Il progetto di ricerca si concentra sulla figura e sulle competenze della/del pedagogista, una figura antica e contemporanea che può assumere un ruolo importante nell’attuale panorama educativo. La letteratura più recente evidenzia come le/i professionisti dell’educazione siano impegnati in una pluralità di attività (CORBI & OREFICE 2017) tra le quali la consulenza pedagogica (PREMOLI 2025; NEGRI 2014) nel contesto dei vari servizi educativi e formativi (IORI 2018), entrando in relazione con soggetti di tutte le età della vita (DE VITA & MESSETTI, 2021 pp. 39-44). Da queste ricerche si evince anche una certa indeterminatezza e vaghezza delle specificità della professione (NEGRI 2014; SIMEONE 2002). Scopo principale della presente ricerca è quello di tentare di colmare, almeno parzialmente, un vuoto di identità e di pensiero attorno a questo profilo professionale. L’indagine, coinvolgendo direttamente le/i professionisti, ha inteso attraverso la creazione di una comunità di ricerca, contribuire al consolidamento di una cultura pedagogica che favorisca l’identificazione e la riconoscibilità sociale della professione delineandone ambiti di intervento, competenze e metodologie. Le/i pedagogisti protagonisti di questa ricerca sono dieci e vivono tutti di pedagogia. La metodologia utilizzata è la Comunità di Ricerca (in tutto sono state realizzate otto sessioni, tutte di intere giornate): un metodo dialogico elaborato da Matthew Lipman e Ann Margaret Sharp (2003) ha permesso, attraverso la facilitazione del maggiore esperto di questo metodo in Italia - Antonio Cosentino (2021)– di comprendere quanto la figura della/del pedagogista sia una guida fondamentale nei contesti non soltanto prettamente educativi, ma anche in contesti aziendali, gruppali, etc... L’analisi dei molti dati è avvenuta attraverso l’Analisi Tematica (TA) (BRAUN & CLARKE 2006), che mi ha permesso di individuare temi importanti per la definizione della figura di pedagogista oggi. I risultati, ampiamente descritti nel capitolo quarto, hanno messo in luce quanto sia importante – oggi più che mai – un accompagnamento di tipo pedagogico che sia 5 focalizzato sulla prevenzione educativa, sul focalizzarsi sulle risorse nel qui e ora e sulla costruzione di una figura professionale sempre più solida a cui fare riferimento, lo sguardo della/del pedagogista pone l’accento sull’atto trasformativo del lavoro educativo: una maggiore consapevolezza dei contesti non solamente interiori ma anche e soprattutto in cui si vive, si lavora sono una base fondamentale che la/il pedagogista è in grado di dare attraverso una guida che non impone niente dall’alto, ma accompagna e accoglie con fiducia.
Pensare insieme la professione di pedagogista con il metodo della Comunità di Ricerca
Federica Mascia
2026-01-01
Abstract
Il progetto di ricerca si concentra sulla figura e sulle competenze della/del pedagogista, una figura antica e contemporanea che può assumere un ruolo importante nell’attuale panorama educativo. La letteratura più recente evidenzia come le/i professionisti dell’educazione siano impegnati in una pluralità di attività (CORBI & OREFICE 2017) tra le quali la consulenza pedagogica (PREMOLI 2025; NEGRI 2014) nel contesto dei vari servizi educativi e formativi (IORI 2018), entrando in relazione con soggetti di tutte le età della vita (DE VITA & MESSETTI, 2021 pp. 39-44). Da queste ricerche si evince anche una certa indeterminatezza e vaghezza delle specificità della professione (NEGRI 2014; SIMEONE 2002). Scopo principale della presente ricerca è quello di tentare di colmare, almeno parzialmente, un vuoto di identità e di pensiero attorno a questo profilo professionale. L’indagine, coinvolgendo direttamente le/i professionisti, ha inteso attraverso la creazione di una comunità di ricerca, contribuire al consolidamento di una cultura pedagogica che favorisca l’identificazione e la riconoscibilità sociale della professione delineandone ambiti di intervento, competenze e metodologie. Le/i pedagogisti protagonisti di questa ricerca sono dieci e vivono tutti di pedagogia. La metodologia utilizzata è la Comunità di Ricerca (in tutto sono state realizzate otto sessioni, tutte di intere giornate): un metodo dialogico elaborato da Matthew Lipman e Ann Margaret Sharp (2003) ha permesso, attraverso la facilitazione del maggiore esperto di questo metodo in Italia - Antonio Cosentino (2021)– di comprendere quanto la figura della/del pedagogista sia una guida fondamentale nei contesti non soltanto prettamente educativi, ma anche in contesti aziendali, gruppali, etc... L’analisi dei molti dati è avvenuta attraverso l’Analisi Tematica (TA) (BRAUN & CLARKE 2006), che mi ha permesso di individuare temi importanti per la definizione della figura di pedagogista oggi. I risultati, ampiamente descritti nel capitolo quarto, hanno messo in luce quanto sia importante – oggi più che mai – un accompagnamento di tipo pedagogico che sia 5 focalizzato sulla prevenzione educativa, sul focalizzarsi sulle risorse nel qui e ora e sulla costruzione di una figura professionale sempre più solida a cui fare riferimento, lo sguardo della/del pedagogista pone l’accento sull’atto trasformativo del lavoro educativo: una maggiore consapevolezza dei contesti non solamente interiori ma anche e soprattutto in cui si vive, si lavora sono una base fondamentale che la/il pedagogista è in grado di dare attraverso una guida che non impone niente dall’alto, ma accompagna e accoglie con fiducia.| File | Dimensione | Formato | |
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Descrizione: Pensare insieme la professione di pedagogista
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