Tra il 1575 e il 1629 Juan Huarte de San Juan e Pompeo Caimo scrivono due trattati dedicati agli ingegni: le disposizioni naturali che, secondo la medicina umorale, orientano l’apprendimento, le professioni e la vita civile. Ma sul corpo e sulla mente delle donne le loro strade divergono radicalmente. L’Examen de ingenios di Huarte, testo di straordinaria fortuna europea e passaggio decisivo nella storia della psicologia, riconduce le capacità intellettive al temperamento corporeo e giudica l’ingegno femminile inadatto alle scienze. Caimo risponde dal centro della cultura medica padovana: attraverso Galeno, Ippocrate, Aristotele, l’astrologia e la fisiologia della generazione, contesta quella sentenza e rivendica per le donne una piena capacità di apprendere, ricordare, argomentare e creare. Il volume ricostruisce il dialogo, spesso polemico, fra i due medici nel quadro della storia della medicina, dell’anatomia e della querelle des femmes. Dalla circolazione dei classici nelle università rinascimentali alla censura inquisitoriale, dalle teorie sul seme femminile alla scrittura di Camilla Erculiani, Lucrezia Marinelli e Moderata Fonte, emerge una genealogia intellettuale dell’istruzione femminile ancora poco esplorata.
«MULIER IN SILENTIO DISCAT CUM OMNI SUBIECTIONE». Juan Huarte de San Juan e Pompeo Caimo in dialogo sulla mente femminile (1575-1629)
Giulia Lucchesi
2026-01-01
Abstract
Tra il 1575 e il 1629 Juan Huarte de San Juan e Pompeo Caimo scrivono due trattati dedicati agli ingegni: le disposizioni naturali che, secondo la medicina umorale, orientano l’apprendimento, le professioni e la vita civile. Ma sul corpo e sulla mente delle donne le loro strade divergono radicalmente. L’Examen de ingenios di Huarte, testo di straordinaria fortuna europea e passaggio decisivo nella storia della psicologia, riconduce le capacità intellettive al temperamento corporeo e giudica l’ingegno femminile inadatto alle scienze. Caimo risponde dal centro della cultura medica padovana: attraverso Galeno, Ippocrate, Aristotele, l’astrologia e la fisiologia della generazione, contesta quella sentenza e rivendica per le donne una piena capacità di apprendere, ricordare, argomentare e creare. Il volume ricostruisce il dialogo, spesso polemico, fra i due medici nel quadro della storia della medicina, dell’anatomia e della querelle des femmes. Dalla circolazione dei classici nelle università rinascimentali alla censura inquisitoriale, dalle teorie sul seme femminile alla scrittura di Camilla Erculiani, Lucrezia Marinelli e Moderata Fonte, emerge una genealogia intellettuale dell’istruzione femminile ancora poco esplorata.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



