Da Sofocle a Brecht, Antigone attraversa i secoli come figura politica per eccellenza: non soltanto eroina della coscienza contro il potere, ma personaggio ambiguo, inquieto, capace di mettere in crisi ogni lettura pacificata del rapporto tra legge, famiglia, città e autorità. Il presente saggio ripercorre la fortuna del mito a partire dalla tragedia di Sofocle interrogandone i nodi centrali: la presunta tirannide di Creonte, il significato delle “leggi non scritte”, il conflitto tra polis e ghenos, tra interesse pubblico e vincoli di sangue. La seconda parte è dedicata alla riscrittura di Bertolt Brecht, composta nel 1947 all’indomani della catastrofe nazista. Qui Tebe diventa specchio straniante della Germania sconfitta: Creonte assume i tratti del dittatore imperialista, la guerra si rivela impresa di conquista, Antigone non è una resistente senza macchia, ma una figura tardiva e problematica di opposizione. Ne risulta un percorso che mostra come ogni epoca abbia avuto la propria Antigone, trasformando il mito in strumento critico per pensare disobbedienza, potere, responsabilità e memoria storica.

Antigone e la politica. Sofocle e Brecht

UGOLINI, Gherardo
2026-01-01

Abstract

Da Sofocle a Brecht, Antigone attraversa i secoli come figura politica per eccellenza: non soltanto eroina della coscienza contro il potere, ma personaggio ambiguo, inquieto, capace di mettere in crisi ogni lettura pacificata del rapporto tra legge, famiglia, città e autorità. Il presente saggio ripercorre la fortuna del mito a partire dalla tragedia di Sofocle interrogandone i nodi centrali: la presunta tirannide di Creonte, il significato delle “leggi non scritte”, il conflitto tra polis e ghenos, tra interesse pubblico e vincoli di sangue. La seconda parte è dedicata alla riscrittura di Bertolt Brecht, composta nel 1947 all’indomani della catastrofe nazista. Qui Tebe diventa specchio straniante della Germania sconfitta: Creonte assume i tratti del dittatore imperialista, la guerra si rivela impresa di conquista, Antigone non è una resistente senza macchia, ma una figura tardiva e problematica di opposizione. Ne risulta un percorso che mostra come ogni epoca abbia avuto la propria Antigone, trasformando il mito in strumento critico per pensare disobbedienza, potere, responsabilità e memoria storica.
2026
9788875884505
Sofocle, Brecht, Antigone, tragedia greca, nazismo, guerra, Walter Jens
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/1203688
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact