Esposizione ed analisi storico-critica delle Lezioni tenute da Schleiermacher sulla Psicologia tra il 1818 ed il 1833/34. Il materiale delle lezioni sulla psicologia tenute da Schleiermacher è stato pubblicato ventotto anni dopo la sua morte da L. George nel 1862. Per molti versi la concezione schleiermacheriana della psicologia può iscriversi nella cultura romantica dell’unità psicofisica della persona umana: quel che noi chiamiamo “corpo” è già sempre intrigo di percezioni fisiologiche e di istanze spirituali, e analogamente può dirsi di quello che chiamiamo “anima”. L’azione dello spirituale sulla corporeità è dare forma e struttura (Gestalt) alla vita empirica; l’azione del materiale sullo spirito è la coscienza. La mente umana dà forma al reale secondo la formalità delle proprie ideazioni: così essa nomina, distingue e correla i fenomeni sullo sfondo di una idea di sapere che ha valore etico. La psicologia, che è una scienza del reale, deve quindi mantenersi sul crinale di passaggio fra la fisiologia e l’eticità. Ma l’originalità della concezione schleiermacheriana della psicologia – al di là delle sue descrizioni dei processi di individuazione, dei modi di comprendere e di esprimersi, del reciproco rapportarsi delle persone, del loro formarsi il proprio orizzonte mondano di senso, del gioco immaginario delle variazioni percettive e delle attese di configurazioni differenti dello stato di cose – consiste nella descrizione di una competenza combinatoria, nell’individuo, di fenomeni empirici vissuti e di figure interpretative della realtà. Lo studio psicologico si orienta agli schemi combinatori della mente, alle loro regole applicative ed alla loro modificabilità. L’ultima parte del saggio traccia la storia della ricezione di questa psicologia, gli studi ad essa dedicati, e suggerisce la rilevanza che ad essa può riconoscersi nello studio e nella valutazione di talune teorie psicologiche che si sono imposte alla discussione negli ultimi decenni del Novecento.

Il principio di combinazione nella psicologia di Schleiermacher

LOMBARDO, Mario
2004-01-01

Abstract

Esposizione ed analisi storico-critica delle Lezioni tenute da Schleiermacher sulla Psicologia tra il 1818 ed il 1833/34. Il materiale delle lezioni sulla psicologia tenute da Schleiermacher è stato pubblicato ventotto anni dopo la sua morte da L. George nel 1862. Per molti versi la concezione schleiermacheriana della psicologia può iscriversi nella cultura romantica dell’unità psicofisica della persona umana: quel che noi chiamiamo “corpo” è già sempre intrigo di percezioni fisiologiche e di istanze spirituali, e analogamente può dirsi di quello che chiamiamo “anima”. L’azione dello spirituale sulla corporeità è dare forma e struttura (Gestalt) alla vita empirica; l’azione del materiale sullo spirito è la coscienza. La mente umana dà forma al reale secondo la formalità delle proprie ideazioni: così essa nomina, distingue e correla i fenomeni sullo sfondo di una idea di sapere che ha valore etico. La psicologia, che è una scienza del reale, deve quindi mantenersi sul crinale di passaggio fra la fisiologia e l’eticità. Ma l’originalità della concezione schleiermacheriana della psicologia – al di là delle sue descrizioni dei processi di individuazione, dei modi di comprendere e di esprimersi, del reciproco rapportarsi delle persone, del loro formarsi il proprio orizzonte mondano di senso, del gioco immaginario delle variazioni percettive e delle attese di configurazioni differenti dello stato di cose – consiste nella descrizione di una competenza combinatoria, nell’individuo, di fenomeni empirici vissuti e di figure interpretative della realtà. Lo studio psicologico si orienta agli schemi combinatori della mente, alle loro regole applicative ed alla loro modificabilità. L’ultima parte del saggio traccia la storia della ricezione di questa psicologia, gli studi ad essa dedicati, e suggerisce la rilevanza che ad essa può riconoscersi nello studio e nella valutazione di talune teorie psicologiche che si sono imposte alla discussione negli ultimi decenni del Novecento.
9788840009223
Psicologia filosofica; Ermeneutica; Processi di individuazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/305059
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