Il saggio indaga il cinema di Maurizio Nichetti come forma di “fantasticomico”, in cui il quotidiano realistico viene attraversato da scarti fiabeschi, comici e perturbanti. Attraverso film come Ratataplan, Ho fatto splash, Domani si balla!, Ladri di saponette, Volere volare, Stefano Quantestorie e Luna e l’altra, l’analisi segue i motivi del doppio, della metamorfosi, dello specchio, dell’ombra e dei multiversi narrativi. Ne emerge un “neorealismo fantastico” fondato su pantomima, slapstick, cartoon e invenzione visiva, capace di trasformare l’inquietudine in gioco e il reale in spazio di possibilità immaginative, senza mai recidere il legame con la concretezza sociale e domestica dell’esperienza quotidiana.
Fantasticomico! Maschere del perturbante nel cinema di Nichetti
DENIS LOTTI
2026-01-01
Abstract
Il saggio indaga il cinema di Maurizio Nichetti come forma di “fantasticomico”, in cui il quotidiano realistico viene attraversato da scarti fiabeschi, comici e perturbanti. Attraverso film come Ratataplan, Ho fatto splash, Domani si balla!, Ladri di saponette, Volere volare, Stefano Quantestorie e Luna e l’altra, l’analisi segue i motivi del doppio, della metamorfosi, dello specchio, dell’ombra e dei multiversi narrativi. Ne emerge un “neorealismo fantastico” fondato su pantomima, slapstick, cartoon e invenzione visiva, capace di trasformare l’inquietudine in gioco e il reale in spazio di possibilità immaginative, senza mai recidere il legame con la concretezza sociale e domestica dell’esperienza quotidiana.| File | Dimensione | Formato | |
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