The national survey was created to fill a gap in data and specific research on female bullying in Italy. Aggression among girls, often invisible like everything else involving women, is a significant and growing phenomenon, often poorly understood due to its differences from that of men. To understand it, it is necessary to adopt a gender perspective that highlights aspects related to the roles and stereotypes historically assigned to girls and women. An intersectional perspective is also necessary, highlighting the importance of bullying triggers such as cultural background, sexual orientation, and social class. With these perspectives, we developed a research project that combined qualitative (Focus Group), quantitative (Questionnaire), and participatory (co-design with school communities) methodologies, leveraging the direct experience of girls as "experts on bullying." The research team from six universities that conducted the survey is composed of: Antonia De Vita, Paola Dusi, Maria Gabriella Landuzzi, Luca Ghirotto e Francesco Vittori (Università di Verona); Sveva Magaraggia, Annalisa Dordoni, Brunella Fiore e Maria Grazia Gambardella (Università di Milano-Bicocca); Andrea Traverso e Maria Francesca Gibellini (Università di Genova); Federico Batini e Irene Dora Maria Scierri (Università di Perugia); Anna Grazia Lopez, Alessandra Altamura, Rossella Caso e Angelica Disalvo (Università di Foggia); Giuseppe Burgio, Antonio Di Lisi, Stella Rita Emmanuele e Samantha Peroni (Università di Enna “Kore”).
L’indagine nazionale nasce con l’obiettivo di colmare un gap di dati e di indagini specifiche sul bullismo femminile in Italia. L’aggressività tra ragazze, spesso invisibile come tutto quel che concerne il femminile, è un fenomeno significativo e in crescita, spesso poco compreso nella sua diversità da quello maschile. Per leggerlo è necessario, infatti, adottare una prospettiva di genere che ne faccia risaltare gli aspetti legati ai ruoli e agli stereotipi assegnati storicamente alle bambine e alle donne. É necessaria anche una prospettiva intersezionale che faccia emergere l’importanza di fattori scatenanti per il bullismo come la provenienza culturale, l’orientamento sessuale, la classe sociale. Con queste prospettive abbiamo impostato una ricerca che ha intrecciato metodologie qualitative (Focus Group), quantitative (Questionario), e partecipative (co-progettazione con le comunità scolastiche), che valorizzasse l’esperienza diretta delle ragazze in qualità di “esperte del bullismo”. Il team di ricerca dei sei atenei che ha realizzato l’indagine è composto da: Antonia De Vita, Paola Dusi, Maria Gabriella Landuzzi, Luca Ghirotto e Francesco Vittori (Università di Verona); Sveva Magaraggia, Annalisa Dordoni, Brunella Fiore e Maria Grazia Gambardella (Università di Milano-Bicocca); Andrea Traverso e Maria Francesca Gibellini (Università di Genova); Federico Batini e Irene Dora Maria Scierri (Università di Perugia); Anna Grazia Lopez, Alessandra Altamura, Rossella Caso e Angelica Disalvo (Università di Foggia); Giuseppe Burgio, Antonio Di Lisi, Stella Rita Emmanuele e Samantha Peroni (Università di Enna “Kore”).
Il bullismo femminile in Italia. Una ricerca mixed-method sulla violenza tra adolescenza. Un'introduzione;
Antonietta De Vita;Giuseppe Burgio
2026-01-01
Abstract
The national survey was created to fill a gap in data and specific research on female bullying in Italy. Aggression among girls, often invisible like everything else involving women, is a significant and growing phenomenon, often poorly understood due to its differences from that of men. To understand it, it is necessary to adopt a gender perspective that highlights aspects related to the roles and stereotypes historically assigned to girls and women. An intersectional perspective is also necessary, highlighting the importance of bullying triggers such as cultural background, sexual orientation, and social class. With these perspectives, we developed a research project that combined qualitative (Focus Group), quantitative (Questionnaire), and participatory (co-design with school communities) methodologies, leveraging the direct experience of girls as "experts on bullying." The research team from six universities that conducted the survey is composed of: Antonia De Vita, Paola Dusi, Maria Gabriella Landuzzi, Luca Ghirotto e Francesco Vittori (Università di Verona); Sveva Magaraggia, Annalisa Dordoni, Brunella Fiore e Maria Grazia Gambardella (Università di Milano-Bicocca); Andrea Traverso e Maria Francesca Gibellini (Università di Genova); Federico Batini e Irene Dora Maria Scierri (Università di Perugia); Anna Grazia Lopez, Alessandra Altamura, Rossella Caso e Angelica Disalvo (Università di Foggia); Giuseppe Burgio, Antonio Di Lisi, Stella Rita Emmanuele e Samantha Peroni (Università di Enna “Kore”).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



