La ricerca ha come scopo quello di individuare, attraverso interviste narrative non direttive, quali situazioni concrete gli insegnanti identificano come fonte di disagio. La domanda di ricerca iniziale è “Quali sono le situazioni concrete che gli insegnanti identificano come disagio?” Ho utilizzato cinquanta interviste narrative, coinvolgendo insegnanti appartenenti ai diversi ordini scolastici, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria superiore e, per quest’ultima, ho distinto tra i diversi indirizzi, o corsi di studio (istituti professionali, tecnici, licei). Una seconda domanda di ricerca è stata: “Quali modalità gli insegnanti assumono per far fronte al disagio?”. Si è delineata perché gli insegnanti, nel corso delle interviste, hanno messo in luce quelle pratiche che attivano per superare il disagio. La direzione di senso del paradigma ecologico, assunto come riferimento, si esplica nel principio batesoniano dell’andare in cerca della struttura che connette. In ciò si esprime il pensiero complesso, nella ricerca di relazioni, connessioni, che dà luogo a una visione sistemica dei fenomeni e dei processi attivati, con il riconoscimento delle interdipendenze, il passaggio da una logica lineare a quella della complessità. Della naturalistic inquiry, la ricerca fenomenologica condivide il principio di evitare di andare sul campo con percorsi di ricerca già strutturati, ciò comporterebbe una manipolazione del contesto e il fenomeno non potrebbe manifestarsi nella sua essenza. Nel processo di analisi sui protocolli di trascrizione delle interviste, ho individuato le categorie (come insiemi di strumenti concettuali del metodo), con un diverso grado di generalizzazione, o di ampiezza concettuale nella descrizione del fenomeno, per cui sono giunta gradualmente a un maggior grado di astrazione concettuale. La costruzione metodologica, attraverso la Grounded Theory, si allarga verso l’alto, è un processo induttivo, dal piccolo ( etichette concettuali o codes), a ciò che è intermedio (categorie o code families), a ciò che è di livello immediatamente superiore (macrocategorie), fino al livello più elevato nella concettualizzazione (core category) con un medesimo nucleo generativo che da un’impercettibile struttura primordiale prende forma, cresce, torna alla sua natura seminale e generativa. La precarietà dell’agire è la core category che mi ha permesso di connettere tutti gli strumenti concettuali elaborati. Gli insegnanti vivono con senso di precarietà il proprio ruolo in divenire, si interrogano sul senso del proprio agire. Questo non è completamente negativo ma è il riflesso di un nuovo modo di essere insegnanti e di essere protagonisti critici nelle evoluzioni del proprio ruolo. Vi è una condizione di incertezza che non sempre è facile da sostenere e appartiene al carattere congetturale che contrassegna la nuova posizione insegnante. La precarietà dell’agire determina che non vi siano procedure certe da seguire per svolgere con certezza i propri compiti professionali. In ciò si esprime anche quella fragilità per l’impossibilità di rintracciare soluzioni prestabilite e la necessità di impegnarsi nella ricerca delle vie percorribili, a seconda delle situazioni che si aprono nella quotidianità. La situazione di precarietà è strettamente connessa a quella di incertezza per cui la stessa figura dell’insegnante, che viene percepita, a livello di senso comune, come forte e assolutamente certa, si incrina e nel ripiegamento diviene fragile perché lo stesso sapere non è più trasmissibile con assoluta certezza.

