Oggetto della ricerca qui compiuta vuole essere la realtà danubiana della media e tarda età imperiale. La tarda antichità è senza dubbio uno dei momenti più importanti della storia antica, ma anche uno dei meno indagati archeologicamente nella sua globalità, soprattutto se ci si riferisce alle zone limitrofe dell’impero romano. Il mondo danubiano rientra in quelle zone considerate di confine e comprende aree geografiche per lo più continentali, che sono state romanizzate in momenti cronologici diversi; si caratterizza per le notevoli trasformazioni che subisce, sia da un punto di vista sociale che da un punto di vista politico-amministrativo: il Danubio si pone come limes naturale tra Roma e i popoli stanziati a nord, ma il fiume è anche una importante presenza centrale e dominante, tanto da essere definita quale asse naturale dell’Europa ancora da Silvio Ferri agli inizi del Novecento. Se si pone attenzione infatti ad una carta dell’Europa si può notare come il Danubio attraversi completamente tutti i territori centro-orientali, ma, sovrapponendo a questa una delimitazione dei confini di Roma del periodo preso in esame, si può facilmente notare come al fiume si appoggino le divisioni territoriali ed i confini. Il Danubio, infatti, è spesso utilizzato come punto fisico di frontiera e quando gli assetti politici non riescono a contrastare le avanzate barbariche da nord e da est questo limes è “messo a dura prova”: le frontiere di Rezia e Norico vedono l’arrivo degli Alamanni, la Pannonia subisce le invasioni di Germani e Sarmati, i confini della Moesia vengono, dal 238, superati dai Goti e la Dacia è persa dall’impero romano nel 271. Non deve essere dimenticato che l’area che insiste lungo questo importante corso d’acqua presenta una notevole valenza economica: non solo il Danubio, con tutti i corsi d’acqua attorno ad esso gravitanti, si presenta come navigabile – e quindi elemento centrale per i trasporti -, ma accanto alle sue rive è attestata una strada, non isolata da un generale contesto di vie di comunicazione.

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L'Europa orientale nella media e tarda età imperiale: la società nelle regioni danubiane attraverso l'analisi di alcune classi di arti minori

MORATELLO, Cinzia
2007-01-01

Abstract

Oggetto della ricerca qui compiuta vuole essere la realtà danubiana della media e tarda età imperiale. La tarda antichità è senza dubbio uno dei momenti più importanti della storia antica, ma anche uno dei meno indagati archeologicamente nella sua globalità, soprattutto se ci si riferisce alle zone limitrofe dell’impero romano. Il mondo danubiano rientra in quelle zone considerate di confine e comprende aree geografiche per lo più continentali, che sono state romanizzate in momenti cronologici diversi; si caratterizza per le notevoli trasformazioni che subisce, sia da un punto di vista sociale che da un punto di vista politico-amministrativo: il Danubio si pone come limes naturale tra Roma e i popoli stanziati a nord, ma il fiume è anche una importante presenza centrale e dominante, tanto da essere definita quale asse naturale dell’Europa ancora da Silvio Ferri agli inizi del Novecento. Se si pone attenzione infatti ad una carta dell’Europa si può notare come il Danubio attraversi completamente tutti i territori centro-orientali, ma, sovrapponendo a questa una delimitazione dei confini di Roma del periodo preso in esame, si può facilmente notare come al fiume si appoggino le divisioni territoriali ed i confini. Il Danubio, infatti, è spesso utilizzato come punto fisico di frontiera e quando gli assetti politici non riescono a contrastare le avanzate barbariche da nord e da est questo limes è “messo a dura prova”: le frontiere di Rezia e Norico vedono l’arrivo degli Alamanni, la Pannonia subisce le invasioni di Germani e Sarmati, i confini della Moesia vengono, dal 238, superati dai Goti e la Dacia è persa dall’impero romano nel 271. Non deve essere dimenticato che l’area che insiste lungo questo importante corso d’acqua presenta una notevole valenza economica: non solo il Danubio, con tutti i corsi d’acqua attorno ad esso gravitanti, si presenta come navigabile – e quindi elemento centrale per i trasporti -, ma accanto alle sue rive è attestata una strada, non isolata da un generale contesto di vie di comunicazione.
Europa orientale; età imperiale; regioni danubiane
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