Prefazione I contributi raccolti in questo volume rappresentano il risultato di una collaborazione iniziata in occasione della commemorazione dedicata alla figura e all’opera di Monsignor Giuseppe Cappelletti (1871-1958) a cinquant’anni dalla sua scomparsa. Il programma dell’evento, che viene riportato in apertura per ricordare e ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per la sua buona riuscita, si è articolato in un convegno scientifico e in una giornata di ricordi e celebrazioni. L’organizzazione del convegno, che si è aperto a Verona il 30 maggio 2008 presso la prestigiosa sede dell’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere ed è poi proseguito a Giazza (Selva di Progno, VR) il giorno seguente, ha potuto contare sulla disponibilità e sulla partecipazione, fra gli altri, di alcuni docenti dell’ateneo veronese, in particolare: Giancarlo Volpato, esperto di archivistica e biblioteconomia, nonché noto “cimbrologo” (Facoltà di Lettere e Filosofia), ed un variegato drappello di colleghi della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere. Si è così scoperto che l’eredità culturale lasciata da Mons. Cappelletti è non solo ancora viva e preziosa, ma riesce a favorire, sorprendentemente, un’ampia convergenza di interessi di studio e di ricerca che vanno dall’approccio filosofico (cfr. il contributo di A. Petterlini), alle indagini condotte in ambito linguistico e dialettologico (cfr. i contributi di S. Rabanus, G. Rapelli e A. Tomaselli), fino alla considerazione delle più recenti metodologie e tecniche di marketing, volte alla rivalutazione del territorio (cfr. il contributo di M. Ugolini e K. Costa). Si è quindi realizzato, per alcuni versi e con un certo ritardo, l’auspicio già espresso da Gian Battista Pighi in merito alla rilevanza scientifica ed accademica dello studio della lingua e della cultura cimbra (cfr. il contributo introduttivo di Gian Paolo Marchi). Per tutte queste ragioni ci pare particolarmente significativo che questo volume sia pubblicato in quella che si sta configurando come la serie monografica della rivista “Lingue e Letterature”, inaugurata da una miscellanea dedicata ai 70 anni di Elio Mosele (cfr. il contributo di G. Rapelli sui cognomi di origine cimbra!) ed intitolata, certo non a caso, “Variis linguis”. In appendice al volume abbiamo deciso di proporre la traduzione italiana del breve trattato grammaticale (sezioni I-VI) che il Cappelletti, in collaborazione con Bruno Schweizer, ha voluto dedicare alla parlata di Giazza. È tempo, infatti, che il Taut∫ (Puox tze lirnan reidan un scraiban iz Gareida on Ljetzan) esca dai confini del mondo che lo ha reso prezioso e diventi accessibile ad un pubblico più vasto. Verona, maggio 2009

L'eredità cimbra di Monsignor Giuseppe Cappelletti

TOMASELLI, Alessandra
2009-01-01

Abstract

Prefazione I contributi raccolti in questo volume rappresentano il risultato di una collaborazione iniziata in occasione della commemorazione dedicata alla figura e all’opera di Monsignor Giuseppe Cappelletti (1871-1958) a cinquant’anni dalla sua scomparsa. Il programma dell’evento, che viene riportato in apertura per ricordare e ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per la sua buona riuscita, si è articolato in un convegno scientifico e in una giornata di ricordi e celebrazioni. L’organizzazione del convegno, che si è aperto a Verona il 30 maggio 2008 presso la prestigiosa sede dell’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere ed è poi proseguito a Giazza (Selva di Progno, VR) il giorno seguente, ha potuto contare sulla disponibilità e sulla partecipazione, fra gli altri, di alcuni docenti dell’ateneo veronese, in particolare: Giancarlo Volpato, esperto di archivistica e biblioteconomia, nonché noto “cimbrologo” (Facoltà di Lettere e Filosofia), ed un variegato drappello di colleghi della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere. Si è così scoperto che l’eredità culturale lasciata da Mons. Cappelletti è non solo ancora viva e preziosa, ma riesce a favorire, sorprendentemente, un’ampia convergenza di interessi di studio e di ricerca che vanno dall’approccio filosofico (cfr. il contributo di A. Petterlini), alle indagini condotte in ambito linguistico e dialettologico (cfr. i contributi di S. Rabanus, G. Rapelli e A. Tomaselli), fino alla considerazione delle più recenti metodologie e tecniche di marketing, volte alla rivalutazione del territorio (cfr. il contributo di M. Ugolini e K. Costa). Si è quindi realizzato, per alcuni versi e con un certo ritardo, l’auspicio già espresso da Gian Battista Pighi in merito alla rilevanza scientifica ed accademica dello studio della lingua e della cultura cimbra (cfr. il contributo introduttivo di Gian Paolo Marchi). Per tutte queste ragioni ci pare particolarmente significativo che questo volume sia pubblicato in quella che si sta configurando come la serie monografica della rivista “Lingue e Letterature”, inaugurata da una miscellanea dedicata ai 70 anni di Elio Mosele (cfr. il contributo di G. Rapelli sui cognomi di origine cimbra!) ed intitolata, certo non a caso, “Variis linguis”. In appendice al volume abbiamo deciso di proporre la traduzione italiana del breve trattato grammaticale (sezioni I-VI) che il Cappelletti, in collaborazione con Bruno Schweizer, ha voluto dedicare alla parlata di Giazza. È tempo, infatti, che il Taut∫ (Puox tze lirnan reidan un scraiban iz Gareida on Ljetzan) esca dai confini del mondo che lo ha reso prezioso e diventi accessibile ad un pubblico più vasto. Verona, maggio 2009
9788887082999
ISSN 11209178
cimbro; grammatica; dialettologia; isole linguistiche tedescofone; Giazza; Cappelletti
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/338767
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