The object of the research is to identify, by means of narrative interviews, which concrete situations the teachers identify as source of uneasiness. The initial research question is “Which are the concrete situations that the teachers identify as uneasiness?” I’ve used fifty narrative interviews, involving teachers belonging to the different scholastic orders, from primary school to secondary school and, for this, professional institutes, technical institutes, high schools. The second research question has been: “Which manners are adopted by the teachers for facing the uneasiness?”. It was identified because the teachers, during the interviews, have highlighted the practices they adopt for overcoming the uneasiness. The direction of sense of the ecological paradigm, assumed as reference, it is explained in the principle of looking for the connecting structure. Here the complex thought is expressed, in the research of relationships, connections that involve a systemic vision of the phenomenon and the activated processes, with the recognition of the interdependences, the crossing from a linear logic to that of the complexity. The research shares with the naturalistic inquiry the principle of avoiding to go on the field with research routes already structured, this fact would involve a manipulation of the context and the phenomenon could not be revealed in its essence. During the analysis process of the protocols of interviews transcription, I have focused the categories (as a set of conceptual tools of the method), with a different degree of generalization, or of conceptual breadth in the description of the phenomenon, so I reached step-by-step a greater degree of conceptual abstraction. The methodological building, through the Grounded Theory, is extending upward, it is an inductive process, from the smaller (conceptual labels or codes), to what it is intermediary (categories or code families), to what is immediately of superior level (macro categories), up to the highest level in the concepting (core category) with a same generative core that takes form from an imperceptible primordial structure, it grows, it returns to his seminal and generative nature. The acting precariousness is the core category that allowed me to connect all the processed conceptual artefacts. The teachers live with a sense of precariousness their own role, they have doubt about the sense of own actions. This is not completely negative, but it is the outcome of to be teachers in a new way, and to be critical protagonists in the evolutions of their own role. There is an uncertainty condition that is not always so easy to be sustained. It belongs to the conjectural character that underlines the new teacher role. A consequence of the precariousness in to act is the absence of consolidated procedure to follow to complete the own professional tasks. Related to this, it is also the fragility caused by the impossibility to discover pre-assigned solutions, and the need of focusing in the research of practicable roads, depending on the available daily situations. The situation of precariousness and uncertainty are tightly coupled, so the role of the teacher that usually is recognized to be strong and absolutely identified, it becomes fragile because the knowledge is not more transferable with absolute certainty.

Il disagio professionale degli insegnanti: la precarietà nell'agire

MEROLA, CATERINA
2009-01-01

Abstract

La ricerca ha come scopo quello di individuare, attraverso interviste narrative non direttive, quali situazioni concrete gli insegnanti identificano come fonte di disagio. La domanda di ricerca iniziale è “Quali sono le situazioni concrete che gli insegnanti identificano come disagio?” Ho utilizzato cinquanta interviste narrative, coinvolgendo insegnanti appartenenti ai diversi ordini scolastici, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria superiore e, per quest’ultima, ho distinto tra i diversi indirizzi, o corsi di studio (istituti professionali, tecnici, licei). Una seconda domanda di ricerca è stata: “Quali modalità gli insegnanti assumono per far fronte al disagio?”. Si è delineata perché gli insegnanti, nel corso delle interviste, hanno messo in luce quelle pratiche che attivano per superare il disagio. La direzione di senso del paradigma ecologico, assunto come riferimento, si esplica nel principio batesoniano dell’andare in cerca della struttura che connette. In ciò si esprime il pensiero complesso, nella ricerca di relazioni, connessioni, che dà luogo a una visione sistemica dei fenomeni e dei processi attivati, con il riconoscimento delle interdipendenze, il passaggio da una logica lineare a quella della complessità. Della naturalistic inquiry, la ricerca fenomenologica condivide il principio di evitare di andare sul campo con percorsi di ricerca già strutturati, ciò comporterebbe una manipolazione del contesto e il fenomeno non potrebbe manifestarsi nella sua essenza. Nel processo di analisi sui protocolli di trascrizione delle interviste, ho individuato le categorie (come insiemi di strumenti concettuali del metodo), con un diverso grado di generalizzazione, o di ampiezza concettuale nella descrizione del fenomeno, per cui sono giunta gradualmente a un maggior grado di astrazione concettuale. La costruzione metodologica, attraverso la Grounded Theory, si allarga verso l’alto, è un processo induttivo, dal piccolo ( etichette concettuali o codes), a ciò che è intermedio (categorie o code families), a ciò che è di livello immediatamente superiore (macrocategorie), fino al livello più elevato nella concettualizzazione (core category) con un medesimo nucleo generativo che da un’impercettibile struttura primordiale prende forma, cresce, torna alla sua natura seminale e generativa. La precarietà dell’agire è la core category che mi ha permesso di connettere tutti gli strumenti concettuali elaborati. Gli insegnanti vivono con senso di precarietà il proprio ruolo in divenire, si interrogano sul senso del proprio agire. Questo non è completamente negativo ma è il riflesso di un nuovo modo di essere insegnanti e di essere protagonisti critici nelle evoluzioni del proprio ruolo. Vi è una condizione di incertezza che non sempre è facile da sostenere e appartiene al carattere congetturale che contrassegna la nuova posizione insegnante. La precarietà dell’agire determina che non vi siano procedure certe da seguire per svolgere con certezza i propri compiti professionali. In ciò si esprime anche quella fragilità per l’impossibilità di rintracciare soluzioni prestabilite e la necessità di impegnarsi nella ricerca delle vie percorribili, a seconda delle situazioni che si aprono nella quotidianità. La situazione di precarietà è strettamente connessa a quella di incertezza per cui la stessa figura dell’insegnante, che viene percepita, a livello di senso comune, come forte e assolutamente certa, si incrina e nel ripiegamento diviene fragile perché lo stesso sapere non è più trasmissibile con assoluta certezza.
disagio professionale; precarietà
The object of the research is to identify, by means of narrative interviews, which concrete situations the teachers identify as source of uneasiness. The initial research question is “Which are the concrete situations that the teachers identify as uneasiness?” I’ve used fifty narrative interviews, involving teachers belonging to the different scholastic orders, from primary school to secondary school and, for this, professional institutes, technical institutes, high schools. The second research question has been: “Which manners are adopted by the teachers for facing the uneasiness?”. It was identified because the teachers, during the interviews, have highlighted the practices they adopt for overcoming the uneasiness. The direction of sense of the ecological paradigm, assumed as reference, it is explained in the principle of looking for the connecting structure. Here the complex thought is expressed, in the research of relationships, connections that involve a systemic vision of the phenomenon and the activated processes, with the recognition of the interdependences, the crossing from a linear logic to that of the complexity. The research shares with the naturalistic inquiry the principle of avoiding to go on the field with research routes already structured, this fact would involve a manipulation of the context and the phenomenon could not be revealed in its essence. During the analysis process of the protocols of interviews transcription, I have focused the categories (as a set of conceptual tools of the method), with a different degree of generalization, or of conceptual breadth in the description of the phenomenon, so I reached step-by-step a greater degree of conceptual abstraction. The methodological building, through the Grounded Theory, is extending upward, it is an inductive process, from the smaller (conceptual labels or codes), to what it is intermediary (categories or code families), to what is immediately of superior level (macro categories), up to the highest level in the concepting (core category) with a same generative core that takes form from an imperceptible primordial structure, it grows, it returns to his seminal and generative nature. The acting precariousness is the core category that allowed me to connect all the processed conceptual artefacts. The teachers live with a sense of precariousness their own role, they have doubt about the sense of own actions. This is not completely negative, but it is the outcome of to be teachers in a new way, and to be critical protagonists in the evolutions of their own role. There is an uncertainty condition that is not always so easy to be sustained. It belongs to the conjectural character that underlines the new teacher role. A consequence of the precariousness in to act is the absence of consolidated procedure to follow to complete the own professional tasks. Related to this, it is also the fragility caused by the impossibility to discover pre-assigned solutions, and the need of focusing in the research of practicable roads, depending on the available daily situations. The situation of precariousness and uncertainty are tightly coupled, so the role of the teacher that usually is recognized to be strong and absolutely identified, it becomes fragile because the knowledge is not more transferable with absolute certainty.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/337408
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