Mentre il mondo si orienta verso un’economia verde, i sistemi agricoli italiani stanno assumendo un ruolo centrale in una trasformazione si lenziosa. Questo studio mostra come il settore agricolo possa contribui re in modo significativo alla transizione verde, migliorando la gestione dei rifiuti e rafforzando l’approvvigionamento energetico. L’economia circolare, infatti, mira a disaccoppiare la creazione di valore dal consu mo di risorse. A tal fine, questo studio adotta un approccio di casi stu dio multipli per analizzare i modelli di business circolari di sei organiz zazioni nel Nord Italia: tre aziende agricole, un produttore industria le di biometano e una partnership tra una grande azienda agricola e un’impresa manifatturiera. Le organizzazioni sono state esaminate pri ma attraverso il Business Model Framework di Richardson (2008) e suc cessivamente tramite una prospettiva di ecosistema circolare, articolata nelle dimensioni della rete di valore, del coordinamento e del control lo (Kanda et al., 2021). Superando una visione limitata alla sola valorizzazione dei rifiuti, questo studio interpreta la circolarità come una proprietà di governance dell’ecosistema, che emerge dall’organizzazione delle interdipendenze tra gli attori. L’analisi identifica tre configurazioni organizzative distinte. La prima, il modello agricolo, si basa su risorse interne e mira soprattut to all’efficienza dei costi. La seconda, il modello industriale, è incentrata su un operatore di biometano che si approvvigiona da fornitori agricoli e genera valore attraverso la vendita di energia. La terza, il modello con giunto o di partnership, nasce dalla collaborazione tra un’azienda agri cola e un’impresa manifatturiera ed è la configurazione più avanzata. Le prime due configurazioni mostrano una logica di governance pre valentemente reattiva, in cui la circolarità si limita all’impiego dei rifiuti come input per la produzione energetica. La terza, invece, evidenzia una logica di orchestrazione ecosistemica, in cui il coordinamento, il control lo contrattuale e la collaborazione intersettoriale diventano centrali nella creazione di valore. In questo contesto, l’organizzazione focal non possie de necessariamente tutti gli asset chiave, ma ne coordina l’utilizzo attra verso meccanismi di governance, separando la proprietà dalla gestione. Nel complesso, i risultati mostrano che la circolarità non si esauri sce nella chiusura dei cicli dei materiali, ma dipende da strutture di go vernance in grado di connettere imprese, settori e flussi di valore. L’a gricoltura emerge così non solo come settore produttivo, ma anche co me infrastruttura abilitante per l’approvvigionamento energetico, il ci clo dei nutrienti e la decarbonizzazione industriale. In questa prospetti va, l’economia circolare può sostenere uno sviluppo realmente sosteni bile solo se va oltre il semplice riutilizzo dei rifiuti e si traduce in strate gie proattive di collaborazione e di creazione di valore condiviso tra gli attori dell’ecosistema.
Costruire modelli di economia circolare attraverso la governance e le configurazioni organizzative nel settore agricolo del biogas e del biometano
Silvia Cantele;Silvia Vernizzi;Le Thanh Arianna Truong;Laura Isabel Acevedo;Vincenzo Riso
2026-01-01
Abstract
Mentre il mondo si orienta verso un’economia verde, i sistemi agricoli italiani stanno assumendo un ruolo centrale in una trasformazione si lenziosa. Questo studio mostra come il settore agricolo possa contribui re in modo significativo alla transizione verde, migliorando la gestione dei rifiuti e rafforzando l’approvvigionamento energetico. L’economia circolare, infatti, mira a disaccoppiare la creazione di valore dal consu mo di risorse. A tal fine, questo studio adotta un approccio di casi stu dio multipli per analizzare i modelli di business circolari di sei organiz zazioni nel Nord Italia: tre aziende agricole, un produttore industria le di biometano e una partnership tra una grande azienda agricola e un’impresa manifatturiera. Le organizzazioni sono state esaminate pri ma attraverso il Business Model Framework di Richardson (2008) e suc cessivamente tramite una prospettiva di ecosistema circolare, articolata nelle dimensioni della rete di valore, del coordinamento e del control lo (Kanda et al., 2021). Superando una visione limitata alla sola valorizzazione dei rifiuti, questo studio interpreta la circolarità come una proprietà di governance dell’ecosistema, che emerge dall’organizzazione delle interdipendenze tra gli attori. L’analisi identifica tre configurazioni organizzative distinte. La prima, il modello agricolo, si basa su risorse interne e mira soprattut to all’efficienza dei costi. La seconda, il modello industriale, è incentrata su un operatore di biometano che si approvvigiona da fornitori agricoli e genera valore attraverso la vendita di energia. La terza, il modello con giunto o di partnership, nasce dalla collaborazione tra un’azienda agri cola e un’impresa manifatturiera ed è la configurazione più avanzata. Le prime due configurazioni mostrano una logica di governance pre valentemente reattiva, in cui la circolarità si limita all’impiego dei rifiuti come input per la produzione energetica. La terza, invece, evidenzia una logica di orchestrazione ecosistemica, in cui il coordinamento, il control lo contrattuale e la collaborazione intersettoriale diventano centrali nella creazione di valore. In questo contesto, l’organizzazione focal non possie de necessariamente tutti gli asset chiave, ma ne coordina l’utilizzo attra verso meccanismi di governance, separando la proprietà dalla gestione. Nel complesso, i risultati mostrano che la circolarità non si esauri sce nella chiusura dei cicli dei materiali, ma dipende da strutture di go vernance in grado di connettere imprese, settori e flussi di valore. L’a gricoltura emerge così non solo come settore produttivo, ma anche co me infrastruttura abilitante per l’approvvigionamento energetico, il ci clo dei nutrienti e la decarbonizzazione industriale. In questa prospetti va, l’economia circolare può sostenere uno sviluppo realmente sosteni bile solo se va oltre il semplice riutilizzo dei rifiuti e si traduce in strate gie proattive di collaborazione e di creazione di valore condiviso tra gli attori dell’ecosistema.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
chapter orizzionti sostenibili 2026.pdf
non disponibili
Licenza:
Non specificato
Dimensione
69.42 kB
Formato
Adobe PDF
|
69.42 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



