L’elaborato affronta lo studio archeologico e interpretativo delle difese tardoantiche di Aquileia, note come M2 e M3, nell’area dell’ex fondo Pasqualis, attraverso la loro ricostruzione virtuale. La ricerca si inserisce nel rinnovato quadro di indagini che ha interessato negli ultimi anni il centro altoadriatico e si fonda sui dati delle campagne di scavo condotte nell'area dall'Università di Verona, dirette dalla prof.ssa Patrizia Basso su concessione ministeriale, con la collaborazione e il sostegno di Fondazione Aquileia. Il progetto è stato sviluppato nell’ambito di un dottorato PNRR dedicato al patrimonio culturale digitale, con periodi di ricerca presso il CNR-ISPC e l’Universidad de Alicante. La ricerca si articola su due piani interconnessi: l'analisi stratigrafica, architettonica e topografica delle fortificazioni e la loro contestualizzazione storica, da un lato; l'impiego della ricostruzione tridimensionale nel quadro dell'archeologia virtuale, dall'altro. Il riferimento metodologico è l'Extended Matrix, sviluppato presso l'ISPC-CNR, che estende il matrix archeologico tradizionale al dominio della ricostruzione virtuale, rendendo esplicite le scelte interpretative e consentendone la valutazione critica. Il progetto ne propone un'implementazione specifica per la gestione degli elementi di reimpiego, particolarmente rilevanti nella cinta M2. L’analisi storico-archeologica è condotta in prospettiva multiscalare: dal contesto di scavo all’intero perimetro urbano, fino al confronto con altri sistemi difensivi tardoantichi. Nell’ex fondo Pasqualis, i dati delle indagini veronesi (2018-2025) sono esaminati in modo sistematico e integrati con la documentazione d’archivio delle ricerche precedenti. L’indagine si estende quindi all’intera città attraverso una revisione critica del corpus delle evidenze edite dal XIX secolo a oggi, ricostruendo lo sviluppo delle difese lungo tutto il perimetro urbano. Il confronto con altri contesti tardoantichi colloca infine queste trasformazioni in un quadro più ampio: la costruzione di M2 è interpretata come parte di un programma di espansione e ridefinizione dello spazio urbano caratteristico delle sedes imperii tetrarchiche, mentre M3 si inserisce in una fase successiva di potenziamento difensivo, con l’adozione di modelli costruttivi di matrice orientale. Il lavoro produce modelli tridimensionali scientificamente documentati delle due cinte, restituiti attraverso render fotorealistici e una web app interrogabile che integra i paradati e ne esplicita i livelli di affidabilità. La ricerca contribuisce così alla comprensione delle fortificazioni aquileiesi e offre un quadro metodologico replicabile per lo studio e la comunicazione delle architetture difensive tardoantiche.
Le difese urbane tardoantiche di Aquileia. Dallo scavo nell’ex fondo Pasqualis alla ricostruzione virtuale.
Delbarba Nicola
2026-01-01
Abstract
L’elaborato affronta lo studio archeologico e interpretativo delle difese tardoantiche di Aquileia, note come M2 e M3, nell’area dell’ex fondo Pasqualis, attraverso la loro ricostruzione virtuale. La ricerca si inserisce nel rinnovato quadro di indagini che ha interessato negli ultimi anni il centro altoadriatico e si fonda sui dati delle campagne di scavo condotte nell'area dall'Università di Verona, dirette dalla prof.ssa Patrizia Basso su concessione ministeriale, con la collaborazione e il sostegno di Fondazione Aquileia. Il progetto è stato sviluppato nell’ambito di un dottorato PNRR dedicato al patrimonio culturale digitale, con periodi di ricerca presso il CNR-ISPC e l’Universidad de Alicante. La ricerca si articola su due piani interconnessi: l'analisi stratigrafica, architettonica e topografica delle fortificazioni e la loro contestualizzazione storica, da un lato; l'impiego della ricostruzione tridimensionale nel quadro dell'archeologia virtuale, dall'altro. Il riferimento metodologico è l'Extended Matrix, sviluppato presso l'ISPC-CNR, che estende il matrix archeologico tradizionale al dominio della ricostruzione virtuale, rendendo esplicite le scelte interpretative e consentendone la valutazione critica. Il progetto ne propone un'implementazione specifica per la gestione degli elementi di reimpiego, particolarmente rilevanti nella cinta M2. L’analisi storico-archeologica è condotta in prospettiva multiscalare: dal contesto di scavo all’intero perimetro urbano, fino al confronto con altri sistemi difensivi tardoantichi. Nell’ex fondo Pasqualis, i dati delle indagini veronesi (2018-2025) sono esaminati in modo sistematico e integrati con la documentazione d’archivio delle ricerche precedenti. L’indagine si estende quindi all’intera città attraverso una revisione critica del corpus delle evidenze edite dal XIX secolo a oggi, ricostruendo lo sviluppo delle difese lungo tutto il perimetro urbano. Il confronto con altri contesti tardoantichi colloca infine queste trasformazioni in un quadro più ampio: la costruzione di M2 è interpretata come parte di un programma di espansione e ridefinizione dello spazio urbano caratteristico delle sedes imperii tetrarchiche, mentre M3 si inserisce in una fase successiva di potenziamento difensivo, con l’adozione di modelli costruttivi di matrice orientale. Il lavoro produce modelli tridimensionali scientificamente documentati delle due cinte, restituiti attraverso render fotorealistici e una web app interrogabile che integra i paradati e ne esplicita i livelli di affidabilità. La ricerca contribuisce così alla comprensione delle fortificazioni aquileiesi e offre un quadro metodologico replicabile per lo studio e la comunicazione delle architetture difensive tardoantiche.| File | Dimensione | Formato | |
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Descrizione: "Le difese urbane tardoantiche di Aquileia. Dallo scavo nell'ex Fondo Pasqualis alla ricostruzione virtuale". Tesi di Dottorato di Nicola Delbarba (supervisore prof.ssa Patrizia Basso)
Tipologia:
Tesi di dottorato
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