Il contributo ricostruisce la storia editoriale e il processo di elaborazione dei trentasei testi di Romano Guardini raccolti nel volume, costituiti prevalentemente da saggi, articoli e scritti di accompagnamento ad altre opere. Particolare attenzione è rivolta alle riviste che ne ospitarono le prime pubblicazioni e al loro rapporto con il movimento giovanile e culturale cattolico Quickborn. Emerge soprattutto il ruolo di «Die Schildgenossen», nella quale apparve circa un terzo dei testi, tra il 1923 e il 1939, in una fase decisiva della maturazione intellettuale di Guardini. Sono inoltre esaminati i contributi pubblicati su «Heliand», firmati con lo pseudonimo Anton Wächter, e su «Hochland». La ricostruzione considera infine la successiva inclusione di molti degli scritti nella raccolta "Wurzeln eines großen Lebenswerks" e fornisce le informazioni editoriali relative ai singoli testi, collocandoli nel contesto della produzione guardiniana e delle reti culturali che ne favorirono la diffusione.
Note ai testi
Giulia Battistoni
2026-01-01
Abstract
Il contributo ricostruisce la storia editoriale e il processo di elaborazione dei trentasei testi di Romano Guardini raccolti nel volume, costituiti prevalentemente da saggi, articoli e scritti di accompagnamento ad altre opere. Particolare attenzione è rivolta alle riviste che ne ospitarono le prime pubblicazioni e al loro rapporto con il movimento giovanile e culturale cattolico Quickborn. Emerge soprattutto il ruolo di «Die Schildgenossen», nella quale apparve circa un terzo dei testi, tra il 1923 e il 1939, in una fase decisiva della maturazione intellettuale di Guardini. Sono inoltre esaminati i contributi pubblicati su «Heliand», firmati con lo pseudonimo Anton Wächter, e su «Hochland». La ricostruzione considera infine la successiva inclusione di molti degli scritti nella raccolta "Wurzeln eines großen Lebenswerks" e fornisce le informazioni editoriali relative ai singoli testi, collocandoli nel contesto della produzione guardiniana e delle reti culturali che ne favorirono la diffusione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



