La ricerca si è prefissata l’obiettivo di scandagliare in modo approfondito la gestione economica e finanziaria di un complesso ente assistenziale, la Congrega della Carità Apostolica, che opera a Brescia da quasi cinque secoli (l’Ente, ancora pienamente attivo, è sorto verso la metà del Cinquecento per la fusione di alcuni consorzi caritativi cittadini). In particolare si sono approfonditi gli anni post-unitari, dal 1866 al 1896, che hanno costituito per la Congrega un periodo particolarmente significativo. Nel trentennio considerato, infatti, l’Ente riorganizzò il proprio sistema di assistenza e beneficienza e attuò rilevanti modifiche istituzionali, tra cui la riforma del proprio statuto a seguito della L. n. 6972 del 1890 - la cosiddetta “Legge Crispi” - che rappresentò, come noto, un momento importante nella regolamentazione delle istituzioni di assistenza e beneficienza. L’attenzione viene concentrata in modo particolare sui meccanismi di gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare, oltre che sui meccanismi di erogazione della beneficienza. La prima fase della ricerca ha comportato un’attenta esplorazione della letteratura esistente circa le istituzioni di assistenza e beneficenza in età moderna e contemporanea, in particolar modo quelle presenti nella realtà bresciana del secondo Ottocento. La ricerca si è poi concentrata sul ruolo della Congrega all’interno delle dinamiche finanziarie cittadine del secondo Ottocento. Ne esce il quadro di un Ente protagonista non solo nelle vicende assistenziali, ma anche nel settore del mercato creditizio e finanziario bresciano. Si mostra in particolare il graduale ma deciso passaggio da una gestione patrimoniale “statica” (gestione proprietà immobiliari, acquisizione eredità) ad una più “dinamica” (concessione mutui, attività di credito, ecc.). La scansione diacronica permette all’autore di seguire l’evolversi delle dinamiche prettamente istituzionali e al contempo gli consente di proporre degli affondi di carattere quantitativo riferiti ai bilanci, al patrimonio e alla gestione finanziaria dei vari periodi, mettendo a punto alcune dinamiche di gestione finanziaria (erogazione dei mutui, sviluppo del ricorso al debito pubblico) attraverso la lettura di alcuni bilanci e atti amministrativi. Questi vengono letti all’interno della politica della Congrega di confronto con le istituzioni cittadine che si sono susseguite e anche permettono di mostrare come efficacemente la Congrega abbia saputo far fronte alla modifiche introdotte in materia di gestione e amministrazione delle Opere Pie di assistenza e beneficienza negli anni dopo l’Unità. L’originalità del lavoro consiste nel fatto che il lavoro esamina un periodo finora inesplorato della storia della Congrega – tanto più dal punto di vista prettamente economico-finanziario – avvalendosi di un’ampia messe documentaria.

The research has the target to probe in depth the economic and financial management of the Congrega della Carità Apostolica, which was active in Brescia for almost five centuries (still fully active, the institution has risen at half of the XVI century from the casting of some consortia caritatis). In particular, were examined post-unification years, from 1866 to 1896, which for the Congrega was a period of particular significance. In the three decades considered, in fact, the Board reorganized its system of assistance and charity and carried significant institutional changes, including the reform of its statutes after the L. No. 6972 of 1890 - the so-called "Crispi Law" - which is, as noted, an important moment in the regulation of charitable and welfare institutions. Attention is focused in particular on the mechanisms of management of movable and immovable heritage, as well as the delivery mechanisms of charity. The first phase of the research has involved a careful exploration of existing literature about the welfare and charitable institutions in modern and contemporary age, especially those active in the late nineteenth century Brescia. The research then focused on the role of the Congrega in the financial dynamics within the city of the late nineteenth century. The result is that the institution led not only charity, but also the credit and financial market in Brescia. In particular, the research shows the gradual but decisive shift from an asset management "static" (real estate management, acquisition, inheritance) to a more "dynamic" (granting loans, business loans, etc.). Diachronic scanning allows the author to follow the evolution of purely institutional dynamics, and at the same time allows him to propose an efficient analysis of budgets, property and financial management for various periods, developing some of the dynamics of financial management (disbursement of loans, development of the use of debt) by reading some budgets and administrative acts. These events are read into the policy of the Congrega for comparison with the city government that followed, and also allows the author to show how effectively the Congrega has been able to cope with changes in management and administration of charitable assistance and charity in years after unification.

