l testo risponde all’esigenza di indicare nella salute uno dei fondamenti dell’organizzazione sociale. Siamo abituati a pensare alla nascita delle società umane attraverso azioni economiche, giuridiche, naturalistiche, religiose, spesso oscurando il contesto di organizzazione che ogni gruppo umano, evolvendosi, ha prodotto per il mantenimento della salute. Da tali esordi, invece, nasce una struttura di base che intreccia un particolare tipo di azioni sociali, le azioni di cura, lo sviluppo scientifico, il rapporto tra curante ed utente, i quali segmenti lentamente confluiscono nella creazione di istituzioni dedicate alla cura. Tale struttura inerente le cure è socialmente generata e rappresenta bene l’idea che, alla base della società, il mantenimento in salute dei membri sia l’esigenza primaria, al punto tale da generare organizzazione. L’idea viene sviluppata in più modi, incrociando argomenti di antropologia dei miti, dati di ricerche empiriche, e analisi teoriche. Inoltre partendo da questo aspetto, centrale e strutturale della salute nelle società antiche e moderne, viene offerta un’analisi dei mutamenti sociali, collegandoli direttamente al mutamento che la struttura di base della vita (rapporto medico-paziente, sviluppo tecnico scientifico telematico e azioni di cura) sta avendo oggi. Innovazioni cliniche e grandi accessi alle tecnologie di trattamento più avanzate stanno modificando i rapporti tra figure curanti e i pazienti/utenti, altra prova indiziaria che vi è un collegamento stretto tra la struttura della salute e quella organizzativa del sociale. Andando a modificare il ciclo della vita e della morte, come ci stanno permettendo spettacolari tecniche di cura, dobbiamo prendere coscienza che siamo entrati in una società diversa da quella nella quale fino a ora abbiamo vissuto. Questo evento nuovo può avere conseguenze non sempre gestibili. Il lavoro, infine, avanza ipotesi e crea scenari critici per gli operatori della salute e per i sociologi, avendo l’intenzione di rappresentare una piattaforma di base sulla quale fissare il lavoro di oggi e quello di domani. Paola Maria Fiocco è professore associato di Sociologia generale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Verona, insegna Sociologia della salute nel corso di laurea per Educatori socio-culturali e Sociologia nel corso di laurea in Scienze del servizio sociale. È coordinatrice scientifica della redazione veneta della rivista Salute e società (FrancoAngeli) e referente nazionale per la sezione tematica Formazione e servizi sociosanitari per la Società Italiana di Sociologia della Salute. Si occupa di epistemologia della cura sociale e sanitaria. Collabora con diversi Enti locali e promuove azioni di ricerca sulla progettazione e valutazione sociale e sanitaria al fine di ampliarne le prospettive culturali. È direttore scientifico del Master Esperto in cultura della sicurezza, della salute presso l’Ateneo di Verona. Tra le pubblicazioni più recenti si segnalano: (a cura di), Vicini e lontani. Una proposta sul passaggio generazionale nelle aziende , Imprimitur, Padova, 2003; (con Cipolla C., Troiani M.); Qualità della vita e qualità della morte. L’esperienza del servizio di assistenza domiciliare oncologica dell’Ulss 20 di Verona , FrancoAngeli, Milano, 2003; La ricerca-progetto per la formazione , in AA.VV., Progetto di vita, orientamento e successo formativo. Esperienze ed azioni di orientamento svolte da reti di scuole della provincia di Verona , (Enaip Veneto, Agenzia di Verona, 2003). Indice: La medicina iniziale: il viaggio di apprendistato (Introduzione; Il percorso delle azioni di cura; I meccanismi di coesione delle società; Alcune premesse sugli inizi; Nel passato profondo della cura; Miti, residui di sacrifici ed astrazioni; I precursori della medicina; Le azioni sacrificali come atti di conoscenza; Dèi, malati e malattie; Le azioni di cura; Frames naturalistici per l’antichità) La medicina, le cure nel passato prossimo e nel presente (Il rapporto medico-paziente; Medicina e cure come nodo della rete sociale; Dalle epidemie alla ricerca della salute sociale; L’antropologia medica, l’offerta sanitaria alle società in via di sviluppo; Dal chirurgo alle figure medico-sanitarie: una proiezione nel sociale e nelle reti di cura; I paradossi della morte; Il nuovo giuramento di Ippocrate: la medicina cambia?; Uno strumento di lavoro per la medicina e le cure: la qualità sociale; La conoscenza medica attuale e futura: strumenti e tecnologie; Un modello sociale di medicina: ricerca, relazioni e regole; Codici deontologici ed ampiezza sociale delle richieste di salute; Le tecnologie e le azioni di cura) I rischi della medicina (I nuovi scenari della cura: crisi delle società post-moderne, salute ed organizzazione; Il rapporto medico-pazienti nelle professioni di cura; L’identità dei curanti nella società dei controlli; Il ruolo della formazione alla comunicazione per il riequilibrio delle tendenze in atto; Il caso della ricerca sui bisogni formativi dei medici veneti di medicina generale; Per una nuova cultura sociale medica: l’imprevedibilità) Conclusioni

Teoria sociale della cura. Strutture delle identità curanti

FIOCCO, Paola Maria
2004

Abstract

l testo risponde all’esigenza di indicare nella salute uno dei fondamenti dell’organizzazione sociale. Siamo abituati a pensare alla nascita delle società umane attraverso azioni economiche, giuridiche, naturalistiche, religiose, spesso oscurando il contesto di organizzazione che ogni gruppo umano, evolvendosi, ha prodotto per il mantenimento della salute. Da tali esordi, invece, nasce una struttura di base che intreccia un particolare tipo di azioni sociali, le azioni di cura, lo sviluppo scientifico, il rapporto tra curante ed utente, i quali segmenti lentamente confluiscono nella creazione di istituzioni dedicate alla cura. Tale struttura inerente le cure è socialmente generata e rappresenta bene l’idea che, alla base della società, il mantenimento in salute dei membri sia l’esigenza primaria, al punto tale da generare organizzazione. L’idea viene sviluppata in più modi, incrociando argomenti di antropologia dei miti, dati di ricerche empiriche, e analisi teoriche. Inoltre partendo da questo aspetto, centrale e strutturale della salute nelle società antiche e moderne, viene offerta un’analisi dei mutamenti sociali, collegandoli direttamente al mutamento che la struttura di base della vita (rapporto medico-paziente, sviluppo tecnico scientifico telematico e azioni di cura) sta avendo oggi. Innovazioni cliniche e grandi accessi alle tecnologie di trattamento più avanzate stanno modificando i rapporti tra figure curanti e i pazienti/utenti, altra prova indiziaria che vi è un collegamento stretto tra la struttura della salute e quella organizzativa del sociale. Andando a modificare il ciclo della vita e della morte, come ci stanno permettendo spettacolari tecniche di cura, dobbiamo prendere coscienza che siamo entrati in una società diversa da quella nella quale fino a ora abbiamo vissuto. Questo evento nuovo può avere conseguenze non sempre gestibili. Il lavoro, infine, avanza ipotesi e crea scenari critici per gli operatori della salute e per i sociologi, avendo l’intenzione di rappresentare una piattaforma di base sulla quale fissare il lavoro di oggi e quello di domani. Paola Maria Fiocco è professore associato di Sociologia generale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Verona, insegna Sociologia della salute nel corso di laurea per Educatori socio-culturali e Sociologia nel corso di laurea in Scienze del servizio sociale. È coordinatrice scientifica della redazione veneta della rivista Salute e società (FrancoAngeli) e referente nazionale per la sezione tematica Formazione e servizi sociosanitari per la Società Italiana di Sociologia della Salute. Si occupa di epistemologia della cura sociale e sanitaria. Collabora con diversi Enti locali e promuove azioni di ricerca sulla progettazione e valutazione sociale e sanitaria al fine di ampliarne le prospettive culturali. È direttore scientifico del Master Esperto in cultura della sicurezza, della salute presso l’Ateneo di Verona. Tra le pubblicazioni più recenti si segnalano: (a cura di), Vicini e lontani. Una proposta sul passaggio generazionale nelle aziende , Imprimitur, Padova, 2003; (con Cipolla C., Troiani M.); Qualità della vita e qualità della morte. L’esperienza del servizio di assistenza domiciliare oncologica dell’Ulss 20 di Verona , FrancoAngeli, Milano, 2003; La ricerca-progetto per la formazione , in AA.VV., Progetto di vita, orientamento e successo formativo. Esperienze ed azioni di orientamento svolte da reti di scuole della provincia di Verona , (Enaip Veneto, Agenzia di Verona, 2003). Indice: La medicina iniziale: il viaggio di apprendistato (Introduzione; Il percorso delle azioni di cura; I meccanismi di coesione delle società; Alcune premesse sugli inizi; Nel passato profondo della cura; Miti, residui di sacrifici ed astrazioni; I precursori della medicina; Le azioni sacrificali come atti di conoscenza; Dèi, malati e malattie; Le azioni di cura; Frames naturalistici per l’antichità) La medicina, le cure nel passato prossimo e nel presente (Il rapporto medico-paziente; Medicina e cure come nodo della rete sociale; Dalle epidemie alla ricerca della salute sociale; L’antropologia medica, l’offerta sanitaria alle società in via di sviluppo; Dal chirurgo alle figure medico-sanitarie: una proiezione nel sociale e nelle reti di cura; I paradossi della morte; Il nuovo giuramento di Ippocrate: la medicina cambia?; Uno strumento di lavoro per la medicina e le cure: la qualità sociale; La conoscenza medica attuale e futura: strumenti e tecnologie; Un modello sociale di medicina: ricerca, relazioni e regole; Codici deontologici ed ampiezza sociale delle richieste di salute; Le tecnologie e le azioni di cura) I rischi della medicina (I nuovi scenari della cura: crisi delle società post-moderne, salute ed organizzazione; Il rapporto medico-pazienti nelle professioni di cura; L’identità dei curanti nella società dei controlli; Il ruolo della formazione alla comunicazione per il riequilibrio delle tendenze in atto; Il caso della ricerca sui bisogni formativi dei medici veneti di medicina generale; Per una nuova cultura sociale medica: l’imprevedibilità) Conclusioni
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