Il Volume raccoglie gli atti del Convegno svoltosi a Gaeta l’11 e il 12 giugno 2025, dal titolo “Identità genetica e genitorialità nell’era delle tecniche procreative”, nell’ambito del progetto PRIN 2022, realizzato dalle Università di Cassino e del Lazio Meridionale, di Napoli Federico II e di Verona. In un contesto contraddistinto dalle sollecitazioni della scienza ad ampliare costantemente l’orizzonte del possibile, si inseriscono le riflessioni interdisciplinari sul possibile superamento del criterio dell’imitatio naturae, sulla destinazione dei gameti per finalità procreative o di ricerca, sulle potenzialità e i rischi connessi alle correzioni genetiche della linea germinale e alla c.d. selezione embrionaria, nonché sulle nuove frontiere, già raggiunte, nel trapianto d’utero. Ai contributi sui limiti e le prospettive di sviluppo in campo medico-procreativo si affiancano quelli dedicati allo status del nato, alla possibilità di riconoscere rapporti di filiazione nell’ambito delle unioni omoaffettive, ai rimedi funzionali ad assicurare adeguata tutela al nato qualora il progetto di genitorialità sia stato realizzato con tecniche procreative vietate, alla gestazione per altri, nonché all’adozione del concepito quale possibile alternativa all’interruzione volontaria di gravidanza. Emergono vuoti di tutela che sollecitano l’interprete e il legislatore a realizzare un raccordo tra le ambizioni della ricerca scientifica, i modelli culturali consolidati e i paradigmi normativi, in un contesto profondamente segnato da una costante tensione tra autodeterminazione procreativa e modelli familiari socialmente condivisi.

IDENTITÀ GENETICA E GENITORIALITÀ NELL’ERA DELLE TECNICHE PROCREATIVE. Atti del Convegno PRIN Castello Angioino di Gaeta, 11 e 12 giugno 2025

Giorgia Anna Parini
;
2026-01-01

Abstract

Il Volume raccoglie gli atti del Convegno svoltosi a Gaeta l’11 e il 12 giugno 2025, dal titolo “Identità genetica e genitorialità nell’era delle tecniche procreative”, nell’ambito del progetto PRIN 2022, realizzato dalle Università di Cassino e del Lazio Meridionale, di Napoli Federico II e di Verona. In un contesto contraddistinto dalle sollecitazioni della scienza ad ampliare costantemente l’orizzonte del possibile, si inseriscono le riflessioni interdisciplinari sul possibile superamento del criterio dell’imitatio naturae, sulla destinazione dei gameti per finalità procreative o di ricerca, sulle potenzialità e i rischi connessi alle correzioni genetiche della linea germinale e alla c.d. selezione embrionaria, nonché sulle nuove frontiere, già raggiunte, nel trapianto d’utero. Ai contributi sui limiti e le prospettive di sviluppo in campo medico-procreativo si affiancano quelli dedicati allo status del nato, alla possibilità di riconoscere rapporti di filiazione nell’ambito delle unioni omoaffettive, ai rimedi funzionali ad assicurare adeguata tutela al nato qualora il progetto di genitorialità sia stato realizzato con tecniche procreative vietate, alla gestazione per altri, nonché all’adozione del concepito quale possibile alternativa all’interruzione volontaria di gravidanza. Emergono vuoti di tutela che sollecitano l’interprete e il legislatore a realizzare un raccordo tra le ambizioni della ricerca scientifica, i modelli culturali consolidati e i paradigmi normativi, in un contesto profondamente segnato da una costante tensione tra autodeterminazione procreativa e modelli familiari socialmente condivisi.
2026
978-88-495-6141-8
identità genetica, genitorialità, tecniche procreative
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