Il contributo propone alcuni risultati frutto di un'analisi linguistica svolta sulle due traduzioni italiane del romanzo "Uomini e Topi" di John Steinbeck, ad opera rispettivamente di Cesare Pavese (1938) e Michele Mari (2016). Prendendo in esame alcune scelte traduttive morfologiche, lessicali e sintattiche, l'analisi si propone, da un lato, di indagare in che modo i due autori rispondono alla complessa sfida traduttiva dello slang americano largamente impiegato da Steinbeck; dall’altro, di mettere in luce alcuni aspetti circa l’evoluzione della lingua orale italiana nei quasi ottant’anni che separano le due traduzioni.
Le due traduzioni italiane di Uomini e Topi (1938 e 2016)
Chiara Sorrentino
2026-01-01
Abstract
Il contributo propone alcuni risultati frutto di un'analisi linguistica svolta sulle due traduzioni italiane del romanzo "Uomini e Topi" di John Steinbeck, ad opera rispettivamente di Cesare Pavese (1938) e Michele Mari (2016). Prendendo in esame alcune scelte traduttive morfologiche, lessicali e sintattiche, l'analisi si propone, da un lato, di indagare in che modo i due autori rispondono alla complessa sfida traduttiva dello slang americano largamente impiegato da Steinbeck; dall’altro, di mettere in luce alcuni aspetti circa l’evoluzione della lingua orale italiana nei quasi ottant’anni che separano le due traduzioni.| File | Dimensione | Formato | |
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