La disciplina dei modelli di intelligenza artificiale a uso generale (GPAI) contenuta nell’AI Act (Reg. 2024/1689/UE) trova un rilevante precedente nel provvedimento adottato dal Garante per la protezione dei dati personali italiano nei confronti di ChatGPT. Tale vicenda ha aperto la strada a scenari giuridici inediti che impongono una riflessione, in particolare, circa l’impatto che la diffusione sul mercato di simili prodotti di intelligenza artificiale sta avendo sulle frontiere della responsabilità civile.

Il caso ChatGPT: tra vecchi e nuovi paradigmi della responsabilità

Giulia Bazzoni
2025-01-01

Abstract

La disciplina dei modelli di intelligenza artificiale a uso generale (GPAI) contenuta nell’AI Act (Reg. 2024/1689/UE) trova un rilevante precedente nel provvedimento adottato dal Garante per la protezione dei dati personali italiano nei confronti di ChatGPT. Tale vicenda ha aperto la strada a scenari giuridici inediti che impongono una riflessione, in particolare, circa l’impatto che la diffusione sul mercato di simili prodotti di intelligenza artificiale sta avendo sulle frontiere della responsabilità civile.
2025
chatpgt, responsabilità, accountability, piattaforma, garante privacy, intelligenza artificiale
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
GIULIA BAZZONI_Volume LUMù.pdf

solo utenti autorizzati

Licenza: Accesso ristretto
Dimensione 303.97 kB
Formato Adobe PDF
303.97 kB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/1202074
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact