Andrea Previtali, pittore bergamasco formatosi a Venezia nella bottega di Giovanni Bellini, è al centro di un insieme di ricerche condotte da diversi studiosi sugli anni del suo apprendistato, della produzione più antica e della fortuna critica. Tra Bergamo, la laguna e il territorio padovano, il volume riunisce saggi e affondi di analisi su singole opere che consentono di seguire la complessità della sua vicenda artistica e il rapporto con una cultura figurativa destinata a segnare profondamente la pittura dell’Italia settentrionale tra Quattro e Cinquecento. La Madonna con il Bambino e un donatore, firmata e datata 1502, costituisce un riferimento fondamentale per la conoscenza dell’artista e per la sua stessa identificazione come «discepolo di Giovanni Bellini». Attorno a questa e ad altre opere del pittore si sviluppano confronti con artisti attivi tra Bergamo e Venezia, quali Francesco Bissolo, Girolamo da Santacroce, Palma il Vecchio e Giovanni Busi detto Cariani, restituendo la rete di modelli, influenze e scambi entro cui si definì il suo linguaggio. Gli studi qui pubblicati affrontano inoltre la storia critica e il collezionismo, insieme alle vicende conservative...

Andrea Previtali, Ritratto di giovane uomo, Rovigo, Pinacoteca dell'Accademia dei Concordi; Girolamo da Santacroce, Madonna con Bambino, santi e donatore, Rovigo, Pinacoteca dell'Accademia dei Concordi

Tommaso Mattei
2026-01-01

Abstract

Andrea Previtali, pittore bergamasco formatosi a Venezia nella bottega di Giovanni Bellini, è al centro di un insieme di ricerche condotte da diversi studiosi sugli anni del suo apprendistato, della produzione più antica e della fortuna critica. Tra Bergamo, la laguna e il territorio padovano, il volume riunisce saggi e affondi di analisi su singole opere che consentono di seguire la complessità della sua vicenda artistica e il rapporto con una cultura figurativa destinata a segnare profondamente la pittura dell’Italia settentrionale tra Quattro e Cinquecento. La Madonna con il Bambino e un donatore, firmata e datata 1502, costituisce un riferimento fondamentale per la conoscenza dell’artista e per la sua stessa identificazione come «discepolo di Giovanni Bellini». Attorno a questa e ad altre opere del pittore si sviluppano confronti con artisti attivi tra Bergamo e Venezia, quali Francesco Bissolo, Girolamo da Santacroce, Palma il Vecchio e Giovanni Busi detto Cariani, restituendo la rete di modelli, influenze e scambi entro cui si definì il suo linguaggio. Gli studi qui pubblicati affrontano inoltre la storia critica e il collezionismo, insieme alle vicende conservative...
2026
9791255903369
Andrea Previtali
Giovanni Bellini
Girolamo da Santacroce
Ritratto
Sacra conversazione
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/1207208
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact