ll progetto DHT costituisce un sotto-progetto del Progetto di Eccellenza del Dipartimento di Lingue e Letterature straniere dell'Università di Verona, Inclusive Humanities (https://inclusivehumanities.eu/) e si sviluppa parallelamente all’importante progetto del Gruppo di Studio sul Cinquecento Francese Théâtre français de la Renaissance (http://www.cinquecentofrancese.it/index.php/theatre-francais/progetto-di-ricerca-scientifica) e ai progetti DUBI, DUBOE (https://www.dlls.univr.it/?ent=progetto&id=5327) e Digital Pléiade (http://www.cinquecentofrancese.it/index.php/digital-pleiade). Il progetto è fondato sui principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable and Reusable) e sull’esigenza di accessibilità dei testi del teatro francese del Rinascimento, spesso conservati in rare edizioni o manoscritti. Il progetto si focalizza sulle modalità di conservazione, valorizzazione e accessibilità del patrimonio teatrale francese del Cinquecento attraverso la digitalizzazione di edizioni e di documenti antichi. Tra gli obiettivi principali vi è la costituzione di un archivio digitale, in collegamento funzionale con altri archivi o biblioteche (GLAM); la creazione di edizioni scientifiche digitali, che affiancheranno le edizioni cartacee della collana TFR; la trascrizione di documenti mediante l’impiego di strumenti digitali per il riconoscimento automatico dei caratteri (OCR); l’organizzazione di seminari di formazione, corsi dottorali, convegni riguardanti le tematiche del progetto. Il gruppo di ricerca prevede anche una forte ed intensa cooperazione con gruppi di ricerca internazionali e interdisciplinari sul teatro rinascimentale (Francia, Canada, USA) che si avvalgono delle Digital Humanities, fra cui MELPONUM, progetto ANR diretto da Nina Hugot, e la piattaforma di edizione di manoscritti e archivi digitali EMAN-Tragiques inventions (https://eman-archives.org/EMAN/), diretta da Anne-Réach-Ngô. EMAN ha creato una comunità scientifica d’interesse che è una novità nel paesaggio dei progetti digitali ed è divenuta una comunità di ricercatori, dottorandi, bibliotecari ed informatici. Lo studio di questo cospicuo corpus teatrale, che include autori quali Antoine de Montchrestien, Jean de Virey, Jean Heudon, consentirà di mettere in luce gli intrecci tra culture e popoli diversi che dialogano ininterrottamente fra Cinque e Seicento, nonché di colmare un’importante lacuna nell’ambito della ricerca. Risultano infatti ancora poco sviluppati i progetti digitali esclusivamente dedicati al teatro francese del Rinascimento. In quest’ottica, l’archivio digitale fornirà edizioni digitali, documenti inediti e rari e svolgerà pienamente la funzione di accessibilità, conservazione e trasmissione del patrimonio culturale all’interno di una dimensione europea e internazionale. Il progetto si colloca inoltre all’interno di una più ampia attività di ricerca del Gruppo di studio sul Cinquecento francese (www.cinquecentofrancese.it) dedicata agli studi fontistici, genetici e intertestuali, con particolare riguardo all’elaborazione digitale di edizioni di testi rinascimentali francesi nel quadro della migrazione di modelli del mondo antico e dell’Italia del Rinascimento nella cultura francese ed europea. I testi presi in considerazione costituiscono una fondamentale testimonianza dell’episteme dell’epoca, fungendo da cerniera tra diffuse forme del discorso teatrale in generi e testi diversi e nell’ambito del pensiero rinascimentale. Il progetto ha come obiettivo finale la costituzione di un archivio digitale open access che contenga edizioni diplomatiche e digitali delle opere selezionate, corredate da apparati critici e note di commento, oltre che da materiale documentale correlato, a sua volta collegato a testi drammatici del Rinascimento. Il progetto si propone di sviluppare tre assi di ricerca principali: letteraria, sociale e digitale. Attualmente, la banca dati contiene un Archivio digitale (I voli dell’Ariosto) in cui vengono archiviati i materiali necessari al progetto; una sezione dedicata alle edizioni critiche digitali; una sezione dedicata agli editori teatrali; una sezione dedicata alle recensioni dei volumi sul Teatro del Cinquecento; una sezione "Archivio" che accoglie tutti gli studi critici relativi al progetto. Si veda la descrizione del progetto al link: https://www.cinquecentofrancese.it/dht/progetto-digital-humanities-theatre/
Digital Humanities Theatre (DHT)
gorris
Supervision
2025-01-01
Abstract
ll progetto DHT costituisce un sotto-progetto del Progetto di Eccellenza del Dipartimento di Lingue e Letterature straniere dell'Università di Verona, Inclusive Humanities (https://inclusivehumanities.eu/) e si sviluppa parallelamente all’importante progetto del Gruppo di Studio sul Cinquecento Francese Théâtre français de la Renaissance (http://www.cinquecentofrancese.it/index.php/theatre-francais/progetto-di-ricerca-scientifica) e ai progetti DUBI, DUBOE (https://www.dlls.univr.it/?ent=progetto&id=5327) e Digital Pléiade (http://www.cinquecentofrancese.it/index.php/digital-pleiade). Il progetto è fondato sui principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable and Reusable) e sull’esigenza di accessibilità dei testi del teatro francese del Rinascimento, spesso conservati in rare edizioni o manoscritti. Il progetto si focalizza sulle modalità di conservazione, valorizzazione e accessibilità del patrimonio teatrale francese del Cinquecento attraverso la digitalizzazione di edizioni e di documenti antichi. Tra gli obiettivi principali vi è la costituzione di un archivio digitale, in collegamento funzionale con altri archivi o biblioteche (GLAM); la creazione di edizioni scientifiche digitali, che affiancheranno le edizioni cartacee della collana TFR; la trascrizione di documenti mediante l’impiego di strumenti digitali per il riconoscimento automatico dei caratteri (OCR); l’organizzazione di seminari di formazione, corsi dottorali, convegni riguardanti le tematiche del progetto. Il gruppo di ricerca prevede anche una forte ed intensa cooperazione con gruppi di ricerca internazionali e interdisciplinari sul teatro rinascimentale (Francia, Canada, USA) che si avvalgono delle Digital Humanities, fra cui MELPONUM, progetto ANR diretto da Nina Hugot, e la piattaforma di edizione di manoscritti e archivi digitali EMAN-Tragiques inventions (https://eman-archives.org/EMAN/), diretta da Anne-Réach-Ngô. EMAN ha creato una comunità scientifica d’interesse che è una novità nel paesaggio dei progetti digitali ed è divenuta una comunità di ricercatori, dottorandi, bibliotecari ed informatici. Lo studio di questo cospicuo corpus teatrale, che include autori quali Antoine de Montchrestien, Jean de Virey, Jean Heudon, consentirà di mettere in luce gli intrecci tra culture e popoli diversi che dialogano ininterrottamente fra Cinque e Seicento, nonché di colmare un’importante lacuna nell’ambito della ricerca. Risultano infatti ancora poco sviluppati i progetti digitali esclusivamente dedicati al teatro francese del Rinascimento. In quest’ottica, l’archivio digitale fornirà edizioni digitali, documenti inediti e rari e svolgerà pienamente la funzione di accessibilità, conservazione e trasmissione del patrimonio culturale all’interno di una dimensione europea e internazionale. Il progetto si colloca inoltre all’interno di una più ampia attività di ricerca del Gruppo di studio sul Cinquecento francese (www.cinquecentofrancese.it) dedicata agli studi fontistici, genetici e intertestuali, con particolare riguardo all’elaborazione digitale di edizioni di testi rinascimentali francesi nel quadro della migrazione di modelli del mondo antico e dell’Italia del Rinascimento nella cultura francese ed europea. I testi presi in considerazione costituiscono una fondamentale testimonianza dell’episteme dell’epoca, fungendo da cerniera tra diffuse forme del discorso teatrale in generi e testi diversi e nell’ambito del pensiero rinascimentale. Il progetto ha come obiettivo finale la costituzione di un archivio digitale open access che contenga edizioni diplomatiche e digitali delle opere selezionate, corredate da apparati critici e note di commento, oltre che da materiale documentale correlato, a sua volta collegato a testi drammatici del Rinascimento. Il progetto si propone di sviluppare tre assi di ricerca principali: letteraria, sociale e digitale. Attualmente, la banca dati contiene un Archivio digitale (I voli dell’Ariosto) in cui vengono archiviati i materiali necessari al progetto; una sezione dedicata alle edizioni critiche digitali; una sezione dedicata agli editori teatrali; una sezione dedicata alle recensioni dei volumi sul Teatro del Cinquecento; una sezione "Archivio" che accoglie tutti gli studi critici relativi al progetto. Si veda la descrizione del progetto al link: https://www.cinquecentofrancese.it/dht/progetto-digital-humanities-theatre/I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



