Nella storia degli studi si tende a considerare il filologo tedesco Jacob Bernays l’inauguratore dell’interpretazione “medica” della catarsi tragica, come esposto in un celebre saggio del 1857: il processo catartico veniva spiegato come uno “scaricamento” corporeo delle emozioni con conseguente effetto liberatorio e alleviante. In realtà, già nella ricca produzione d’epoca rinascimentale di traduzioni, commenti e trattati sulla poetica si trova sovente elaborata una lettura della catarsi intesa come “purga”. Tale ipotesi ermeneutica trova una esplicita e articolata esposizione nell’orazione di Lorenzo Giacomini intitolata De la purgazione de la tragedia (1586), in cui la catarsi è spiegata, alla luce della dottrina ippocratica, come processo di purgazione relativa agli umori del corpo con finalità terapeutiche.
Catarsi come “purgazione” nel Cinquecento e nella teoria di Lorenzo Giacomini
UGOLINI, Gherardo
2026-01-01
Abstract
Nella storia degli studi si tende a considerare il filologo tedesco Jacob Bernays l’inauguratore dell’interpretazione “medica” della catarsi tragica, come esposto in un celebre saggio del 1857: il processo catartico veniva spiegato come uno “scaricamento” corporeo delle emozioni con conseguente effetto liberatorio e alleviante. In realtà, già nella ricca produzione d’epoca rinascimentale di traduzioni, commenti e trattati sulla poetica si trova sovente elaborata una lettura della catarsi intesa come “purga”. Tale ipotesi ermeneutica trova una esplicita e articolata esposizione nell’orazione di Lorenzo Giacomini intitolata De la purgazione de la tragedia (1586), in cui la catarsi è spiegata, alla luce della dottrina ippocratica, come processo di purgazione relativa agli umori del corpo con finalità terapeutiche.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



