Il contributo analizza "Gli spazi dell’anima" di Lionello Sozzi (Bollati Boringhieri, 2011) come espressione di un umanesimo europeo fondato sull’intreccio tra letteratura, immaginazione e interiorità. Attraverso un ampio percorso comparatistico che attraversa secoli, autori e tradizioni culturali, il saggio mette in luce come le immagini spaziali — la stanza, la casa, la cella, il giardino, il cielo — divengano metafore privilegiate della vita interiore e della tensione dell’uomo verso l’infinito. In dialogo con pensatori e scrittori quali Gaston Bachelard, Blaise Pascal e Teresa d'Avila, Sozzi elabora una riflessione sul rapporto tra raccoglimento, immaginazione e trascendenza, riaffermando il valore dello spazio interiore come fondamento di un rinnovato umanesimo contemporaneo.
Dal chicco di grano al cielo stellato: gli “spazi dell’anima” di Lionello Sozzi
Luca Elfo Jaccond
In corso di stampa
Abstract
Il contributo analizza "Gli spazi dell’anima" di Lionello Sozzi (Bollati Boringhieri, 2011) come espressione di un umanesimo europeo fondato sull’intreccio tra letteratura, immaginazione e interiorità. Attraverso un ampio percorso comparatistico che attraversa secoli, autori e tradizioni culturali, il saggio mette in luce come le immagini spaziali — la stanza, la casa, la cella, il giardino, il cielo — divengano metafore privilegiate della vita interiore e della tensione dell’uomo verso l’infinito. In dialogo con pensatori e scrittori quali Gaston Bachelard, Blaise Pascal e Teresa d'Avila, Sozzi elabora una riflessione sul rapporto tra raccoglimento, immaginazione e trascendenza, riaffermando il valore dello spazio interiore come fondamento di un rinnovato umanesimo contemporaneo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



