimensione dipenda dall’azione congiunta di diversi fattori evidenziati dall’analisi, ossia settoriali, istituzionali ed interni alle imprese.
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