Amministrazione finanziaria e funzioni di beneficenza nella storia della Congrega della Carità Apostolica di Brescia nei primi decenni post-unitari (1866-1896)

BUSI, MICHELE
2010

Abstract

La ricerca si è prefissata l’obiettivo di scandagliare in modo approfondito la gestione economica e finanziaria di un complesso ente assistenziale, la Congrega della Carità Apostolica, che opera a Brescia da quasi cinque secoli (l’Ente, ancora pienamente attivo, è sorto verso la metà del Cinquecento per la fusione di alcuni consorzi caritativi cittadini). In particolare si sono approfonditi gli anni post-unitari, dal 1866 al 1896, che hanno costituito per la Congrega un periodo particolarmente significativo. Nel trentennio considerato, infatti, l’Ente riorganizzò il proprio sistema di assistenza e beneficienza e attuò rilevanti modifiche istituzionali, tra cui la riforma del proprio statuto a seguito della L. n. 6972 del 1890 - la cosiddetta “Legge Crispi” - che rappresentò, come noto, un momento importante nella regolamentazione delle istituzioni di assistenza e beneficienza. L’attenzione viene concentrata in modo particolare sui meccanismi di gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare, oltre che sui meccanismi di erogazione della beneficienza. La prima fase della ricerca ha comportato un’attenta esplorazione della letteratura esistente circa le istituzioni di assistenza e beneficenza in età moderna e contemporanea, in particolar modo quelle presenti nella realtà bresciana del secondo Ottocento. La ricerca si è poi concentrata sul ruolo della Congrega all’interno delle dinamiche finanziarie cittadine del secondo Ottocento. Ne esce il quadro di un Ente protagonista non solo nelle vicende assistenziali, ma anche nel settore del mercato creditizio e finanziario bresciano. Si mostra in particolare il graduale ma deciso passaggio da una gestione patrimoniale “statica” (gestione proprietà immobiliari, acquisizione eredità) ad una più “dinamica” (concessione mutui, attività di credito, ecc.). La scansione diacronica permette all’autore di seguire l’evolversi delle dinamiche prettamente istituzionali e al contempo gli consente di proporre degli affondi di carattere quantitativo riferiti ai bilanci, al patrimonio e alla gestione finanziaria dei vari periodi, mettendo a punto alcune dinamiche di gestione finanziaria (erogazione dei mutui, sviluppo del ricorso al debito pubblico) attraverso la lettura di alcuni bilanci e atti amministrativi. Questi vengono letti all’interno della politica della Congrega di confronto con le istituzioni cittadine che si sono susseguite e anche permettono di mostrare come efficacemente la Congrega abbia saputo far fronte alla modifiche introdotte in materia di gestione e amministrazione delle Opere Pie di assistenza e beneficienza negli anni dopo l’Unità. L’originalità del lavoro consiste nel fatto che il lavoro esamina un periodo finora inesplorato della storia della Congrega – tanto più dal punto di vista prettamente economico-finanziario – avvalendosi di un’ampia messe documentaria.
Storia di Brescia; Credito; Assistenza; Beneficenza; Finanza
The research has the target to probe in depth the economic and financial management of the Congrega della Carità Apostolica, which was active in Brescia for almost five centuries (still fully active, the institution has risen at half of the XVI century from the casting of some consortia caritatis). In particular, were examined post-unification years, from 1866 to 1896, which for the Congrega was a period of particular significance. In the three decades considered, in fact, the Board reorganized its system of assistance and charity and carried significant institutional changes, including the reform of its statutes after the L. No. 6972 of 1890 - the so-called "Crispi Law" - which is, as noted, an important moment in the regulation of charitable and welfare institutions. Attention is focused in particular on the mechanisms of management of movable and immovable heritage, as well as the delivery mechanisms of charity. The first phase of the research has involved a careful exploration of existing literature about the welfare and charitable institutions in modern and contemporary age, especially those active in the late nineteenth century Brescia. The research then focused on the role of the Congrega in the financial dynamics within the city of the late nineteenth century. The result is that the institution led not only charity, but also the credit and financial market in Brescia. In particular, the research shows the gradual but decisive shift from an asset management "static" (real estate management, acquisition, inheritance) to a more "dynamic" (granting loans, business loans, etc.). Diachronic scanning allows the author to follow the evolution of purely institutional dynamics, and at the same time allows him to propose an efficient analysis of budgets, property and financial management for various periods, developing some of the dynamics of financial management (disbursement of loans, development of the use of debt) by reading some budgets and administrative acts. These events are read into the policy of the Congrega for comparison with the city government that followed, and also allows the author to show how effectively the Congrega has been able to cope with changes in management and administration of charitable assistance and charity in years after unification.
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