La monografia ricostruisce la complessa traiettoria che, dal diritto romano alla stagione giusnaturalistica, dal Code civil al common law, dalla pandettistica al BGB fino alle più recenti esperienze brasiliane e argentine, senza dimenticare la CISG, ha variamente, con collegamenti talvolta inattesi, definito il ruolo della bona fides quale criterio essenziale e decisivo per comprendere e governare il significato del contratto. Mettendo a frutto un simile inquadramento anche storico e comparatistico, l’indagine si incentra sulla derogabilità o per meglio dire contenibilità della buona fede ermeneutica nel diritto italiano, tenendo conto della distinzione tra accordi di interpretazione e accordi sull’interpretazione, della gerarchia delle regole legali e della loro crescente applicazione ai contratti digitali, compresi quelli algoritmici. In definitiva, il testo offre uno studio aggiornato e al tempo stesso innovativo di una categoria che continua a modellare la fisiologia del contratto, con l’obiettivo di inserirsi innanzi tutto nel dialogo accademico. L’opera si sottopone però all’attenzione pure delle professioni legali, in quanto al rigore scientifico e alla profondità di indagine abbina la capacità di illuminare le implicazioni anche operative della buona fede interpretativa.

La buona fede interpretativa contenibile. Autonomia privata e interpretazione del contratto

Mauro Tescaro
2026-01-01

Abstract

La monografia ricostruisce la complessa traiettoria che, dal diritto romano alla stagione giusnaturalistica, dal Code civil al common law, dalla pandettistica al BGB fino alle più recenti esperienze brasiliane e argentine, senza dimenticare la CISG, ha variamente, con collegamenti talvolta inattesi, definito il ruolo della bona fides quale criterio essenziale e decisivo per comprendere e governare il significato del contratto. Mettendo a frutto un simile inquadramento anche storico e comparatistico, l’indagine si incentra sulla derogabilità o per meglio dire contenibilità della buona fede ermeneutica nel diritto italiano, tenendo conto della distinzione tra accordi di interpretazione e accordi sull’interpretazione, della gerarchia delle regole legali e della loro crescente applicazione ai contratti digitali, compresi quelli algoritmici. In definitiva, il testo offre uno studio aggiornato e al tempo stesso innovativo di una categoria che continua a modellare la fisiologia del contratto, con l’obiettivo di inserirsi innanzi tutto nel dialogo accademico. L’opera si sottopone però all’attenzione pure delle professioni legali, in quanto al rigore scientifico e alla profondità di indagine abbina la capacità di illuminare le implicazioni anche operative della buona fede interpretativa.
2026
9788858219959
Buona fede
Contratto
Autonomia privata
Interpretazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/1203607
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